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ovejas_sin_pastor03Inizio del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio Mc 1,1

Che fegato che ha, Marco! Gesù è Cristo ci dice. Siamo talmente imbevuti di cristianesimo da dimenticare la portata scandalosa di questa affermazione. Gesù è Cristo: è una professione di fede in Gesù come inviato da Dio, come Messia voluto dal Signore per noi. Siamo convinti che dire ‘Gesù Cristo’, equivalga a dire nome e cognome di un tizio. No! Per noi l’affermazione Gesù Cristo equivale a prendere quell’uomo, Gesù, e credere che è lui l’attesa, il Messia.

Israele attendeva il Messia da parecchi secoli. Dopo il periodo d’oro della monarchia di Davide e di Salomone, lo stato d’Israele, siamo circa mille anni prima di Cristo, non conoscerà più lo splendore della teocrazia, finendo in meno prima a re inetti e, verso il VI secolo, finendo addirittura deportato in Babilonia. I Profeti, a aprtire da quell’epoca annunciano un ritorno, la venuta di un nuovo re Davide che avrebbe restituito Israele al suo splendore. Non era forse quello il tempo del ritorno del Messia? Israele era in mano a Roma, non c’erano più Profeti, e una interpretazione del libro di Daneiel poneva in quegli anni il sospirato ritorno. Solo che la tipologia del Messia che Gesù propone è molto distante da quella attesa: non un potente guerriero pronto a cacciare l’invasare, ma un uomo mite e remissivo, disposto a perdonare tutti. Certo, una prospettiva di questo genere si trovava già in Isaia, ma la teoria del Messia servo di Yahwé non era molto popolare! Gesù è quel Messia atteso, ma non basta.

Marco proclama Gesù Cristo Figlio di Dio

Questa poi! Un ebreo a questo punto, sarebbe sbiancato e avrebbe chiuso il vangelo. Come ‘figlio di Dio’? Già è difficile digerire il fatto che Gesù sia professato Messia. Ma figlio di Dio! Eppure questa è la fede pasquale, che ripercorre l’evoluzione interna della chiesa e la comprensione che di Gesù hanno avuto gli apostoli: Gesù, il grande Rabbì, é il Messia, anzi, è la presenza stessa del Dio Altissimo. Possibile? Possibile che uomo sia divinizzato? Che quell’uomo con quello sguardo, quel carattere, sia la presenza stessa di Dio? Questa è la fede di Marco, di Pietro e della loro comunità.

Su questo bisogna essere chiari, e Marco lo è. La prima comunità professa la divinità di Gesù, con stupore e rispetto accetta ciò che Gesù dice di se stesso e lo professa, lo proclama.

Incontro persone che hanno grande stima e rispetto per Gesù, ma che considerano inaccettabile l’idea che sia stato scambiato per Dio. Gesù, quindi, viene accettato come un grande uomo, che ha compiuto gesti mirabili, che ha detto cose sagge e degne di attenzione, ma Gesù come Dio proprio no! Eppure … Leggete nel vangelo quante volte Gesù si prende per Dio: corregge la legge, riferisce a se stesso il nome impronunciabile di Dio, manifesta conoscenza di Dio in maniera nuova e inaudita. Mi chiedo: come può essere considerato grande uno che si prende per Dio? O è un esaltato e un pazzo furioso, o ha ragione. Come ci schieriamo?

Marco, all’inizio del suo scritto, ci lancia una sfida: “vi parlerò in modo nuovo, dandovi una buona notizia: Gesù di Nazareth è il Messia atteso, anzi, è Dio stesso”. Una sfida che dimostrerà lungo il vangelo con puntigliosità, per arrivare a un’inaudita conclusione.

94 Comments

  • Saulo, 29 Luglio 2009 @ 09:45 Reply

    Janus :@Saulo … diciamo che sono io quello “non all’altezza” … non voi.Sono sincero nel dirlo … perchè questa questione … per uno che salutava i solstizi con falò nei boschi … è molto delicata!
    Ho trovato un equilibrio che non voglio rompere …… la mia conversione al Cattolicesimo passa si per via Tradizionalista

    Beh dai… meglio salutare i solstizi con i falò che i clienti in attesa con i falò 😀

    Scherzi a parte, si era capita una tua simpatia/appartenenza a FSPX, ma non vedo il problema, alla fine siamo tutti fratelli in Cristo.

    Sul tuo equilibrio raggiunto, mi fa piacere, ma come sai bene, in realtà siamo sempre in cammino. L’importante è seguire LA via 😉

    Mentre leggevo il tuo pensiero sul popolo ebreo, riflettevo : se tu padre (terreno) hai tanti figli, fra cui uno con più problemi degli altri, a chi dedichi più tempo ?

    Probabilmente la scelta del popolo ebraico, come popolo “eletto”, fatta da Dio, non deriva da un maggior titolo, ma proprio dal bisogno di maggiore attenzione.

    E sappiamo bene dall’Antico Testamento, che è stato anche ben punito per la sua dura cervice, più volte e anche quando Dio si è abbassato a lui (molto bella Lucia l’immagine dell’adulto che si abbassa al bambino !) manifestandosi in Gesù Cristo, lui lo ha rifiutato, non lo ha accolto a differenza dei Gentili.

    Non voglio spingermi oltre ipotizzando le punizioni successive, ma certo Gesù è venuto a curare i malati e Dio ha iniziato a prendersi cura proprio da loro 😉

  • Saulo, 29 Luglio 2009 @ 09:53 Reply

    @lidia

    Lidia, leggo nei tuoi post, tanta “rabbia”, tanta inquietudine e forse un pò di confusione che magari noi, con le nostre parole, alimentiamo.

    Perchè non ti fai un bel regalo ?

    Perchè non ti dedichi qualche ora di silenzio, magari in un posto adatto (“venite in disparte”), un luogo che ti ispiri pace, magari un ritiro di silenzio e cerchi ascoltare le Sue risposte ?

  • Molly, 29 Luglio 2009 @ 10:10 Reply

    @lucia viani
    ho la grande convinzione che il Signore a tutti dia la stessa fede, lo stesso pacchetto fede per ogni suo figlio… a nessuno un pò di più o un pò di meno.
    a noi però l’accoglienza.
    non dico che è facile aprire il “dono” che ci ha fatto ma penso con convinzione che tu hai la mia stessa “DOSE” di fede … e su questo prego che tutti possano aprirsi … è un bel lungo e faticoso cammino come quando vai in montagna che prima di arrivare in vetta devi sudare e faticare tanto… trovi un rifugio e poi un bel prato e poi anche un bosco… insomma il cammino è in salita ma il panorama è mozzafiato!!! :0)

  • lidia, 29 Luglio 2009 @ 10:18 Reply

    @Saulo
    ok … già fatto e lo rifaccio ed è quello che più desidero … per quello serve parlare o scrivere poi …
    grazie 🙂

  • lucia viani, 29 Luglio 2009 @ 11:11 Reply

    @Molly
    cara Molly,
    condivido con te quanto dici, anche se sono convinta che Dio doni ad ognuno i talenti che ritiene giusto dare. Dio ci rispetta per come siamo fatti con i nostri limiti e le nostre virtù. Non tutti scalano le stesse vette, non tutti iniziano un percorso ed arrivano alla fine. Per tanti, che non hanno provato acoglienza nella vita, è difficile aprirsi all’accoglienza, perchè vedi nella vita si è solo il frutto di ciò che abbiamo ricevuto. Se non ricevi non costruisci.
    Per quanto mi riguarda ringrazio Dio per lo splendore della sua presenza nella mia vita, senza la quale sarei sicuramente andata alla deriva….
    Ma la fede è un dono molto particolare e preciso per ognuno di noi, a chi 10 a chi 20 a chi 30……a tutti viene dato, non in egual misura però…perchè Dio non pretende da noi più di ciò che riusciamo a capire a ricevere e a mettere a frutto!Ad ognuno il giusto!!Una questione per così dire di capacità diverse, che vanno a formare quello che è il magnifico, diversificato e plurifunzionale corpo della Chiesa ! Ma certo è che Dio ama tutti allo stesso modo, con la stessa passione con la stessa intensità! Certo poi sta a noi aprirsi all’amore! Perciò abbiamo bisogno di metter a frutto il dono della fede……essere figli di Dio è una Verità, volerlo veramente essere è un atto di impegno, di fede!!
    Un abbraccio grande

  • Molly, 29 Luglio 2009 @ 13:51 Reply

    @lucia viani
    grazie cara lucia per le tue parole così profonde (che bella persona!) … hai ragione nel dire che chi non ha mai conosciuto l’accoglienza non è capace di farne … ma il Signroe ha i suoi modi per bussare al cuore … e hai ragione quando parli di talenti a chi 10 a chi 100: ognuno ha il suo perchè siamo “unici” e quindi “diversi” (per fortuna) … ma sulla fede continuo a pensare che sia un unico dono di uguale porzione, la mia non è più della tua. Forse posso ritenere che il Signroe ha raddrizzato le mie righe storte o ha usato su di me più misericordia (essendo una bella peccatrice) e in tutte le mie cadute io ho scommesso che lui ci sarebbe stato perchè così aveva promesso! e su questa promessa ho fondato le mie radici. Non sono certo un bel cedro che fa ombra ma una pianticella di fagioli. cerco di fare la speleologa a volte più che l’alpinista!!
    mi spiace se non sono chiara nei miei pensieri: tentar non nuoce!
    un sorriso da me

  • lucia viani, 29 Luglio 2009 @ 14:53 Reply

    @Molly
    è vero cara mia…rileggendo ho capito di essermi espressa male (come al solito…).Il dono è il medesimo, è la capacità di accogliere il dono che è diversa in ognuno di noi!La capacità di accogliere la fede credo che sia un atto volontario suscitato però dallo Spirito Santo, (Curtaz mi aiuti!!!!:)), ovvero: un impegno dell’uomo sostenuto dalla Grazia, anche questa dono di Dio….. in questa capacità o incapacità di accogliere interviene poi l’infinita misericordia divina che colma l’impossibilità umana di aprirsi al dono e ci rende tutti esseri ugualmente amati!! Ho fatto forse casino di nuovooo!! Beh Grazie a te per questa condivisione, anche tu sei veramente speciale! Siamo grate al Signore che ci ama!! e grate per la fede e la voglia di capirla meglio, che Egli suscita in noi!!e chiediamo chiediamo chiediamo sempre più fede e grazia per accoglierla, per noi e per il mondo intero!

  • Janus, 29 Luglio 2009 @ 15:31 Reply

    @Saulo
    … a parte la prima riga che non ho capito 😮
    … per il resto … centro pieno!
    L’etimologia di E-LEGGERE … aiuta :
    – “E” indica separazione.
    – “LEGGERE” … ha come radice L_G … e vuole dire “raccogliere” “adunare” (da questa radice appungto: Lèggere, Legàre ed anche Lògos)…. insomma letteralmente e-letto vuole dire “raccolto-fuori … “separato” !!
    La Verità è nascosta dietro questa “Separazione da Chi e da Che Cosa” …
    Questa è una sfida che,negli ultimi 50 anni, la Chiesa sta cercando di affrontare e risolvere con una nuova veste comunicativa …. anche se alcune volte sembra “in sudditanza” ed “in timore” non si sa bene di chi e cosa … 🙁
    … o si sa ? 🙂

    @lidia
    … Lidia !
    La storia della Chiesa ha subito ferite dolorosissime in realzione al riconoscimento della natura umana o divina di Gesù!
    Son parole e pensieri che vanno ben pesati … la lettura diffusa del Vangelo e della Bibbia … può comportare questo rischio … ovvero che ciscuno interpreti e confezioni esegesi a suo uso e consumo … con gli strumenti (sempre pochi) che ha a disposizione!
    Ecco perchè esiste un magistero … che è docente ed un popolo dei fedeli … che è discente …
    Ribadisco l’impressione che ho dalle e delle tue parole … TI SEI AVVILUPPATA IN PENSIERI E RIFLESSIONI PIU’ GRANDI DI TE …

    Il mio allenatore di rugby delle giovanili avrebbe detto : TROPPA TESTA POCO ANIMO !
    Sostenva che per il rugby (per lui sinonimo di vita) servivano cuore e muscoli … ovvero ignoranza … non c’era tempo per l’intelletto … era tutta una questione di istinto, forza e fiducia nei compagni.

    Ecco, senza estremizzare troppo la mancanza di “testa” … però trovo che anche in relazione alla Fede … servano di più il cuore ed i muscoli (nel senso del corpo… dell’agire) !!!
    La testa arriva …ma arriva dopo … quando ti accorgi di aver fatto una grande azione di gioco … ne assapori perfezione e bellezza … e maturi la consapevolezza che da solo non ci saresti mai riuscito 🙂

    Insomma Lidia … sei di Milano ??
    Che fai nella vita ??
    Lavoro, Famiglia, Parrocchia ???
    Se vuoi trovar da far … dimmelo che ti aiuto 🙂

    Un missionario in Albania (Tirana … un matto vero :-)), a cui confidavo la fatica che avevo nel trovare tempo per la preghiera, mi disse:
    “continua a riempirti l’agenda con i bisogni del mondo … stai recitando la tua preghiera più bella”

    Salùt

  • lidia, 29 Luglio 2009 @ 15:51 Reply

    @Janus
    Avviluppata???
    Probabile … ma chi li hai mai cercati questi pensieri? Chi li ha mai voluti? Io no di certo.
    Quindi … lasciamo stare … evidentemente il Vangelo è stato scritto per il Magistero … E parlo solo di Vangelo e non di altro.
    E non proseguo perchè è un discorso che mi ha sempre fatto molto male.

    E no, non ho bisogno di “trovare da fare”, grazie al Cielo almeno per quanto riguarda il “Dio riempi tempo/risarcimento danni ecc,” non ho problemi, ho da fare come tutti..
    E per la preghiera … il tempo si trova. quando si guida ad esempio, quando ci si fa la doccia, quando si fanno i lavori di casa o quando si aspetta l’ascensore in ufficio … si trova il tempo … lo si trova sempre.

    E … a proposito di accoglienza … quanto si parla di questo e quanto poco la si vive!!!

  • Saulo, 29 Luglio 2009 @ 16:31 Reply

    Janus Questa è una sfida che,negli ultimi 50 anni, la Chiesa sta cercando di affrontare e risolvere con una nuova veste comunicativa …. anche se alcune volte sembra “in sudditanza” ed “in timore” non si sa bene di chi e cosa …

    Non so dirti se negli anni precedenti ci sia stata sudditanza (o forse timore ?) verso i cosidetti “fratelli maggiori”, sono certo però che quello che ispira Papa Benedetto nei suoi rapporti con loro e nelle sue azioni, è la volontà di unità.
    La stessa che lo ha ispirato per le azioni che ha intrapreso con FSPX. Quasi un continuare un lavoro che Giovanni Paolo II aveva intrapreso con gli ortodossi.

    Preghiamo che quanto meno riescano a incontrarsi Papa Benedetto e l’erede di Alessio II (non so come si chiami).

    Per la risposta data a Lidia e per quello che ti diceva il missionario in Albania, ti invito a leggere il Vangelo di oggi 😉

    Buon discernimento

  • Saulo, 29 Luglio 2009 @ 16:35 Reply

    @Janus

    Ops, scopro ora che oggi ci sono due Vangeli in alternativa.

    Mi riferisco a : Lc 10,38-42

  • Maddalena, 29 Luglio 2009 @ 17:24 Reply

    @Saulo

    Hai perfettamente ragione, Saulo, la risposta è nel Vangelo di oggi.
    Nelle parole di Gesù si apprende che non ci sono due parti, una qualitativamente migliore dell’altra, ma c’è solo quella buona:accogliere la sua Parola.
    L’impegno per coltivare la Parola nasce dall’attenzione a Dio: tutto può contribuire…l’ambiente, il luogo, il tempo. Il desiderio di incontrare Dio nasce dentro il proprio cuore, non esistono tecniche che ti portano ad incontrare Dio.
    E’ UN PROBLEMA DI AMORE, bisogna ascoltare Gesù, stare con Lui, solo così il dono viene comunicato ed inizia l’innamoramento.
    educarsi all’ascolto della Parola è una via difficile ma sicura per arrivare alla maturità di fede.

  • Saulo, 29 Luglio 2009 @ 17:33 Reply

    @Maddalena

    Shemà Israel

    Salmo 80: “Israele, se tu mi ascoltassi!” 😉

  • Maddalena, 29 Luglio 2009 @ 17:34 Reply

    @Janus
    Ringrazio tutti per non limitarsi ad avere un consumo privato della Parola, ma ad essere annunciatori di Essa. Siete luce per gli atri e non solo lampada che illimina la propria vita privata.

    Grazie in modo particolare a te Janus, siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

    ciao

  • Maddalena, 29 Luglio 2009 @ 17:40 Reply

    @Saulo

    …è vero, Saulo, ascoltare=amare.
    Ciao

  • Lucia, 29 Luglio 2009 @ 18:48 Reply

    @ Saulo
    il Vangelo di oggi ci invita ad avere fede. Penso che sia la risposta giusta a tutti i nostri vari interrogativi. Solo la fede può farci credere che Gesù è il Figlio di Dio. Bravo sei andato dritto al sodo.

  • Janus, 29 Luglio 2009 @ 19:53 Reply

    @Saulo
    Saulo … grazie!
    …. come sempre hai colto nel segno!
    Da sempre “pendo” tra “azione” e “contemplazione” … ma credo sia “giusto” così … nel senso : Se per indole sei più “versato all’azione” … il dono (che è sempre fatica e sacrificio … inebriante!) che devi fare è “volgerti alla contemplazione”, fermarti … meditare … assaporare …
    Però (tra noi laici intendo) una Fede senza opere … mi perplime sempre 🙂
    Ho avuto (la mia organizzazione ha) un Sacerdote come correttore spirituale …
    … questi mi ha spiegato che l’azione buona, in se e per se, non vale nulla … senza la Carità … e mi ha letto la Prima Lettera ai Corinzi Di S. Paolo.
    Lo ricordo ancora nelle mie preghiere 🙂

    @Maddalena
    Cara Maddalena … un abbraccio forte!

    PS
    … MA CURTAZ CHE FINE HAI FATTO ?? 🙂
    A parte vederti “bello in carne” ( e dai miei 118 Kg vien solo simpatia 😉 ) …
    … se ci sei batti un colpo ! 🙂

    • Paolo, 29 Luglio 2009 @ 22:02 Reply

      Vi leggo, vi lascio condividere, intanto scrivo un nuovo libro, prego, vivo.
      Ho scoperto che butto un sassolino nello stagno e poi le cose vanno avanti per conto proprio, quindi penso che sia corretto starmene in disparte se non interpellato. In realtà, rileggendo parte dei vostri dibattiti, mi rendo conto che le discussioni vanno dove mai mi sarei immaginato ma, e questo mi piace proprio, penso che stiamo in ciò che ho chiesto: costruire, non discutere a vanvera.

  • lidia, 29 Luglio 2009 @ 21:10 Reply

    Per quanto mi riguarda ho capito che il “fare” viene dopo l’ “essere” e “essere” è anche pensare, ripensare, meditare … insomma “custodire”.
    Anni fa ero “fare” e poi, adagio adagio mi sono spostata ad “essere” e alla fine (ora credo) è “essere nel fare” … un mix tra Maria e Marta e … sono davvero belli i Vangeli di oggi appaiati … presi insieme credo diano l’esatta visione di tutto.
    Ma in ambedue le figure di Marta e Maria c’è l’unica cosa che conta: accogliere, ascoltare, non giudicare (la steccata di Gesù a Marta) e non pensare di “avere la verità in tasca” … ci sono sempre modi diversi di vivere il Vangelo che non va solo secondo le persone che lo leggono, ma anche nei vari periodi della vita di una stessa persona.

    Come sarebbe bello se tutti condividessero ciò che deriva da un pensiero-preghiera che nasce da ogni Vangelo quotidiano. Quanto aiuterebbe tanti, come vivremmo meglio la presenza di Dio tra di noi.
    E soprattutto … che mano delicata avremmo nel nostro rapportarci con il prossimo … Io l’ho imparato in questi giorni …

  • laura, 29 Luglio 2009 @ 21:24 Reply

    lidia :
    Per quanto mi riguarda ho capito che il “fare” viene dopo l’ “essere” e “essere” è anche pensare, ripensare, meditare … insomma “custodire”.
    Anni fa ero “fare” e poi, adagio adagio mi sono spostata ad “essere” e alla fine (ora credo) è “essere nel fare” … un mix tra Maria e Marta e … sono davvero belli i Vangeli di oggi appaiati … presi insieme credo diano l’esatta visione di tutto.
    Ma in ambedue le figure di Marta e Maria c’è l’unica cosa che conta: accogliere, ascoltare, non giudicare (la steccata di Gesù a Marta) e non pensare di “avere la verità in tasca” … ci sono sempre modi diversi di vivere il Vangelo che non va solo secondo le persone che lo leggono, ma anche nei vari periodi della vita di una stessa persona.
    Come sarebbe bello se tutti condividessero ciò che deriva da un pensiero-preghiera che nasce da ogni Vangelo quotidiano. Quanto aiuterebbe tanti, come vivremmo meglio la presenza di Dio tra di noi.
    E soprattutto … che mano delicata avremmo nel nostro rapportarci con il prossimo … Io l’ho imparato in questi giorni …

  • laura, 29 Luglio 2009 @ 21:29 Reply

    …mi sono “impicciata” non sono molto pratica! Volevo solo riprendere un po le parole “pensare, ripensare, meditare…insomma custodire” che mi hanno fatto venire in mente le parole di un sacerdote che avrebbe aggiunto GUSTARE, ASSAPORARE, e per il resto non farsi troppi problemi, perchè non è dallo studio perfetto della bibbia che si diventa più cristiani o credenti…

    @laura

  • lidia, 29 Luglio 2009 @ 23:19 Reply

    @laura
    ecco … era proprio quello che intendevo!
    Non so un tubo di teologia, ma di certo so che un conto è “sapere” ed un altro è “conoscere”
    Grazie!!1

  • Saulo, 30 Luglio 2009 @ 09:53 Reply

    Janus :PS… MA CURTAZ CHE FINE HAI FATTO ?? A parte vederti “bello in carne” ( e dai miei 118 Kg vien solo simpatia <IMG class=wp-smiley alt=;-)

    Sta facendo cadere un mito : che nelle canoniche si mangi bene. A guardarlo nei video …. sembra che si mangia meglio a casa sua 😀 😀

    Deve aver appeso gli scarponi al chiodo :-p

    Scherzi a parte Paolo, raccolgo la proposta di Lidia e ti chiedo:
    Che ne pensi di inserire ogni domenica un post con il Vangelo del giorno (solo Vangelo o se preferisci, con anche il tuo commento) in modo che ognuno possa portare il suo contributo, non certo commentando il tuo commento al Vangelo, ma portando il suo discernimento, la sua esperienza ?

    Ciao e che lo Spirito Santo illumini la tua scrittura 🙂

  • lucia viani, 30 Luglio 2009 @ 10:21 Reply

    laura :
    …mi sono “impicciata” non sono molto pratica! Volevo solo riprendere un po le parole “pensare, ripensare, meditare…insomma custodire” che mi hanno fatto venire in mente le parole di un sacerdote che avrebbe aggiunto GUSTARE, ASSAPORARE, e per il resto non farsi troppi problemi, perchè non è dallo studio perfetto della bibbia che si diventa più cristiani o credenti…
    @laura

    che bello!! GUSTARE E ASSAPORARE!!! Senz fare gare esegetiche! brava Laura condivido!!

  • laura, 30 Luglio 2009 @ 10:24 Reply

    @lucia viani
    anche io mi sono sentita più leggera quando ho sentito queste parole dal sacerdote, bello sapere che non serve una laurea in teologia!!!Basta gustare e assaporare la Parola, al resto ci pensa Lui!

  • lucia viani, 30 Luglio 2009 @ 10:41 Reply

    @laura
    già! come non ci va una laurea in enologia per apprezzare un vino buono!!! Gesù cerca cuori sinceri e animi disponibili che riconoscano il sapore del bello e santo….il resto sono solo dettagli…. Grazie Laura perchè io, essendo un’emerita ignorante in teologia, anche se ce la metto tuuta per fare come quelli che si ricordano tutti i versetti della Bibbia a memoria…. mi sento meglio dopo il tuo commento!!:-)

  • Lucia1, 30 Luglio 2009 @ 12:52 Reply

    @lucia viani
    Non penso serva una laurea in teologia per gustare e assaporare la Parola, nè tanto meno citare i versetti a memoria, l’importante però, secondo me, è leggerla con costanza, perchè solo così possiamo conoscere sempre meglio Gesù e un po’ alla volta capire cosa ci vuole dire ancora oggi.
    Io sono una che non si fida troppo (l’ho già detto), credo a ciò che mi dicono i sacerdoti, ma voglio capire perchè lo dicono e se le cose stanno proprio così.
    Vi sembrerò eccessiva, ma il mio percorso di fede risale solo ad una decina d’anni, prima non me ne importava niente, ora la mia fede è fatta molto di “sentire”, di emozioni, di “pancia” e ho sempre paura di crearmi delle fantasie a mio uso e consumo. Leggere la Bibbia mi serve anche a questo, a dirmi: “Sì, non stai sognando, è tutto vero”

  • laura, 30 Luglio 2009 @ 13:00 Reply

    @Lucia1
    Come per apprezzare un buon vino bisogna pur bere…anche la Parola va letta, se no cosa assapori?! 😉

  • lucia viani, 30 Luglio 2009 @ 13:14 Reply

    @laura
    cara la mia omonima,;-)
    ciò che dici è vero, il vino va assaggiato…..e ancora meglio è, se ce lo facciamo anche versare e raccontare…ovvero…credo che più che leggere la Bibbia individualmente, che è comunque molto importante, sia più importante “farsela” proclamare ed interpretare da chi nella chiesa è chiamato a questo ministero….come il nostro Curtaz.:-)
    Talvolta leggere la Bibbia per la difficoltà di alcuni messaggi, possono indurci a cattive intrerpretazioni… o peggio, ad utilizzare il messaggio come mezzo giustificante o castigante i nostri comportamenti come meglio ci fa comodo! Da parte mia leggo la Bibbia da sola con parsimonia, come quando assaggio un buon vino e lo medito:-)! Preferisco che qualcuno me la interpreti e me la spieghi nella veste di ministro della Verità!! Bacioni a tutti e grazie per questa bella condivisione

  • Saulo, 30 Luglio 2009 @ 13:19 Reply

    @laura

    Ma sta diventando un blog di “svinazzate” ? 😀

    Se c’e’ da bere, sono pronto :-p

  • laura, 30 Luglio 2009 @ 13:23 Reply

    @lucia viani
    Anche io preferisco ascoltare e lasciarmi spiegare, da sola spesso non capisco, e poi quando chi spiega ha il dono di Paolo è molto meglio! Pensa solo a dove ci ha saputo portare il suo commento delle prime parole del vangelo di Marco!!! 🙂

  • laura, 30 Luglio 2009 @ 13:25 Reply

    @Saulo
    sei il benvenuto! 😉
    chissà se a janis piace anche il vino, oltre la birra, può venire anche lui! 🙂

  • Saulo, 30 Luglio 2009 @ 13:38 Reply

    lucia viani :@laura cara la mia omonima,;-)ciò che dici è vero, il vino va assaggiato…..e ancora meglio è, se ce lo facciamo anche versare e raccontare…ovvero…credo che più che leggere la Bibbia individualmente, che è comunque molto importante, sia più importante “farsela” proclamare ed interpretare da chi nella chiesa è chiamato a questo ministero…

    Lucia, non sono del tutto daccordo con quanto dici.

    Rimango nel parallelismo per esprimere il mio pensiero.

    Se vai ad una degustazione di vini (cosa che facevo spesso, ora molto meno per i limiti di legge alla guida 🙁 ) o assaggi un vino di cui hai letto delle recensioni/presentazioni, questo non comporta automaticamente che le sensazioni olfattive e gustative che ti hanno descritto siano le stesse che tu provi.

    Certo, può essere che non sei abituata a notare un particolare sentore/gusto o non riesci ad estrapolarlo, ma alla fin fine sei tu che ti darai il tuo giudizio e quel vino lo ri-assaggerai solo se ti era piaciuto.

    Esco dal parallelismo per dire che è lo Spirito Santo che innanzittutto opera quando tu ti nutri della Parola !

    Certo, gli esperti possono aiutarti a inquadrare la situazione e i particolari dal punto di vista storico (Curtaz, non te la prendi vero se ti metto dopo lo Spirito Santo ? 🙂 ) o il significato di certi numeri/gesta/segni (vedi ad esempio il Vangelo di Giovanni), ma lo Spirito ti aiuterà a cogliere l’essenza del messaggio o quello che vuole dire a te.

    La Parola è viva anche perchè, oltre a valere sempre nel tempo, si “incarna” diversamente nel corso della tua vita 😉

    Buona degustazione 🙂

  • lucia viani, 30 Luglio 2009 @ 14:15 Reply

    @Saulo
    vero! ma tu, dato il nome, sei uno folgorato dall Spirito divino o di vino??:-)) vero vero ciò che dici, perchè in funzione della grazia del battesismo siamo anche noi sacerdoti e piccoli ministri della parola di Dio…infatti credo, almeno per me che sia più facile insegnarla agli altri piuttosto che adattarla a me stessa…i miei limiti mi impongono di farmi guidare nella Parola il più possibile per evitare confusione o adattamenti superficiali dovuti all’ego!!
    Grazie comunque la tua precisazione mi serve molto!!!

  • Saulo, 30 Luglio 2009 @ 14:17 Reply

    lucia viani :@Saulo vero! ma tu, dato il nome, sei uno folgorato dall Spirito divino o di vino??:-))

    Mah, da quello che dico, dire : dal vino (ma di quello buono) ! 😀

  • laura, 30 Luglio 2009 @ 14:19 Reply

    @Saulo
    Rosso? 😉

  • lucia viani, 30 Luglio 2009 @ 14:26 Reply

    @laura
    sempre rosso!!!!!;)

  • Saulo, 30 Luglio 2009 @ 14:29 Reply

    @lucia viani

    Chi passa a prenderlo a Cana ? 😉

  • lucia viani, 30 Luglio 2009 @ 14:30 Reply

    @Saulo
    vado io!!! poi passo a prendere anche te! Sei sempre a Damasco???

  • laura, 30 Luglio 2009 @ 14:34 Reply

    …beh! allora dobbiamo invitare pure Paolo!!!

    @lucia viani

  • lidia, 30 Luglio 2009 @ 15:34 Reply

    Acc … che sbronza storica si presenta!!!
    Bé, io vi guardo mentre bevete … non tollero molto gli alcolici in genere.
    E anch’io sono del parere di Saulo che è poi quella differenza tra sapere e conoscere … Non mi dilungo sulla differenza, ma è molto importante.
    Comprendere la Parola di Dio è un dono per e di tutti, ma è un dono da dare in dono ….
    Di sassolini nello stagno ce ne arrivano tanti (ogni omelia ad esempio … e l’omelia e ancora Parola di Dio) ma poi … Chi ascolta lo “stagno”? Perchè anche lo stagno dovrebbe poter parlare … anche lo “stagno” pensa …
    Onestamente e senza essere blasfema o supponente, Gesù stesso ha detto delle cose un bel po’ diverse da quelle che i sacerdoti del tempo dicevano, o meglio ha dato un’interpretazione diversa e più “di cuore” …
    Il popolo (quello che ha invocato la condanna di Gesù che ero lo stesso che Lo osannava) proprio perchè non ha “osato” opporsi a “chi sapeva” è caduto nell’errore …
    Mah! mi lascia sempre esterefatta questo argomento.

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