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gesu-pietro1“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini, In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.

Elemosina, preghiera, digiuno. Il Signore, nel suo impegnativo discorso della montagna, vola sempre più alto, e raggiunge i nervi scoperti delle opere religiose, delle devozioni, per smascherarne la potenziale ipocrisia, per restituirle ad un cuore rinnovato. L’elemosina (sempre più rara in questo ricco mondo egoista!) è l’azione di un cuore che ha scoperto che tutto gli è donato, e vede il povero accanto a sé. La preghiera è il respiro del discepolo che cerca Dio nella verità, che fugge l’ostentazione, che è allergico alla cerimonia, che non ama l’apparenza ma la sostanza. Il digiuno è l’esercizio della condivisione della fame con chi non la sceglie, la volontà di essenzialità in un mondo che esalta il superfluo. Gesù denuncia i rischi, di ieri e di oggi, di vivere il proprio rapporto con Dio portando nella sfera religiosa tutti i difetti del nostro uomo vecchio, semplicemente cambiati d’abito. Esiste un orgoglio e un’arroganza spirituale più pericolosa di quella mondana, perché pensiamo che ci derivi da Dio. Gesù ci riporta all’autenticità, alla verità con noi stessi e con Dio, chiedendoci un’intensigenza interiore assoluta, come Gesù stesso, per primo, ha saputo vivere…”

Rileggo il commento che ho scritto per il mensile “Parola e preghiera” (https://www.stpauls.it/abbonamentionline/abbo/pr_abita.asp) e ancora sottolineo la richiesta, da parte del Signore, di essere autentici nel nostro percorso interiore: davanti a Dio non possiamo indossare delle maschere, siamo nudi, di fronte a lui. L’autenticità è un percorso da avviare e uno dei frutti della presenza dello Spirito. Frequentando la Parola, fidandoci di Dio, seguendo il suo vangelo, progressivamente scopriamo chi siamo nel profondo: solo il mio vero “io” incontra il vero Dio. Gesù non ama l’esteriorità, non la sopporta se è vernice devozionale che nasconde il vuoto. Ecco tre indicazioni preziose per oggi: dare in elemosina ciò che c’è dentro, senza avarizia, con generosità mettere i propri talenti a disposizione, coltivare una vita di preghiera silenziosa, nella camera del nostro cuore (cosa che possiamo fare ovunque, dal tram all’ufficio!) e il digiuno, cioé astenersi da ciò che appesantisce l’anima (il giudizio e il pettegolezzo prima del cibo!) e l’essenzialità,

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43 Comments

  • Fabio, 17 Giugno 2009 @ 09:46 Reply

    Per anni ho letto questa parte del Vangelo (proposta dalla Chiesa al Mercoledì delle ceneri) immaginando il Padre che “vede nel segreto” nell’icona “distorta” dell’occhio che guarda, incastonato in un perfetto triangolo: insomma la brutta copia di Dio e la sensazione di “Un padre spione”…
    Ho faticato del tempo per scrollarmi di dosso questa immagine “tarocca” e solo grazie all’aiuto di un direttore spirituale (che Dio mi ha affiancato proprio come un padre) e grazie anche alle tue “parole nella Parola”, nel riascoltare oggi Gesù non posso che pensare ad un Padre che sta accanto al proprio bambino che impara a camminare – cadendo anche – tendendogli la mano ad ogni invocazione d’aiuto.

    Buona giornata 😀

    P.S. ( Caro Paolo oltre all’ABC di San Paolo che mi avevi consigliato, ho trovato un libercolo di Mons. Carlo Ghidelli che propone un bell’itinerario di lettura delle lettere paoline)

  • laura, 17 Giugno 2009 @ 10:10 Reply

    Buongiorno Paolo!
    La mattina abitualmente prendo un caffè appena sveglia, e leggo un capitolo preso a caso del libro “l’imitazione di Cristo”, lo conosci? che ne pensi? a me ogni giorno da lo spunto per riflettere poi durante la giornata… e stamattina mi è capitato il 24 “non indagare curiosamente sulla vita degli altri” (il digiuno!)
    “Che cosa t’importa che quella persona sia così…o faccia o parli così e così?
    Tu non sei tenuto a rispondere per gli altri, ma devi ben rendere conto solo di te stesso. Perchè dunque t’immischi nei fatti degli altri? Ecco, Io sì, conosco tutti e vedo tutto ciò che accade…a Me, quindi, bisogna rimettere tutte le cose; tu, invece, mantieniti nella buona pace e lascia che chi si agita si agiti quanto vorrà…Non t’affannare per la vanità d’un grande nome, non per le molte amicizie nè per il particolare affetto della gente… Io,invece ti farei intendere volentieri la parola mia e ti rivelerei i miei segreti, se tu aspettassi con diligenza la mia venuta e Mi aprissi la porta del cuore. Stai in guardia, veglia in preghiera…”
    E’ strano ma succede spesso che quello che leggo rispecchi la Parola del giorno…o una situazione che sto vivendo… è un po’ quello che ti dicevo l’altro giorno, e mi sento “guidata, sostenuta, incoraggiata…”

  • Paolo, 17 Giugno 2009 @ 10:27 Reply

    @laura Strano non direi, significa che hai un angelo custode molto curioso! L’imitazione di Cristo è un classico della spiritualità, ha formato molte persone. alcune sue parti, oggi, risentono dell’epoca in cui sono state scritte, ma è pur sempre un grande testo. Papa Giovanni Paolo I lo stava meditando a letto quando il Signore lo ha chiamato a sé…

  • laura, 17 Giugno 2009 @ 11:17 Reply

    …angelo custode curioso!!!!!!! (la ricordi la pubblicità delle caramelle!?) Sarà che lo prego spesso di starmi vicino…e lui lo fa! 🙂 buona giornata!

  • Saulo, 17 Giugno 2009 @ 11:32 Reply

    “Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, …”
    Una tentazione molto diffusa. Puo’ riguardare anche internet ?

    • Paolo, 17 Giugno 2009 @ 12:22 Reply

      Penso di sì, in ogni realtà umana. L’essenziale è lo spirito con cui si fanno le cose. Gesù, riguardo al vangelo di oggi, non biasima gli atteggiamenti in Sè, ma in quanto fasulli rispetto al cuore.

  • alma, 17 Giugno 2009 @ 12:28 Reply

    Il sapere di averLo accanto sempre (attraverso gli Angeli Custodi) è per noi motivo di Speranza! A volte la Consolazione ke il Padre vede nel segreto è uno dei motivi ke ci spinge a non arrenderci in determinate situazioni.
    Mi capita a volte di pensare di non saper pregare, xkè nella preghiera mi sento raggiunta da mille distrazioni… ne tantomeno condivido dei modi di pregare da “show”, ma alla fine non ci esistono formule particolari se continuamente nelle ns. giornate e nelle ns. azioni abbiamo “il cuore rivolto a Dio” (e i piedi x terra ovviamente) 🙂
    Grazie anke a Laura per la riflessione dal “L’Imitazione di Cristo”!
    Per Dioincidenza ci arrivano i messaggi giusti al momento giusto 😉
    Buona giornata a d.paolo e a tutti voi…

  • laura, 17 Giugno 2009 @ 13:54 Reply

    x alma: bello la “Dioincidenza”!!! è vero, a volte ci sentiamo incapaci di pregare “bene”, non sappiamo come farlo…ma alla fine l’importante è farlo! possiamo chiedere a Lui di insegnarci e di aiutarci a farlo sempre meglio…
    Sai ,un po’ di tempo fa in TV ho sentito Claudia Koll dire che lei in macchina recitava il rosario, di solito quando si trovava nel traffico o durante i lunghi viaggi…;)

  • alma, 17 Giugno 2009 @ 14:10 Reply

    Si infatti Laura… Lui ci insegnerà… 😉 penso ke il pensiero proteso verso Lui a partire dalle piccole azioni quotidiane sia già preghiera e poi tutto puo’ diventare preghiera in base al modo in cui il nostro cuore vive!
    Avevo sentito l’esperienza di Claudia Koll, ma tempo prima anke il mio padre spirituale mi aveva consigliato questo… 🙂
    Sforziamoci di vivere al meglio e il resto lo farà LUI!
    Grazie… un abbraccio

  • Molly, 17 Giugno 2009 @ 16:24 Reply

    grazie alma e laura per questo scambio … concordo con Laura quando dice che non sappiamo pregare bene ma l’importante è farlo … come dice Gennaro Martino ci sono: “Preghiere di luogo, di tempo e di modo. Preghiere di quantità, di dubbio e di affermazione.
    Sulle strade della vita, ove non ci sono candele, incensi e paramenti, una preghiera personale, per dare un senso alle cose e ai sentimenti, per celebrare una liturgia del silenzio e del tempo, per dire una parola al Dio che ci avvolge”

    io prego pure in motorino… un’avemaria quando parto e una quando sono ferma al semaforo: non riesco a dire il rosario nella mia giornata allora lo spezzetto … chissà se Maria sorriderà di questa piccola anima che fa come può …

    buon proseguimento di giornata …

    Sommario

  • Fabio, 17 Giugno 2009 @ 16:42 Reply

    @Molly
    Grazie per questo commento. E dire che specie al mattino (quando sono ancora addormentato) fatico a pregare le Lodi con la giusta attenzione mi capita di crucciarmi… quasi non avessi proprio pregato. Qualcuno mi ha detto che va bene lo stesso: in fondo non siamo noi l’oggetto della preghiera, ma Dio. Credo che lui apprezzi anche questa preghiera fatta diciamo “di fedeltá”…

  • laura, 17 Giugno 2009 @ 16:53 Reply

    …ci sono pure preghiere “inconsapevoli”,quei ragionamenti che facciamo quasi senza rendercene conto, e che non chiedono esplicitamente qualcosa, ma che a volte ci rendiamo conto che sono state accolte ed esaudite…e ci viene donato proprio ciò di cui avevamo bisogno!

  • alma, 17 Giugno 2009 @ 18:12 Reply

    Grazie… laura, molly, fabio… concordo con voi! E chissà che anche questo desiderio e questa ricerca non sia una forma di preghiera!
    Il mio parroco da bambina mi diceva: pregare vuol dire parlare a cuore a cuore con Dio come a un Padre, è “costrinergelo” dolcemente a chinarsi verso di noi…
    E ci dona sempre ciò di cui abbiamo davvero bisogno!

  • laura, 17 Giugno 2009 @ 18:28 Reply

    “la preghiera
    è il respiro
    dell’anima
    quanto più si dilata
    tanto più genera
    la grazia…”

    lo ha scritto tempo fa d.Paolo, sacerdote della mia parrocchia, non so se sono parole sue o era una citazione, ma non è molto bello?!

  • alma, 17 Giugno 2009 @ 19:06 Reply

    Pensiero tanto meraviglioso quanto vero!
    Grazie!

  • Paolo, 17 Giugno 2009 @ 19:27 Reply

    @alma certamente la preghiera quotidiana, fatta con sincerità, come riusciamo, ci permette di restare n contatto con il Signore!

  • Rosaria, 17 Giugno 2009 @ 19:59 Reply

    Confesso che ho smesso di pregare col brevario perchè è una preghiera che faccio in modo distratto. Nei tempi forti di Quaresima e Avvento mi piace, però, la lettura dei Padri della chiesa. Se non riesco ad andare a Messa al mattino, leggo abitualmente le letture del giorno e da quando ci hai regalato questo prezioso strumento che è Parola e Preghiera mi piace condiverla con te…e con tutto il popolo di Dio. GRAZIE DI CUORE!

    @Paolo

  • Paolo, 17 Giugno 2009 @ 20:46 Reply

    @Rosaria Anch’io, ormai, prego con parola e preghiera (salto solo il mio commento, mi sembra un po’ eccessivo rileggermi!) e trovo grande pace. Sono contento che serva, a me costa molta fatica, fidatevi!

  • Fabio, 18 Giugno 2009 @ 00:08 Reply

    @Paolo
    A proposito Paolo perché togliere le “istruzioni d’uso” da Parola e Preghiera? Un amico che da poco lo sta utlizzando mi chiese se non fosse un semplice messale come tanti altri. Gli risposi con fermezza che non era stato concepito come messalino, ma come strumento possibile per nutrire la fede ogni giorno. A tal proposito gli consigliai di leggere appunto le “istruzioni d’uso” ma con rammarico ho constatato dopo che negli ultimi mesi non vengono più inserite. E’ possibile reinserirle nelle nuove uscite? Grazie e buonanotte

    • Paolo, 18 Giugno 2009 @ 06:53 Reply

      Ho segnalato la cosa in redazione, spero ne tengano conto!

  • Molly, 18 Giugno 2009 @ 08:20 Reply

    Bhe grazie per la grande fatica di Parola e Preghiera perchè ti assicuro che come strumento è verametne utile!!! quando l’ho scoperto (dal primo numero :0) non sapevo fossi tu a scrivere… anche se letti alcuni tuoi libri avevo il sospetto … e ti ho fatto gran pubblicità e chiunque mi ringrazia per la dritta che gli ho dato… in questo corri corri è utile, pratico e tascabile: autobus, mestro, biciletta ferma ai semafori un salmo, una lettura e inizi la giornata – sembra la pubblicità di un prodotto per l’estate …va bhe scusate ma ci vivo di televisione!

    per rosaria: ero un’assidua preghieratrice di breviario (concedetemi la parola strana!) ed ho imparato una cosa molto bella. premetto che a me faceva tanta solitudine sto libretto letto nella mia cameretta a delle ore improbabili: poi un bel dono non sono sola chissa quanti fratelli nel mondo stanno recitando con me il breviario… wow!!! sono parte di qualcosa di meraviglioso! dire la compieta alle 3 di notte mi faceva pensare a chi nel mondo la stava recitando chissa in quale paese, città, regione, nazione, continenteeeeeeeeeeeee! fico no! (deliri del sonno o grazi ricevuta? mi è sempre piaciuto pensare alla seconda!!)

  • Fabio, 18 Giugno 2009 @ 08:36 Reply

    Paolo, ma in futuro prossimo pensi che i testi di Parola e Preghiera (nei giorni feriali) saranno tratti dalla nuova traduzione o c’é ancora da aspettare?

  • laura, 18 Giugno 2009 @ 10:09 Reply

    X Molly: anche a me fa lo stesso effetto sapere di pregare, anche se sola in camera mia, unita comunque alla preghiera di tante persone, e sapere di far parte con loro della Chiesa. Ultimamente non posso partecipare alle lodi e la Messa della mattina, e allora alle 8:30 mi unisco alla mia comunità che so sta pregando in chiesa…ed è una bella sensazione!

  • Lucia1, 18 Giugno 2009 @ 13:56 Reply

    Ciao Paolo, ho appena fatto una visitina al sito di “ti racconto la parola” e ho trovato una magnifica sorpresa. Tu e i tuoi amici siete veramente incredibili! Io ho tutte le registrazioni delle tue conferenze (anche quelle che non sono nel sito, e questo è stato proprio un bel regalo. C’è una persona qui a Mestre che ti vuol bene, ma essendo un po’ anziana non ha dimestichezza con internet: ti manda i suoi saluti con tantissimo affetto.

  • cinzia e lorenzo, 18 Giugno 2009 @ 15:53 Reply

    chiediamo agli sposi in ascolto:
    anche x voi è così complicato riuscire a regare insiem?
    Per noi un po’ è perchè ci si vede solo la sera e talvolta crolliamo di stanchezza, altre vole preghiamo”solo” con i bimbi…
    … Non fraintendeteci è bellissimo pregare con i bambini ma talvolta come coppia ci piacerebbe andare più a fondo.
    Se ci si aggiunge ache che ciascuno di noi 2 si “trova meglio ” con un tipo di preghiera diverso poi non ne parliamo.
    La preghiera pesonale tendenzialmente è più seplice in quanto ogni momento è buono, come scrivete molti di voi, può diventare uno stile continuo, un pensiero che va al Signore di tanto in tanto va al Signore, un salto in Chiesa, una meditazione mentre si ascolta un canto di Taizè mentre si è imbottigliati nel traffico cittadino.
    Voi cosa ne pensate???

  • Saulo, 18 Giugno 2009 @ 16:08 Reply

    @cinzia e lorenzo
    La preghiera personale non esclude quella di coppia. Dopo tanti anni che io e mia moglie non pregavamo insieme (anche a causa dei bambini piccoli), da poco abbiamo avuto la grazia di pregare insieme la sera prima di addormentarci. Non viene da se. Uno dei due deve essere quello che invoglia (senza costringere). All’inizio va preso quasi come impegno. Poi dal Compieta si passa al Rosario o alla Coroncina della Divina Misericordia. E quando uno dei due è particolarmente stanco… l’altro prega anche per lui 😉 Coraggio ! La notte non dura in eterno 😉

  • laura, 18 Giugno 2009 @ 16:10 Reply

    Nel mio caso non è che abbiamo problemi a pregare insieme, ma il problema è che non pregando tutti e due in quanto mio marito non è affatto “praticante”, questo sicuramente non è un bene per la nostra coppia… ci manca una parte fondamentale, e non è affatto facile vivere così! E’ come vivere in mondi diversi, però nella stessa casa… Sono contenta per voi, continuate così!

  • Rosaria, 18 Giugno 2009 @ 16:23 Reply

    @laura
    Idem! Come sta scritto da una qualche parte: “la santità della moglie santifica il marito” mi fido! Ammesso che le mogli siano sante mogli! Del resto ai mariti è chiesto molto di più: AMARLE!
    coraggio…i frutti si vedono anche se non sta a noi raccoglierli

  • laura, 18 Giugno 2009 @ 16:25 Reply

    …a volte però la sera a letto mentre ci tenevamo per mano ho pregato io per tutti e due, mentalmente, senza dirgli nulla…

  • cinzia e lorenzo, 18 Giugno 2009 @ 16:46 Reply

    che belle le vostre testimonianze….

    …. ma cambiando rgomento e parlando a PAOLO volevo dirgli una cosa: Che Il Signore ti benedica pescatore di uomini con la “insidiosa” rete telematica…
    oltre al sito. la mailnig list… adesso anche su Y tube!!!!!

  • alma, 18 Giugno 2009 @ 17:04 Reply

    Leggere queste testimonianze è emozionante… Graziee a tutti!
    Sapete…il non vivere la preghiera all’interno della propria famiglia (xkè non condivisa) è difficile ma è qui il nostro sforzo…pregare anche per loro!
    Poi il Signore è così grande che mette al nostro fianco altre persone che in altri momenti ci fanno vivere quello in cui noi crediamo.

  • Paolo, 18 Giugno 2009 @ 17:12 Reply

    @laura Se siete sposati nel Signore, il Signore vi vede uno, quando tu preghi, vede la vostra preghiera comune. Sposandolo, ti sei assunta la sua salvezza, non siete più due, ma uno solo. Stai serena!

  • laura, 18 Giugno 2009 @ 18:03 Reply

    Purtroppo Paolo, ci siamo sposati in comune, io sono la “numero 2”, e quando l’ho conosciuto non mi importava che lui avesse avuto già un’altra esperienza, e non mi importava nemmeno sposarmi in chiesa: ora pago il mio errore, se può essere considerato errore innamorarsi di qualcuno e non vedere nulla di male nel considerare matrimonio anche quello civile…poi la mia conversione, che ha sconvolto un po’ tutta la mia vita, e la nostra coppia. Ma io continuo a pregare, per me e per lui: se il Signore è riuscito a fare breccia nel mio cuore, può riuscire anche con il suo… magari Lui vuole “servirsi” di me per la sua salvezza, come dici tu.

  • laura, 18 Giugno 2009 @ 18:33 Reply

    Che bello, Paolo!! Ho appena guardato il video del tuo commento di Domenica prossima, e a parte l’emozione di “conoscere” anche il tuo aspetto oltre alla tua voce, mentre ti ascoltavo rivedevo un po’ la mia vita negli ultimi quattro anni. Hai descritto benissimo la tempesta che ad un certo punto può sconvolgerti la vita, il senso di smarrimento e di paura che ti assale, ma non puoi tornare indietro…e io ora non voglio assolutamente tornare indietro, ma arrivare all’altra riva(forse ci sono già arrivata, anche se la tempesta con i suoi problemi non si calma ancora del tutto), e la mia fede, anche se un po pochina aumenta, e non mi pento nemmeno un po’ del “viaggio” che ho intrapreso, continuo sostenuta da Lui, che non dorme affatto! e dalle persone luminose che mi fa incontrare…Grazie Paolo!

  • laura, 18 Giugno 2009 @ 21:11 Reply

    …e se penso che la mia vita era tranquilla,(a parte quel non so cosa che mi mancava)che non sapevo dell’esistenza di quella riva, tanto lontana dal mio modo di vivere, e che su quella barca non ci son salita consapevolmente, devo ammettere che no! Lui non dorme davvero!!!

  • Paolo, 18 Giugno 2009 @ 21:34 Reply

    @laura Ma ora il tuo cuore è sponsale, e sei del Signore. Penserai mica che al Signore faccia problema la tua situazione, spero! Per lui sei (siete) i numeri uno!

  • laura, 18 Giugno 2009 @ 21:42 Reply

    🙂 no, non penso si spaventi della mia situazione, se mi ha guidata e accompagnata fin qui! Evidentemente si fida di me, o della Sua potenza…

  • carla, 19 Giugno 2009 @ 15:20 Reply

    Che tenerezza!!!

    Vi abbraccio tutti e intanto mando un grazie speciale a Paolo (e ai suoi amici che penso stiano facendo gli straordinari per stargli dietro): era ora che arrivassi su you tube!!!

  • Suor Nerina, 20 Giugno 2009 @ 15:30 Reply

    Fabio :Paolo, ma in futuro prossimo pensi che i testi di Parola e Preghiera (nei giorni feriali) saranno tratti dalla nuova traduzione o c’é ancora da aspettare?

    Anch’io chiedo a Paolo la stessa cosa. Infatti, mi è capitato, nei giorni feriali, come faccio sempre, visto che devo intonare il ritornello del salmo,di trovare nel lezionario appena comprato con la nuova traduzione un ritornello diverso, a parte anche le letture, ma sono stata costretta a prendere foglietto e riscrivermi il ritornello e poi le pause non sono uguali come su Parola e preghiera. Grazie comunque per questo prezioso strumento di meditazione quotidiana, che utilizzo regolarmente fin dalla sua prima uscita e ormai a Filotea sanno che devono mettermelo da parte, se no rischio di non trovarlo… Buona giornata!

  • Fabio, 20 Giugno 2009 @ 17:00 Reply

    @Suor Nerina
    Sr.Nerina, non avevi detto che avevi anche tu un blog?
    Qual’é l’indirizzo?

  • Suor Nerina, 21 Giugno 2009 @ 03:22 Reply

    Fabio :@Suor Nerina Sr.Nerina, non avevi detto che avevi anche tu un blog?Qual’é l’indirizzo?

    L’indirizzo è http://www.suornerina.splinder.com ma sono anche su facebook, dove posso inserire più cose perchè nel blog ad esempio, non posso inserire più nè files audio mp3 nè foto, essendo uno spazio libero e dovrei aprirne un altro..vedremo..Ciao!

  • donatella, 2 Luglio 2009 @ 19:50 Reply

    @Laura
    Leggo solo ora questi commenti e non posso fare a meno di commuovermi leggendo le tue parole. Non conosco la tua storia, ma posso solo raccontarti un sogno che feci circa quindici anni fa, quando ero “felicemente” fidanzata con il mio ex: Gesù era seduto accanto a me, sul balcone della camera da letto di mia madre, e di fronte a noi c’era il mare, una grande distesa d’acqua niente affatto rassicurante. D’un tratto, mentre mi parlava del mio passato (da questo avevo capito che era Lui, perchè sapeva ogni cosa di me), la Sua mano captò un raggio di sole proiettandolo su quella distesa d’acqua e la illuminò, creando la “classica” scia di luce che si riflette sul mare al tramonto del sole. A quel punto io gli chiesi che cosa sarebbe successo del mio rapporto con il mio ex e Lui lo chiamò a Sè, verso il mare, dicendogli: “Vieni con me, tu sei l’unico che può aiutarmi a spalare l’acqua”. Cosa precisamente significhi “spalare l’acqua” non lo so; ma so che quando si è abbattuta la tempesta su di me, questo sogno mi ha permesso di trovare la forza di affrontare un rapporto che non andava; non solo, ma grazie a quella tempesta, io sono arrivata all’altra riva, adesso sono veramente felicemente sposata e, soprattutto, nella mia vita c’è un raggio di sole perenne (e quando non c’è, “so” che arriverà). Credo che il Signore si sia servito del mio ex fidanzato per aprirsi una breccia nel mio cuore, perchè attraverso la morte del mio ego (credimi, messo a durissima prova, sono stata io a lasciarlo, tradendolo per giunta con mio marito…non ti dico i sensi di colpa) sono rinata. Siamo noi che pretendiamo una vita “regolare”, siamo noi che amiamo noi stessi se siamo all’altezza dei nostri sogni e dei nostri ideali e viceversa ci disprezziamo, come disprezziamo gli altri… Quanto c’è da imparare in questa vita! Ma il Signore non ci lascia… a me capita spessissimo di avere risposte alle mie domande nel Vangelo della domenica (purtroppo gli altri giorni, nonostante il mensile Parola e Preghiera, mi è difficile concentrarmi…) o nelle omelie di Paolo o del parroco della mia parrocchia. Che posso volere di più?

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