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aÈ stordito Gesù, turbato.Quello che doveva essere il più importante dei miracoli, il miracolo della condivisione, che avrebbe dato il tono del sogno di Gesù, un popolo che mette in gioco quel poco che è per sfamare tutti, si è trasformato in un flop clamoroso.La merenda del ragazzo, donata con generosità, non ha spinto la gente ad imitarlo. Anzi. Con il ventre gonfio, un leggero senso di nausea, la folla prende coscienza di ciò che è appena accaduto. E non riflette sul significato del gesto eclatante di Gesù. Il mormorio cresce, sono tutti storditi, scossi, qualcuno si alza, altri indicano Gesù, gli si fanno incontro per incoronarlo re. Chi non voterebbe un governo che, invece di imporre delle tasse, regalasse dei soldi?

Gesù fugge davanti alla nostra piccineria, non si fa trovare, scompare quando lo manipoliamo, lo usiamo, quando lo tiriamo per la giacchetta. La folla lo raggiunge, stupita dall’atteggiamento del Signore. Forse fa i complimenti? Vuole essere pregato per accettare il titolo di re? Gesù si rivolge alla folla, esprime un giudizio tanto tagliente quanto vero: voi non mi cercate per me o per le mie parole, ma perché avete la pancia piena.Vero, verissimo.

Spesso cerchiamo Dio sperando che ci risolva i problemi, e senza mettere in gioco nulla di noi stessi. Gesù è tagliente: non sempre Dio accarezza, a volte il modo di esprimere il suo amore è un sevizio alla verità, tagliente e inatteso. Ma non sta chiuso nella sua delusione, Gesù. Aggiunge: cercate il pane vero, quello che sazia. Esiste quindi un pane che sazia, e uno che lascia la fame.

Fami

È vero: la fame del successo, di denaro, di approvazione, di gratificazione, spesso ci lascia con un buco nello stomaco. Meglio seguire, allora, la fame interiore, quella di senso, quella della verità profonda, del giudizio sul mondo e la storia che Dio solo può dare.

Gesù aggiunge: il pane che sazia, solo io ve lo posso dare.

La folla replica: cosa dobbiamo fare?

Fare, sempre fare. Fare o non fare, a questo abbiamo ridotto la fede, a morale.

Gesù sa che prima del fare c’è l’essere e il credere.

Ecco cosa “fare”: “credere” in colui che il Padre ha inviato.

Semplice, lineare, ovvio: la fame interiore si sazia con un atteggiamento interiore, quello della fede.

La folla tentenna, il grandioso Rabbì che sfama cinquemila famiglie non è più tanto simpatico.

Chiedono: quale segno fai perché possiamo crederti?

Quale segno?

Non ha appena compiuto il più grande segno che si potesse compiere?

Di quanti segni necessitiamo per credere?

Perché continuiamo a ricattare Dio? A metterlo alla prova?

Il pane dal cielo

Si aspettano la manna, ovvio.

Mosè sì che era un grande, li ha sfamati nel deserto.

Gesù puntualizza, non è Mosè che vi ha dato la manna, ma il Dio di Mosè. Lo stesso che ha mandato il pane che sazia il cuore, non la pancia, il pane della vita eterna che dona vita ad un mondo altrimenti esangue ed inanimato.

La folla è stranita, e chiede: dacci questo pane.

Non è una preghiera autentica, non converte il loro cuore, non sono ancora disposti a mettersi in gioco, neanche un po’.

Gesù replica: è lui il pane di vita, l’unico che sazia.

L’unico che sazia, amici, l’unico.

Non la fama, non il successo, non la gratificazione saziano.

Solo il Signore Gesù sazia.

Folle e presuntuoso Nazareno!

Può davvero un uomo colmare l’infinito bisogno di infinto del cuore dell’uomo?

No, certo. Ma Dio può. Ed egli è il Figlio inviato dal Padre per saziare.

Non cerchiamo Dio perché ci esaudisca, perché ci risolva i guai in cui ci mettiamo.

Non cerchiamo di dissetarci all’acqua di cisterne screpolate.

Non entriamo nella folle corsa dell’apparenza e della vanità pensando che sazi la nostra fame di tutto.

Gesù dice di essere l’unico che sazia la fame interiore.

Che abbia ragione?

59 Comments

  • lidia, 1 Agosto 2009 @ 23:42 Reply

    Ma la sazia in modo strano questa fame interiore!!!
    Non si rimane appagati dal mangiare, o meglio, si rimane appagati ma con il tormento che tanti altri hanno fame, una fame immensa ed annaspano.
    E’ il tormento della beatitudine “beati coloro che hanno fame e sete di giustizia” e garantisco che è un tormento spaventoso che piega ogni forza, che spinge a giocarsi fino all’estremo.
    Chi ha mangiato di “Colui che è pane dal Cielo” non avverte più la SUA di fame, ma quella ALTRUI che è peggio della propria, la SETE ALTRUI che è dilaniante.
    Chi mangia questo Pane ha immediatamente la coscienza che non è il Dio per sè stessi, in un rapporto intimo ed esclusivo (il Dio per me, il Dio del Tabor).
    CAMBIA L’ESSERE … l’ho sempre detto e sempre lo dirò (e tu, Paolo, se forse l’unico che asserisce la stessa cosa), ma questo essere nasce un FARE che è vera missione e non un bieco proselitismo, ricerca di soddisfazione personale (esiste anche questo tipo di carità) … è un fare che per prima cosa cambia la propria parola, il modo di esprimersi ed a questi che si sono nutriti di Dio non verrà mai in mente di fare battute brillanti ben sapendo che potrebbero ferire qualche persona magari ferita in passato. Non lo faranno mai e la loro parola sarà sempre e solo bellezza, carità, delicatezza, pazienza, comprensione: l’amico di Dio e l’amico perfetto per ogni uomo.

    Chi si nutre di Dio, non ha paura di dire frasi taglienti che denunciano la vera natura di una qualsiasi ricerca di amicizia, di affetti o di altri. No, non ha paura a dirlo anche se ci soffre tanto e se lo dice, lo dice dopo tanto tempo, dopo tanti torti, dopo tante cose storte … Lo dice nel modo speciale di Gesù, fasciandolo di perdono e di lealtà … tanta lealtà che se l’altro fosse libero da se stesso capirebbe subito che ha davanti una persona che merita tutta la fiducia di questa terra perchè rischia del suo, del suo affetto.
    E non è una cosa facile, non lo è davvero perchè gli amici si aspettano sempre consenso … E che nessuno lo neghi, per favore, perchè è vero.
    … E anche questa è una fame interiore immensa … la fame di trovare persone così e – nel contempo – deciderlo di esserlo per gli altri … perchè questo è quell’ essere essenziale che viene dal nutrirsi di Dio … e confesso che è la mia fame perchè se è vero che credo LA CHIESA è anche vero che non credo più a nessun prete o vescovo che sia … Troppi che hanno fatto troppo senza – ahimé – essere niente o solo “dei” di sé stessi.
    … e non è questione di 1 o 5 preti, ma molti di più, molti ma molti di più 🙂
    E questa è la mia frase tagliente a cui tutti si ribelleranno, ma che è quanto mai vera ad iniziare dal fatto che le parrocchie non sono delle comunità che la abitano, ma del prete che ne ha preso possesso … Sì, preso possesso perchè non si parla di pastorale o cura, ma si parla solo ed esclusivamente di …. altro (non sto ad elencare) … ma ancor più dei preti quelli che mi sono di scandalo sono i Vescovi. Bene di nessuno di loro mi fido più (e a piena ragione), ma su di loro invoco lo Spirito Santo perchè non capiti che un giorno la Parola li giudichi
    Ecco la mia doppia sofferenza, scema, assurda, fuori luogo perchè nessun cristiano se la prende come me la prendo io …
    Mi capirà il Signore? Non lo so … ma quello che so è che la nostra Fede diventa ogni giorno di più religione di precetti da assolvere, ma da relegare alla domenica e a qualche Messa … di coinvolgimento personale il nulla assoluto perchè ogni coinvolgimento viene stroncato sul nascere, perchè non c’è dialogo tra le parti, perchè viene rischiesta deferenza e il popolo cristiano è – forse – più oppresso degli ebrei in Egitto … in modo molto più raffinato, ma oppresso oltre modo.
    Tanti si adeguano, ma io che mi ero adeguata in passato, ad un certo punto – quando sono stata INVESTITA dalla PAROLA che genera – non ho più potuto farlo e sto diventando scomoda perchè “tolgo ogni maschera” e senza volerlo (perchè non lo voglio davvero e neppure lo cerco per il male che fa) porto alla luce le vere intenzioni.
    Ed è una condanna tremenda … e mi sto chiedendo quale colpa ho commesso per pagarla così.

    Grazie per la pazienza … ma le letture di domani che oggi ho sentito mi hanno rotto la mitica schiena … e mi sento quanto mai oppressa ed impotente e pure in colpa con il dubbio di essere io nell’errore di credere che il Vangelo ha a che fare con la vita e con il comportamento quotidiano … soprattutto dei preti che dovrebbero rendere credibili parole e sacramenti.

  • lidia, 1 Agosto 2009 @ 23:43 Reply

    … e scusate la lunghezza, ma ho il cuore gonfio … e il muro si è stufatto di ascoltarmi e di ascoltare il mio sfogo (anche il cuscino a dire il vero non ne può più!)

  • SPINA, 2 Agosto 2009 @ 08:41 Reply

    @lidia
    Non sei sola a fare questa esperienza…pari pari alla tua c’ è la mia, potrei scrivere propio quello che hai scritto tu!
    Ma…anche se soffro il tuo stesso dolore non sò per quale strana grazia sicuramente immeritata , sento che devo continuare a sperare…a credere a lottare e a scegliere, sopratutto a scegliere.Ho un’intelligenza del cuore, un sentire dell’anima che Dio ha voluto donarmi,non sò il perchè ma è così…..
    Con questi sensi interiori, che con il tempo e la sofferenza stanno diventando sempre più precisi ed intensi io vado avanti camminando come un funambolo bendato in equilibrio sulla corda sospesa nel vuoto,vado fidandomi dei sensi che mi ha dato Dio.
    E così scelgo dove riposare il mio cuore….e così scelgo dove posso abbandonarmi al piacere dell’incontro con Dio senza correre il rischio di essere sbranata dai soliti lupi travestiti da agnelli!
    Potrebbe cambiare Lidia…e forse potremmo essere proprio noi, le persone ferite quelle di cui Dio si serve per portare il Suo annuncio di Speranza per tutti gli uomini….immutato sempre lo stesso…che ha bisogno di farsi strada attraverso i secoli,affrontando ogni sorta di male….anche quello che denunci tu!
    Teniamoci per mano nella preghiera,non sarà una marcia trionfale,non lo è mai stata visto che il nostro Maestro ha avuto la sorte terrena che ha avuto…ma l’importante è essere veri agli occhi di Dio,e non smarrire la strada.
    Corri dietro al Suo Profumo e non risparmiarti…e poi torna da Lui saprà fasciare con molto amore le tue ferite…Ciao buona domenica SPINA

  • Elvira, 2 Agosto 2009 @ 09:30 Reply

    Mamma mia quanto dolore, Lidia! Molte delle cose che dici, delle esperienze vissute, le condivido anch’io. Ma, ti prego: “mi sto chiedendo quale colpa ho commesso per pagarla così” no! Proprio no! Ancora la teoria della retribuzione? E poi, (sarà la giornata del “perdono d’Assisi”) non riesco prorprio ad essere così pessimista oggi, dopo essere stata, come tu dici, INVESTITA dalla PAROLA. Citiamo il ns don P.?: la Chiesa è una comunità di peccatori perdonati… Ciao

  • R., 2 Agosto 2009 @ 11:06 Reply

    Lidia, è certo che i preti dovrebbero rendere credibili parole e sacramenti,ma sono uomini come noi e ricevono una formazione, primariamente, da classe dirigente. E’ molto arduo incontrare un prete umile, sono addestrati a guidare e a dare la linea, quindi, per loro, è difficilissimo mettersi in discussione. Cerca di tenere presente questo e non soffrire troppo a causa della loro incapacità di comprendere. A giugno sono andata all’ordinazione sacerdotale di alcuni diaconi, bene l’omelia del vescovo, cambiando i termini propri all’ordinazione, avrebbe potuto essere tranquillamente capita come quella di un generale che chiama a raccolta i suoi subordinati, non c’era nulla di evangelico, bisogna quindi avere molta pazienza……e capire un pò. Stamattina non mi aspettavo di trovare niente di nuovo, grazie P.Curtaz di questa iniziativa.

  • lidia, 2 Agosto 2009 @ 12:01 Reply

    Quello che mi sconvolge e mi addolora fino alle lacrime è che è la logica che dovrebbe parlare, sono i i numeri che dovrebbero parlare e far decidere quei padreterni di vescovi e arcivescovi che dir si voglia … E invece no, invece vale la logica del “teniamoci il potere” e le parrocchie sono allo sbando, sono nelle mani di preti che in passato hanno già distrutto oratori/parrrocchie, sono in mano a “uomini ordinati preti” che si prendono anche il diritto di essere sgarbati ed offensivi con tutti e di … mentire dal pulpito per salvarsi le spalle.

    NON CREDO PIU’ A NESSUN PRETE … E NON MI CONFESSERO’ MAI PIU’ PER MEZZO DI UOMINI CHE HANNO FIELE IN BOCCA ANZICHE’ SALIVA.

    Ora sono davvero al massimo della sopportazione … 23000 persone allo sbando sono davvero troppe!!!

  • debora, 2 Agosto 2009 @ 17:15 Reply

    Forse resterò un’illusa, un’idealista, una romantica….ma io di bravi preti ne ho conosciuti tanti, non ultimo colui che con tenacia, impegno e dolcezza è riuscito a tracciare una nuova strada nella vita un pò inquieta di mio figlio. Non è facile tener salda la rotta in questo mondo complicato, non è facile per nessuno….siamo tutti alla ricerca di una perfezione che non esiste. “Comunità di peccatori perdonati…”,mai definizione è stata più vera. Forza Lidia, cerca di non chiudere la porta a chiave!

  • Lucia S, 2 Agosto 2009 @ 17:27 Reply

    mi dispiace quel che stai vivendo, cara Lidia, ma ti ringrazio di avermi fatto ricordare un aspetto della mia realtà a cui penso poco. Abito in una grossa città, 1 milione e mezzo di abitanti circa, ma ci conosciamo tutti… e per questo voglio ringraziare il Signore per i tantissimi bravi preti che ho conosciuto nella mia vita, per i tanti bravissimi preti, e per 4 o 5 preti decisamente santi…. e persino per un vescovo martire, di cui il 4, festa di San Giovanni Maria Vianney, ricorre un nuovo anniversario del ritorno al Padre.
    Sì, ce ne sono pure alcuni che… beh, ma a volte non ci si rende conto di quel che si ha ricevuto, e manco si ringrazia!
    Non so che dirti, ma se clicchi il sito “laChiesa.it” troverai il link per Misna…. forse ti farà bene vedere quanto eroismo e quanta santità c´è in altri posti….
    Shalom, un abbraccio a tutti
    Lu

  • sandro, 2 Agosto 2009 @ 19:40 Reply

    cara lidia, anch’io come paolo volevo entrare in punta di piedi.. ma questa volta ci sono stato tirarato uno po… dentro dalle tua affermazioni.. .\\\\.quando avevo scrito “credo la chiesa ..e non nella chiesa” ( lo dice il credo) tu rispondesti con un bel Grazie!!! ma non pensavo che dietro a quel grazie ci stava cosi tanta rabbia… ( xche di rabbia si tratta ) verso i sacerdoti. \\\ognuno di noi ha avuto nella vita esperienze diverse..( anche alcune risposte diverse dalla tua lo confermano) ma penso che certe realta’ bisogna vederle…. se si riesce … lasciando da parte un po’ la nosctra esperienza … o sensibilta”’. \\\\nota che ti risponde uno che ha superato i 60 e quindi ha vissuto— spero positivamente il sessantotto!!! con tutto cio’ che ha comportato… leggendo certe cose – e la veemenza con cui le dici- mi sembra di ritrovarmi …in quegli anni… pensavo piu’ o meno le stesse cose… certa voglia di giustizia ..di condanna dei vari perbenismi … volonta’ di potere… erano i nostri campi di battaglia!!! e non e’ che abbia perso o rinnegato …tutte quelle idee..!!1 pero’ oggi come ieri penso che ogni uomo- e ancor piu’ ogni cristiano…– deve ogni giorno accettare la sfida della propria conversione…e quando ci provo seriamente..mi e’ molto diffice dire … che deve conertirsi prima l’atro… perche so che sono peccatore almeno come l’altro.. e so che devo confessare il mio peccato—(..altro che non andar mai piu a confessarmi.. povero me!!! ) almeno quanto gli altri ( preti e non )… penso invece che la Parola e’ li propri x perdonarci… ma anche e’li ma x giudicarci( tu dici invece che preghi xche cio’ non avvenga , almeno x certi preti) .Ma nel giudizio di Dio x fortuna GIUSTIZIA e MISERICORDIA vanno a braccetto!!! La Parola ci giudica salvandoci … e di quella salvezza abbiamo bisogno veramente tutti …io x primo … tu lidia , forse ,x seconda… e cosi tutti i nostri preti e vescovi…\\\ anch’io non amo cara lidia … una eccessiva deferenza che va a scapito della … fratellanza… o comunque puo’ diventare facilmente servilismo… lecchinaggio ( mi scuso per la parola)…. si son d’accordo con elvira… non generalizziamo… e ricordiamoci tutti che siamo una comunita’ di perdonati…….. fiele in bocca… distrutto la parrocchia….. agnelli rivestiti da lupi… 23 mila fedeli allo sbando…. NON si sta forse esagerando.. …io son parroco da quasi 40 anni … ne ho visto di tutti i colorii… e’ vero …\\\ ma sarebbe troppo facile ..prendermela con gli altri —!!!! e poi vi saran pure delle eccezzioni…. preti che vivono in montagna x tutta vita servendo comunita di 20. 80 200 abitanti… spesso la chiesa vuota… che dire ? … tutta colpa dei preti? ho qualche dubbio !! anche se la festa di san giovanni maria . patrono dei parroci e’ li x dirmi … che devo- come prete – molto migliorami… ciao lida….. entrando spesso a gamba tesa… cerca di non romperti ..le gambe… un abbraccio. Dio ti benedica … magari anche tramite i preti !!!

  • alba, 2 Agosto 2009 @ 22:17 Reply

    Chiesa comunità di peccatori perdonati….laici e preti compresi…
    Mia madre morta ormai da 30 anni nella sua semplice fede, quando sentiva critiche , a volte anche giuste, nei confronti dei preti diceva:-Facciamo cosa ci dicono e non giudichiamo cosa fanno…_ Discutibile fin che si vuole come frase, ma mi ha aiutata e predisposta a cercare di compatire più che giudicare…
    Per esperienza personale poi ho incontrato sia preti stupendi che ti avvicinano a Dio e preti che ….ti allontanano…ma sono anche loro uomini ..peccatori…perdonati…!

  • alba, 2 Agosto 2009 @ 22:27 Reply

    …a Lidia volevo dire:-Capisco che in certi periodi della vita siamo sommersi da negativo immagazzinato nel tempo che ci fa indossare gli occhiali neri per tutto..
    Ma che ne sarebbe della nostra vita se non avessimo i nostri preti che , forse anche indegnamente alcuni, ci donano il PANE DI VITA che sazia la nostra fame interiore?
    Coraggio Lidia, ti sono vicina!

  • cinzia e lorenzo, 2 Agosto 2009 @ 22:54 Reply

    @alba
    siamo molto d’accordo
    nella ns vita abbiamo conosciuto molti santi sacerdoti, molti sedicenti “monsignori” privi di carità cristiana, molti atei dichiarati più “santi” e piu corretti di molti consacrati…
    la cosa più bell e che gesù il Cristo vede nei nstri cuori e che alla fine dei tempi l’unica cosa sulla quale davvero saremo giudicati sarà il nostro amore…e la nostra capacità di amare

  • lidia, 2 Agosto 2009 @ 23:23 Reply

    @sandro
    no, non è la solita rabbia distruttiva … è un dolore enorme ed immenso e non sto esagerando … davvero sono numeri reali … anzi forse sono andata in difetto.
    Sono arrivata a pregare giorno e notte perchè non si verificasse quanto poi si è verificato, ho offerto tutto quello che di più caro avevo e tutto è stato tolto.

    Ma non è rabbia, credimi, è solo un dolore molto forte ed una delusione atroce perchè ho visto i visi di troppa gente oggi che si è chiesta (giovani e anziani) … “ma che Chiesa è questa? Che vangelo segue? Noi non ci crediamo più e non ci fidiamo più!” … e questo era quello che temevo.

    Se poi mi giudicherete esagerata … pazienza … il Signore vede ed ha visto tutto, ha visto in fondo al mio cuore e davanti a Lui ci sono io che mi consegno a giudizio.

    Altro non posso dire …
    Ah … Paolo e Sandro, per quanto mi riguarda “tirare per la giacchetta” non lo applico mai a Dio, ma sempre Lui a me e qualche volte se la “giacchetta” non basta passa per i capelli.

  • laura, 3 Agosto 2009 @ 00:03 Reply

    @R.
    “Sono addestrati a guidare e a dare la linea…non sono capaci di mettersi in discussione…non sono umili…”
    Per fortuna non sono tutti così, e ce ne sono molti che sanno mettersi in discussione, sono umili, e non sono affatto addestrati, perchè non sono militari!
    Posso dirti che anche io avevo una pessima opinione dei sacerdoti, ma mi sono dovuta ricredere, (sicuramente ci ha messo Lui la mano), e ora posso dirti che spesso è il nostro sguardo a vedere soggettivamente, in modo negativo e magari ti sbagli, ma se così non fosse ricorda che anche loro sono uomini, come te, come me…e siamo TUTTI peccatori perdonati!
    Il Signore è un grandissimo burlone, prima o poi vedrai ti farà uno “scherzetto”,troverà il modo per farti ricredere e riconciliare con i sacerdoti! Con me lo ha fatto e se me lo avessero detto qualche anno fa non ci avrei creduto…Ciao

    @lidia
    Forza Lidia, spero che incontrerai presto un SACERDOTE che ti aiuterà a trovare un po di pace…con loro e con te…

  • lidia, 3 Agosto 2009 @ 00:32 Reply

    Ancora una cosa …
    resta inteso che quanto ho scritto e come ho scritto qui è stato fatto e qui rimane.
    Questo mio dolore davanti alle persone perde tutto quello che è stato preso per semplice e banale rabbia, perchè la gente ferita non ha bisogno di “rabbie” o “mormorazioni” sterili, la gente ha bisogno di essere consolata, rinforzata, accompagnata, capita e ascoltata … così con in cuore tutto quello che avete letto mi sono ritrovata – non so come – a consolare un bel po’ di gente e a non farla sentire sola (e tra queste anche un prete) … buffo vero? Eppure è così, ma questo non toglie che il dolore c’è sempre.
    Ripeto sono pesanti i torti personali, ma mi sono insopportabili i torti ad un prossimo indifeso.
    Non posso essere più esplicità, ma posso garantire che anche tu don Sandro impallidiresti a sentire i fatti concreti e reali. Non immagino nulla, ho visto solo.
    Ma insisto nel dire che credo LA Chiesa e ci credo così tanto che prego e spero, chiedo clemenza e doni, invoco perseveranza … Ma non è merito mio se tutti i peggiori (o la maggior parte) abitano in questa diocesi.
    E quello che oggi mi ha tenuto in piedi è stato solo il Magnificat … solo quello.
    Nel caso qualcuno avesse avvertito toni giudicanti e bene sappiate che il giudizio è sui fatti e mai sulle persone su cui invoco sempre la buona Luce.
    per la Confessione … bé il motivo di tanto “livore” non è bene lo dica qui, ma è molto grave … e anche questi sono fatti concreti.

    Insomma il Signore non mi ha fatto mancare nulla … e se sono ancora qui a dire Credo la Chiesa è perchè la Sua mano e dentro la mia testa e per questo Credo gioco tutto, prima tutto il mio e poi chiedo aiuto al Signore per quello che non posso dare per tanti motivi di “piccolezza”.

    E davvero oggi ero inconsolabile e solo la Messa riusciva a darmi un po’ di pace …

  • Lucia S, 3 Agosto 2009 @ 00:53 Reply

    vebbeh, tu hai avuto da fare, ma dove credi fosse il Pastore delle pecore mentre tutte queste cose succedevano? mica era in vacanza nella galassia di Andromeda!

    “Anche se tua madre ti dimenticasse, io non mi dimenticherò mai di te!”.

    Cerca di calmarti un poco e di ricordare che il Signore è lì, e gli importa quel che sta succedendo… forse vedrai cose meravigliose, forse no, ma succederanno di sicuro. Lascia fare a Lui.
    Shalom

  • lidia, 3 Agosto 2009 @ 08:02 Reply

    Grazie Lucia!
    Ma per arrivare al pieno affidamento è necessario toccare gli abissi dell’impotenza, mantenere inalterato il desiderio di giustizia e poi piegati su tutto correre alle ginocchia di un Padre … pregando “scusa non ce l’ho fatta, mi sono ed ho giocato tutto … ma non è successo nulla … affido tutto a te, ma sono pronta a ripartire se me lo comandi”.
    L’affidamento, credo, deve arrivare quando si è in croce, quando si sente il dolore dei chiodi e “l’impossibile” che diventa evidente … credo che l’affidamento arrivi per Grazia nello stesso momento della disperazione e la scalza. Senza saperlo in questi momenti credo diventiamo davvero figli e non mettiamo davanti a tutto la “nostra ragione” o “l’aver ragione” … ma la “ragione di Dio” … e si rinuncia al proprio egoncentrismo e si arriva alla “sofferenza gratis” e per di più non capita.
    In questo periodo ho davvero sentito addosso la storia di Giobbe con tanto di “amici” che depistano … Avrei voluto e vorrei farne a meno … ma non scelgo io, perchè se potessi farlo farei come tutti ed andrei per la strada del “machissenefrega!”.
    Rileggendo le letture di ieri … beh … direi che sì è proprio così … ma il modo di agire e la strada da seguire è quella indicata in quelle quattro righe della 2° lettura di San Paolo … come al solito.
    Partire da San Paolo e poi proseguire con il Vangelo e poi con la 1° lettura passando per il salmo … beh … ieri sera ha allineato tutto … E per la calma … certo che lo sono … dipende solo di quale calma si parla.

  • alba, 3 Agosto 2009 @ 09:01 Reply

    Poter condividere le nostre ferite (che solo Dio e noi conosciamo veramente)non le annulla ma le allevia un po’..C’è poi il cammino del perdono e della guarigione cammino che a volte ci sembra umanamente impossibile ma che con l’aiuto di Dio e il nostro impegno possiamo sempre intraprendere….
    Personalmente la confessione mi ha aiutata a iniziare questo cammino :ho chiesto a Dio di perdonarmi ed aiutarmi a perdonare…ed ho avuto una profonda ferita sanata(ci son voluti per me anni..) : ma quanta pace e serenità dopo..

  • Molly, 3 Agosto 2009 @ 09:47 Reply

    @lidia

    NON CREDO PIU’ A NESSUN PRETE … E NON MI CONFESSERO’ MAI PIU’ PER MEZZO DI UOMINI CHE HANNO FIELE IN BOCCA ANZICHE’ SALIVA.

    come ti capiscooooooooooooo … ho solo una cosa da dirti anzi due (piccole e perchè no forse sciocche in questi casi è meglio il sielnzio!) Madre Teresa diceva sempre alle sue sorelle: non pensiate che il Signore vi chiederà se la vostra Madre Superiora sia stata buona, giusta o comprensiva, vi chiederà solo mi avete obbedito?
    e ancora ripenso a quando San francesco era stato chiamato a giudicare un sacerdote che nonostante fosse un pubblico peccatore diceva messa e francesco fece solo una cosa gli baciò le mani…
    mi permetto di dirti questo perchè anche dalle mie parti ne sono accadute di cose (alcune molto brutte!) ma la fedeltà come diciamo con mio marito la dobbiamo a Gesù solo e… continuiamo ad andare a messa (con enorme sforzo… ma enorme enorme! enormissimo anzi di più va bhe ce pesa tanto che nun ce va più! se entri nella mia chiesa la prima cosa che pensi è: mi faccio buddista è meglio!!!) però che te devo dì: se il Signore a certi personaggi non li ha ancora “fulminati” ci vede qualcosa di buono perchè si fida di loro, ancora … (mi piace pensarla così)

    due chiacchiere solo per darti il mio appoggio …

  • laura, 3 Agosto 2009 @ 10:06 Reply

    Se il Signore ci guardasse con i nostri occhi ci avrebbe già fulminati da tempo…avrebbe fatto un gran bel falò…e non so quanti sarebbero scampati! Ma per fortuna Lui ha occhi buoni, e vede anche quella minuscola scintilla di amore che ci ha messo nel cuore, e ha misericordia di noi, Lui…

  • laura, 3 Agosto 2009 @ 10:54 Reply

    Tornando al “tema” del vangelo, ieri ho guardato un po nella mia vita quand’è che Lo cerco per i suoi doni e non per Lui…e mi sono risposta che è proprio quel Pane che è Lui stesso che desidero tanto, e magari è lì che sta il mio “sbagliare bersaglio”: desiderare Lui in dono, quando dovrei amarLo e basta, perchè si è già donato a me, e anche se l’Eucaristia è Il Dono, non devo fermarmi ad affliggermi perchè non posso goderne, ma accettare anche questa mancanza per amore Suo, e amare Lui più di quello che può darmi…

  • lidia, 3 Agosto 2009 @ 11:26 Reply

    @laura
    ecco, Laura, quanto tu hai detto, ieri – tra tutto il resto che già da solo mi piegava il respiro – mi sono anche sentita una frase del tipo “preghiamo perchè il Signore CI DONI SEMPRE L’EUCARESTIA” detta nell’omelia, ripetuta in una preghiera “inventata lì per lì” (ma per uno che cambia le parole del Vangelo … che vuoi che sia!!!) e ribadita in fondo … E già! Che scemi che siamo, Gesù il Cristo, il Figlio di Dio dobbiamo pregarlo, scongiurarlo di morire per noi, di darci Sè Stesso e lo Spirito Santo deve andare dove diciamo noi. L’Eucarestia, (illuminante davvero l’intepretazione) è un dono a richiesta … e noi che pensavamo che E’ un dono gratuito … e noi che pensavamo che fosse una Persona talmente amante da offrirsi anche a dei lobotomizzati di uomini che non capiscono un tubazzazzo di nulla.
    Metti tutto insieme e non so se riesci anche solo a percepire il mio sgomento.
    Qui non è solamente una questione di carognate, ma è anche una questione di eresie ufficiali (e questa è solo una piccola piccola)

    Ovvio che qualcuno penserà “ma perchè te la cacci tanto? Non hai altro a cui pensare?” … Di altro né ho tanto e questo mio “farmi carico” dell’ulteriore non è farina del mio sacco! E’ una condanna, una punizione per anni e anni di lotte con Dio, di insulti, di …tutto e di più … E Lui che ha fatto? Mi ha punito, probabilmente, dandomi un pezzettino del Suo cuore e del Suo dolore e adesso – mio malgrado e nonostante le reticenze – ci sono dentro fino al collo. E la cosa è pure molto razionale, molto ovvia se seguiamo la teologia di San Paolo … ed è quello che alla fine dopo tanto dubitare mi ha portato a dire “Ok, esisti e sei qui!”

    Una cosa amara anche se umoristica.
    Questa mattina (sono ancora a casa) passando davanti ad un negozio ho letto questa battuta:
    “Se il tuo capo si sta ammazzando per farti capire qualcosa, porta pazienza e lascialo morire … lascialo fare e aspetta che muoia”
    Ecco, mettendo capo con la “C” maiuscola mi ricorda qualche cosa 😀

  • lidia, 3 Agosto 2009 @ 11:28 Reply

    scusate non ho chiuso il tag del grassetto …
    Che dite ci sarà un posto per me al Cottolengo? Sono decisamente anormale.

  • Saulo, 3 Agosto 2009 @ 12:06 Reply

    @lidia

    Lidia, innanzitutto vorrei darti una parola di speranza, letta da una maglietta:
    “Dio esiste, ma tranquilla non sei tu” 😀

    E’ evidente che quello che è successo con il tuo parroco/vescovo ti ha ferito profondamente fino alla rabbia (anch’io nei tuoi scritti leggo rabbia).

    Il nostro grande Papa Benedetto, con grande lungimiranza ispirata dallo Spirito, ha indetto un anno intero dedicato ai sacerdoti. E gli ha posto davanti come esempio il Santo Curato d’Ars.

    Se ha preso questa decisione, non l’ha fatto certe perchè navighino in buone acque 😉

    Ma tu Lidia (come me e chiunque altro) non sei Cristiana per mezzo o meriti del tuo attuale vescovo o parroco ;-).
    E se vai a messa, non vai per fa piacere al tuo parroco…
    E se vai a confessarti, non lo fai per trovare un aiuto psicologico …
    E se il tuo parroco non è in sintonia con il tuo modo di pensare, LA CHIESA non è solo la tua parrocchia 😉

    Insomma Lidia, credo di essermi spiegato.
    La Chiesa è fatta da peccatori (parroci e vescovi compresi) perdonati (attraverso la confessione!). Ognuno di noi che ha avuto la grazia della fede, è chiamato ad operare per il bene e pregare per quelli che sono nel male, soprattutto se hanno funzioni di guida. Al resto, ci pensa lo Spirito.

  • lidia, 3 Agosto 2009 @ 12:42 Reply

    … quindi tutti zitti e lasciamo passare tutto.
    Ah … ecco come deve funzionare! Ok, allora cambio Vangelo … forse il mio è taroccato. 😀
    Un conto è la Fede, un conto è quello che la Fede impone con le beatitudini che invito tutti a rileggere … anche quelli lì … quei beati lì non hanno capito molto bene.
    Ovvio che la Messa è e rimane Messa … è ovvio tutto … ma

  • Saulo, 3 Agosto 2009 @ 14:18 Reply

    @lidia
    Ops, ho dimenticato di farti gli auguri di Buon Onomastico ! 🙂

    Sperando che Lidia sia il tuo nome vero e non Marta 😉

  • Davide, 3 Agosto 2009 @ 14:29 Reply

    “Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia…………perchè saranno saziati”
    Saziati con quel Pane che è Amore.Quell’Amore che tutto copre e tutto sopporta. Giustizia sì,ma non a tutti i costi,altrimenti Cristo sarebbe sceso da quella croce.Lasciamoci saziare da questo Pane e non avremo più fame……

  • Lucia1, 3 Agosto 2009 @ 14:53 Reply

    @lidia
    Scusa, Lidia, ma di preti che non ci piacciono l’Italia è piena, così come noi non piacciamo a loro, e allora? Hai presente la storia della Chiesa? Ne hanno fatto di cotte e di crude (ti dice niente il nome Borgia?), ma la SUA CHIESA le ha superate tutte. E’ Lui che ha il timone della barca. Sembra che dorma, ricordi? “Signore, non ti importa che siamo perduti?” E Lui: “Perchè avete paura? Non avete ancora fede?”
    La SUA barca, la SUA chiesa va avanti da 2000 anni, nonostante noi cristiani che ce la mettiamo tutta per affondarla.
    Rasserenati, obbligati a farlo, in questo modo fai solo del male a te stessa.
    Vai oltre, affida a Lui la tua rabbia e ritorna con Lui nella tua comunità. “E’ quando siamo deboli che siamo forti” dice S.Paolo.
    Lui ci ha offerto la Sua PACE e ciò che stai provando non è certo un dono suo, prova a pensarci.

  • Paola B., 3 Agosto 2009 @ 14:54 Reply

    Molto spesso la mia preghiera è una preghiera di richiesta. Prego perché ho paura di affrontare i problemi da sola , e ho paura di perdere quello che ho di realmente importante nella vita. E se ho la sensazione di non poter “contare” sul Suo aiuto io mi sento persa. Parlo di cose concrete perché la mia preghiera non si ferma mai al “sia fatta la Tua volontà” , ma anzi ,sono sempre pronta a dare una sacco di suggerimenti a Dio su come saziarmi, su come “riempirmi la pancia”. L’ultima volta in cui ho avuto la sensazione di smarrimento è stata quando ho perso il mio bimbo a maggio di quest’anno alla 12 settimana di gravidanza. E’ la seconda volta che mi succede (sono comunque fortunata perché sono mamma di una splendida bimba di tre anni e mezzo) . Avevo pregato tantissimo e avevo anche creato una task-force di preghiera perché la mia richiesta venisse accolta. Quando invece ho realizzato che il bimbo non ci sarebbe stato , tra i tanti sentimenti , è emersa in toto la paura di essere da sola. Avevo anche scritto a Paolo perché mi sentivo “in barca” e non sapevo più nemmeno come e se pregare. Questo per dire che vorrei davvero arrivare ad una preghiera di totale abbandono, una preghiera che si basi solo sull’accoglienza della Parola e che dia un senso a tante situazioni difficili , ma poi , nella quotidianità, non riesco a non tirarlo per la “giacchetta” , non riesco a non pregare per me e per i miei bisogni. Non so farlo sia una semplice illusione , ma io ho preso sul serio il Suo “Pregate e Vi sarà dato” !

    A tutti buon pomeriggio !

  • Molly, 3 Agosto 2009 @ 15:25 Reply

    @Paola B.
    Cara paola forse non ti sentirai abbandonata in Lui ma di certo lo sei senza saperlo… dopo quello che hai passato e cioè la perdita dei tuoi due bambini (ma ne bastava uno solo: mi vengono le lacrime agli occhi solo al pensiero) ti chiedi se il tuo pregare sia “giusto o no” solo perchè è rivolto verso di te… sei o no anche tu una pecorella del gregge? e allora è giustissimo che nel tuo abisso tu chieda per te e la tua famiglia… mica ci sono preghiere di serie a o b… la preghiera è del cuore!
    Non sono certo una “giudicatrice di preghiera” ci mancherebbe ma da sorella mi viene da rincuorarti e il venite a me voi tutti affaticati e oppressi forse vuol dir proprio questo… il tuo correre verso di Lui chiedendo, e sempre chiedendo sono certa che arriverà al Suo Sacro Cuore.
    un abbraccio da una mamma come te

  • Paola B., 3 Agosto 2009 @ 15:44 Reply

    Grazie Molly ! Grazie di cuore ! La condivisione con te , con voi tutti, delle mie paure e delle mie debolezze serve a darmi respiro !

  • lidia, 3 Agosto 2009 @ 16:46 Reply

    Davide :“Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia…………perchè saranno saziati”Saziati con quel Pane che è Amore.Quell’Amore che tutto copre e tutto sopporta. Giustizia sì,ma non a tutti i costi,altrimenti Cristo sarebbe sceso da quella croce.Lasciamoci saziare da questo Pane e non avremo più fame……

    Amore che tutto copre? Direi di no, direi che è un amore che tutto scopre 🙂
    E poi … e poi Gesù è sceso dalla croce, ma non nel momento che avremmo voluto noi, ma dopo … Ci doveva essere l’annichilimento in mezzo, lo stesso annichilimento di chi ha provato tanti dolori, tanto senso di abbandono di Dio, tanta sconfitta e … sì … tanta paura (che è quello che provo io).

    Quello che temo sempre tanto è l’essere cristiani dell’al di là … della vita eterna … cristiani che lasciano correre tutto l’al di qua … tanto poi di là, nella Vita Eterna tutto si sistema.
    Di nuovo un modo subdolo di dire che Gesù Dio è e Dio è stato, il fatto che la sua immagine fosse di un uomo nel breve arco di n anni era un puro fatto di “invio speciale” … insomma un uomo che però aveva tutte le caratteristiche di Dio (compresa la capacità di soffrire, anzi – secondo alcuni – la Sua volontà di soffrire). Dio, sempre e solo Dio e uomo solo per immagine.

    Ma se Dio si è incarnato e si è incarnato in modo del tutto umano, se ha fatto vedere anche tutti i suoi limiti (angoscia, paura, insicurezza, stanchezza e anche rabbia), se ha indicato prima di tutto la qualità della vita qui e adesso andando contro a tutti e soprattutto alla propria convenienza, se ha parlato del Padre come Colui che veglia e custodisce IN QUESTA VITA … significa che è qui che inizia la nostra vita eterna>/b> … è qui che la Fede si incarna in un essere ed in un esserci prima di fare.

    E per l’amor di Dio … basta dividere la Chiesa in preti e laici … tutti siamo Chiesa. E’ vero anch’io ho parlato in questo senso, ma l’ho fatto perchè quei nostri fratelli cristiani che sono preti non ascoltano gli altri cristiani, non c’è condivisione non c’è dialogo.
    E non dite che non è vero perchè è verissimo.
    Certo che tutti siamo dei peccatori perdonati … ma il fatto della “correzione fraterna” non vale quando ad essere corretti sono i cristiani con funzione di prete … allora non si può. Perchè questo?

    Qualcuno ha parlato di “essere addestrati per il ocmando e l’insegnamento” bè … questa asserzione (coraggiosa perchè è quanti tutti pensano, ma che pochi hanno il coraggio di dire) non stride notevolmente con il comando supremo? Non contrasta con quel catino? Non sconvolge con l’immagine di un cristiano in ginocchio davanti ad altri fratelli?
    E’ questo quello che chiedo, solo questo ed anche “l’istruzione della Fede” dovrebbe essere “nella” Fede/Speranza/Carità? Perchè non possiamo porre domande ed obiezioni? (o almeno possiamo ma la risposta è sempre molto da “infastiditi”)

    Anche il discorso del “uno non sono tutti” è vero, ma ricordo che è bastato un solo traditore per mettere in croce Gesù (traditore, ma non assassino perchè ggli assassini erano altri … ed anche tra gli assassini non erano “tutti assassini” 🙂 ).
    Ripeto, non è giudizio … è solo una presa di posizione la mia con la libertà di una che dice “da quanto leggo dal Vangelo questi atteggiamenti sono sbagliati”.

    La Chiesa si compie qui e adesso, nei periodi bui della Chiesa il Signore ha mandato santi con i baffi e non ha risolto Lui con una bacchetta magica. Tutto di Dio parla di un coinvolgimento concreto nella storia quotidiana, anche se piccola rispetto a tutto il mondo.

    Voglio dire se la stessa mia tirata l’avesse fatta il Papa tutti si sarebbero schierati ed avrebbero applaudito con un bel “E finalmente!!!” … ma quando lo fa un cristiano normale … allora scatta il contrario.

    O no? 🙂 .. Ah già, adesso qualcuno dirà “Ma il Papa conosce le situazioni più di te.” … E invece no che non le conosce, come non le conoscono i nostri Vescovi (ed i vescovi forse neppure lo vogliono sapere).

  • Elvira, 3 Agosto 2009 @ 18:09 Reply

    Scusa, Lidia, ma penso che in questo caso tu stia proponendo una sorta di “sventagliata di mitra” sui preti, altro che “correzione fraterna”. Riguardo al “solo traditore” ricordo di aver letto da qualche parte che… era pur necessario che ci fosse! Dio trae il bene anche dal male. E a prposito della CHIESA, tanto per proseguire con le citazioni, ricordo che “le porte degli inferi non prevarranno su di essa”!

  • Paola B., 3 Agosto 2009 @ 18:56 Reply

    @Lidia.
    Ciao Lidia.
    Difficilmente aggiungo dei miei pareri ai tuoi commenti, perchè ti trovo così profonda e così preparata che ho sempre la sensazione di dire un’ovvietà che tu hai già “superato” (spero sia chiaro che il mio vuole essere un complimento 🙂 ) Però stavolta faccio un’eccezione. Quando parlo con mio marito di Fede e di Dio, lui muove le tue stesse obbiezioni. Ha frequentato per anni l’oratorio , l’ambiente della Chiesa,ma poi si è allontanato perchè non vedeva mai , o quasi, coerenza fra quello predicato e quello praticato. Ha tutt’ora un senso di giustizia molto forte e anche se cerca di avvicinarsi alla Chiesa senza i suoi “pregiudizi”, alla fine i conti non gli tornano mai e ritorna sulle sue posizioni. Questo, a differenza tua, in lui si concretizza in un allontanamento anche da Dio. E io posso parlare anche ore cercando di dirgli che la sua Fede non dovrebbe essere contaminata dall’agire di alcuni preti, o dall’Istituzione Chiesa , o quant’altro ! Credo che questo dovrebbe far perlomeno riflettere chi di dovere. Non tutti hanno voglia di andare oltre! Ammiro la tua tenacia! e capisco il tuo dolore. D’altronde ci si arrabbia se si è traditi dal proprio marito e non se a tradire è il marito di un’altra !
    con sincera ammirazione ed affetto

  • alma, 3 Agosto 2009 @ 19:39 Reply

    Capisco come a volte possa essere difficile trovare coerenza ma lasciamo a Dio la pratica della Giustizia e della Misericordia!
    Se posso mi permetto di lasciare un mio pensiero ke mi accompagna e mi da la forza di non arrendermi. Penso che tutto ciò che facciamo non deve essere fatto in funzione “dell’uomo” ma ogni nostra azione sia protesa e compiuta guardando al fine ultimo che è Dio stesso!!! Non è sull’uomo che dobbiamo costruire la nostra Fede, ma sulla vera Roccia che è Dio stesso! L’uomo è nostro compagno di viaggio, ed è con l’uomo che dobbiamo dare Testimonianza in questo cammino verso il Regno!!!
    Forza!!! 🙂 Un abbraccio a tutti…
    alma

  • lidia, 3 Agosto 2009 @ 20:09 Reply

    @Paola B.
    … e tu mi hai commosso … rimango attaccata a Dio con i denti e con cuore, cerco di correre dove posso per ricacciare in chiesa chiunque venga allontanato, invoco lo Spirito Santo su questi uomini che dovrebbero essere ponti con Dio.

    Credo che nessuno abbia capito che io spio con ansia questi “preti così così” sperando di trovare qualche gesto buono … Dio del cielo, quanto pregare, quanto scongiurare … e quanto dolore a vedere gente che scappa, che cambia parrocchia, che mormora e condanna, che lascia la Chiesa … quando dolore vedere i giovani che si sentono ingannati …

    Ed è proprio ai preti che ripeto in continuazione “ricordatevi chi siete e cosa potete fare dove potete portare” … l’ubbidienza è a Dio è al Vangelo … costi quello che costi.

    E adesso … mi aspetto il peggio personale e diretto … ne ho paura ovviamente, ma non posso rinnegare neppure a prezzo di un affetto che si perde.
    Sarò stupida, ma sono sempre stata così e forse per me il detto “nascere incendiari e morire pompieri” è stato ribaltato in pieno.

    Grazie

  • ww, 4 Agosto 2009 @ 00:10 Reply

    @lidia
    “mi sento quanto mai oppressa ed impotente e pure in colpa con il dubbio di essere io nell’errore di credere che il Vangelo ha a che fare con la vita e con il comportamento quotidiano…”

    Il Vangelo ha a che fare con la vita e con il quotidiano. Non c’è margine di errore nel crederlo, secondo me.
    Il Vangelo ha a che fare con la vita e con il quotidiano di ciascuno di noi, a prescindere dall’ordinazione presbiterale.
    Poi, come si suol dire, “a chi più è stato dato, più sarà richiesto”.
    Dal mio punto di vista non spetta a noi giudicare il modo altrui di essere cristiani, e neanche il modo dei sacerdoti di essere tali.
    A noi tocca avere misericordia e pregare, anche per chi ci ha fatto del male o non ha saputo starci vicino. E poi, non siamo forse nell’anno sacerdotale?
    A noi tocca accettare anche la correzione fraterna del confessore, anche quando non ci piace quello che ci sta dicendo. Anche quando chi ci corregge è più peccatore di noi.
    E’ il perdono di Dio che si riceve in confessione, e il perdono deve naturalmente pacificare; cambiare confessore secondo me ha senso solo se e quando da una confessione – anche dura, per carità – non si esce pacificati.

    A noi non tocca salvare il mondo, il mondo è già salvo.
    A noi tocca semplicemente trasmettere questo messaggio.
    Colui che sazia ci aspetta tutti.

    Ciao!

  • miriam, 4 Agosto 2009 @ 09:46 Reply

    SALVE!sono stata un po’ di anni lontana dai sacramenti…perche’ mi sono fatta influenzare dalle opinioni del popolo…..un bel giorno mi sono chiesta “ma se ami questo Padre devi amarlo come le Scritture ti dicono “cosi’ e’ iniziato un lavoro interno…ho messo da parte la mia presunta intelligenza il mio spirito di paladino della giustizia…chi ero io per giudicare i preti? e tra l’altro non vivendo a stretto contatto con LOro?ho iniziato con il sacramento della riconciliazione…..e tutto si e’ fatto nitido nella mia mente….frequentando la mia parrocchia la mia diocesi ,quanti sacerdoti santi e quanti invece sulla scia che “denuncia” Lidia….e allora?per chi non crede sembra una banalita’ ma per noi che abbiamo fiducia nel Signore il rimedio e’ pregare e’ consigliare…lo so non e’ facile ma c’e’ Lui….che proPrio oggi ci dice “non temete sono IO!”.BISOGNA PREGARE MOLTO PER I SACERDOTI…ho imparato a non soffrire vedendo i loro errori perche’ li guardo con gli occhi dell’ amore e nel mio essere presente in certe situazioni ricordo l’ importanza della coscienza…il post in cui ci troviamo ci dice non di solo pane vive l’ uomo ma di ogni parola….se non ci fossero loro chi ci sfamerebbe?per una strana coincidenza quando mi sono avvicinata ai sacramenti e ho assaporato la dolcezza del pane della vita ho scoperto di essere celiaca,il che significa niente glutine,quindi niente pane niente pasta ecc e niente corpo di CRISTO ….non dimentichero’ mai quel momento…”come Gesu’ora che ti ho trovato mi devo privare di te?” andai nella cappella dell’ospedale il sacerdote stava leggendo il vangelo che paolo ha commentato in questo post…..capii che non avrei rinunciato all’ ostia,perche’ anche se contiene glutine,non e’ un pane qualsiasi ,ma e’ il PANE DELLA VITA! e con grande meraviglia del mio gastroenterologo….sto benissimo anche se ricevo la comunione quasi tutti i giorni….cara Lidia il Signore non puo’ non commuoversi se tu senti tanto dolore per il comportamento non idoneo di alcuni sacerdoti….tu continua a pregare con la gioia nel cuore della fiducia….lascia che il Signore intervenga attraverso la tua preghiera fiduciosa….sii serena ti saluto nel Signore

  • alma, 4 Agosto 2009 @ 09:53 Reply

    @miriam
    Che Grazia!!! 🙂

  • miriam, 4 Agosto 2009 @ 10:00 Reply

    IL NOSTRO SIGNORE E’ FORTE VERAMENTE ALMA!SCONVOLGE LE NOSTRI CONVINZIONI…..PER LIDIA MA PER TUTTI NOI QUESTA DOLCE STORIELLA….
    IL CERCHIO DELLA GIOIA…Un giorno, non molto tempo fa, un contadino si presentò alla porta di un convento e bussò energicamente. Quando il frate portinaio aprì la pesante porta di quercia, il contadino gli mostrò, sorridendo, un magnifico grappolo d’uva.
    “Frate portinaio” disse il contadino “sai a chi voglio regalare questo grappolo d’uva che è il più bello della mia vigna?”.
    “Forse all’Abate o a qualche frate del convento”.
    “No, a te!”.
    “A me?” Il frate portinaio arrossì tutto per la gioia. “Lo vuoi dare proprio a me?”
    “Certo, perché mi hai sempre trattato con amicizia e mi hai aiutato quando te lo chiedevo. Voglio che questo grappolo d’uva ti dia un po’ di gioia!”.
    La gioia semplice e schietta che vedeva sul volto del frate portinaio illuminava anche lui.
    Il frate portinaio mise il grappolo d’uva bene in vista e lo rimirò per tutta la mattina. Era veramente un grappolo stupendo. Ad un certo punto gli venne un’idea: “Perché non porto questo grappolo all’Abate per dare un po’ di gioia anche a lui?”.
    Prese il grappolo e lo portò all’Abate.
    L’Abate ne fu sinceramente felice. Ma si ricordò che c’era nel convento un vecchio frate ammalato e pensò: “Porterò a lui il grappolo, così si solleverà un poco”. Così il grappolo d’uva emigrò di nuovo. Ma non rimase a lungo nella cella del frate ammalato. Costui pensò infatti che il grappolo avrebbe fatto la gioia del frate cuoco, che passava le giornate ai fornelli, e glielo mandò. Ma il frate cuoco lo diede al frate sacrestano (per dare un po’ di gioia anche a lui), questi lo portò al frate più giovane del convento, che lo portò ad un altro, che pensò bene di darlo ad un altro.
    Finché, di frate in frate il grappolo d’uva tornò dal frate portinaio (per portargli un po’ di gioia). Così fu chiuso il cerchio. Un cerchio di gioia.

    Non aspettare che inizi qualche altro. Tocca a te, oggi, cominciare un cerchio di gioia. Spesso basta una scintilla piccola piccola per far esplodere una carica enorme. Basta una scintilla di bontà e il mondo comincerà a cambiare.
    L’amore è l’unico tesoro che si moltiplica per divisione: è l’unico dono che aumenta quanto più ne sottrai. E’ l’unica impresa nella quale più si spende, più si guadagna; regalalo, buttalo via, spargilo ai quattro venti, vuotati le tasche, scuoti il cesto, capovolgi il bicchiere e domani ne avrai più di prima.(b. ferrero)

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