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pd127Quando furono entrati, (Samuele) osservò Eliab e chiese: “È forse davanti al Signore il suo consacrato? ”. Il Signore rispose a Samuele: “Non guardare al suo aspetto né all’imponenza della sua statura. Io l’ho scartato, perché io non guardo ciò che guarda l’uomo. L’uomo guarda l’apparenza, il Signore guarda il cuore”. Iesse fece allora venire Abìnadab e lo presentò a Samuele, ma questi disse: “Nemmeno su costui cade la scelta del Signore”. Iesse fece passare Samma e quegli disse: “Nemmeno su costui cade la scelta del Signore”. Iesse presentò a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripetè a Iesse: “Il Signore non ha scelto nessuno di questi”. Samuele chiese a Iesse: “Sono qui tutti i giovani? ”. Rispose Iesse: “Rimane ancora il più piccolo che ora sta a pascolare il gregge”. Samuele ordinò a Iesse: “Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui”. Quegli mandò a chiamarlo e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e gentile di aspetto. Disse il Signore: “Alzati e ungilo: è lui! ”. (1Sam 12,6-10)

Samuele (e Dio) cedono alle richieste del popolo ormai sedentarizzato e che vuole non essere da meno dei popoli vicini: avranno il re che hanno chiesto. La prima esperienza regale – ahimè – non è granchè: Saul, primo re d’Israele, scelto per la sua grande forza e capacità combattiva, si rivelerà un fallimento: la sua fede appare fragile e superstiziosa e Dio si stanca presto di lui e chiede a Samuele di scendere a Betlemme per ungere un nuovo re: Davide. La chiamata di Davide è riportata per tre volte nella Bibbia, secondo tre modalità diverse. La prima versione dei fatti (1Sam 16, 1-13) ci dice che il vecchio Samuele è mandato ad ungere il più piccolo dei figli di Iesse, Dio non guarda l’apparenza, ma il cuore, e questo pastore adolescente suscita l’affetto di Dio. La seconda versione (1Sam 16, 14-23) ci parla del re Saul esaurito, abitato da uno spirito malvagio (forse una depressione): solo la buona musica lo calma (!), il piccolo Davide, buon suonatore di cetra, riesce a placarlo e diventa un paggio a servizio della corte; grazie all’amicizia con Gionata, figlio di Saul, diventerà re d’Israele. La terza versione ci parla del giovane Davide che accetta la sfida dei filistei e combatte contro il gigante Goliath, il divertente racconto è un misto di coraggio e Far West narrato con una scena memorabile. L’essenziale, però, risiede nella provocazione del filisteo: Davide lotta insieme a Dio, non fa affidamento sulla sua abilità, ma conta sulla protezione dell’Altissimo… Quindi esistono diversi modi di chiamata. Dio chiama ogni uomo, ma non ogni uomo risponde alla sua chiamata e mai allo stesso modo. Davide, comunque siano andate le cose (probabilmente tutte e tre le versioni sono autentiche!), ha risposto, si è proposto ed è diventato il più grande re di Israele. Ogni uomo è chiamato a fare esperienza di Dio, ogni uomo è chiamato a scoprire ciò a cui Dio lo ha chiamato. Come scoprire questa chiamata? A volte la scopriamo attraverso un cammino interiore di spiritualità e di preghiera,  attraverso una crescita a partire dal silenzio e dalla meditazione della Parola che ci porta a scoprire il vero volto di Dio. Dio non guarda l’apparenza ma la sostanza e Davide, adolescente pastore, viene scelto a scapito dei fratelli più adatti al compito. È bello pensare che Dio mi conosce da sempre e valorizza ciò che forse non conosco e non riesco a vedere. Come Giovanni Battista che scopre di essere “voce”. Come Simone che scopre di essere “Pietra” anche Davide scopre di non essere solo un pastorello e un suonatore di chitarra, ma di avere in sé la forza per diventare un grande condottiero. Altre volte il Signore chiama attraverso gli eventi: persone che ci stanno accanto, casualità, esperienze inattese… Davide si trova al posto giusto nel momento giusto e aiuterà Saul a superare la sua misteriosa malattia. Conosco persone che hanno accolto con realismo gli eventi della vita e, così facendo, li hanno colmati di mistero. Infine la chiamata è anche un farsi avanti, un proporsi: davanti all’arroganza di Goliath il piccolo Davide non si tira indietro, non ha paura ma, al contrario, butta il cuore al di là dell’ostacolo.

Tu continui a chiamare ciascuno di noi a far parte del tuo Regno, ci chiami attraverso la Parola, gli eventi, le nostre capacità, Dio benedetto dei secoli dei secoli!

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68 Comments

  • cinzia e lorenzo, 27 Novembre 2009 @ 15:28 Reply

    Ci viene in mente uno stralcio del “Piccolo Principe” che dice:
    “Non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”.
    L’essenziale, ciò che di più prezioso noi abbiamo nel cuore è invisibile ogli occhi ma visibile, chiaro a Dio.
    E’ splendido pensare che il progetto che Dio ha su di noi è 100000000 mila volte più bello dei nostri sogni più belli, che ogni vita (sin dal suo concepimento) è vocazione, che nulla è per caso.
    Il primo comandamento che Dio ci dà per realizzare la nostra vita è di ASCOLTARLO!!!
    “Ascolta Israele… Shema Israel…”
    Così come ha vatto Il piccolo Grande David.

    Buon Ritiro a Vicoforte
    Cinzia e Lorenzo

  • Molly, 27 Novembre 2009 @ 16:01 Reply

    Ancora oggi ricordo il giorno della mia chiamata… ero ormai in cammino e decisa a trovare questo Dio che nel cattechismo avevo studiato ero decisa a far in modo che questo Dio che promette la felicità non fosse solo un vecchio con la barba lunga che siede sulle stelle ma il Risorto del quale mi parlavano a messa… insomma ero stanca di dirmi cristiana senza sapere il perchè senza aver fatto esperienza di quel Gesù che da bambina ti dicono sia il tuo milgiore amico… e cercavo e cercavo… e cadevo e mi rialzavo… non posso rivelarvi la dolcezza del mio incontro è troppo personale e intimo ma credetemi ha una data un’ora un giorno un luogo… e questo spetta a tutti in un modo o nell’altro il Signore ti chiama, sussurra il tuo nome, e il tuo cuore è perso d’amore per Lui. Per fortuna il Signore guarda al cuore e non alle apparenze se no sai che disastri… grazie Paolo mi hai fatto ricordare il giorno, quel giorno in cui Lui passò e mi chiamò e fu subito gioia piena …
    Grazie a Te mio Re che non ti stanchi di amare questo vermiciattolo che di te ancora oggi ha sete.

    Pace a tutti i cercatori

  • cinzia e lorenzo, 27 Novembre 2009 @ 17:56 Reply

    @molly
    grazie ci hai emozionati!!!

  • lucia viani, 27 Novembre 2009 @ 17:58 Reply

    io credevo a 17 anni di essere chiamata ad altro rispetto a quello che sono ora….
    Io non so se ero chiamata ad essere quello che sono adesso, certo è che mi fido del Signore e spero che non smetta mai un minuto di chiamarmi…sollecitarmi, svegliarmi ed aiutarmi ogni volta a rialzarmi…
    cosa sia LA CHIAMATA io non lo so…conosco solo le mille e più chiamate quotidiane che mi scuotono dal torpore…
    la realizzazione cristiana e umana per me, sta nel saper vivere ciò che mi trovo a vivere oggi con rispetto e amore…se fosse questo il mio destino io non so…ma ci sono dentro al mio destino e provo a viverlo…con l’aiuto di Dio.
    Buon tutto a tutti!

  • rosaria, 28 Novembre 2009 @ 08:37 Reply

    e vero Gesù continua a chiamarci ogni giorno e in mille modi diversi ma è pur vero che c’è un momento e spero credo è o sarà per tutti che ti marchia a fuoco basta soltanto tenere gli occhi bene aperti e lasciarlo fare… a me è successo così, mi ha messo nel cuore tanti dubbi , ha lavato i miei occhi con le lacrime ,mi ha aperto il cuor , ha spiaccicato sotto il mio naso il suo volere, duro, pesante, ma era il Suo volere e io ho accettato, certo non molto contenta, e poi un giorno…ora ardo del suo amore

  • rosaria, 28 Novembre 2009 @ 08:39 Reply

    ora devo, voglio solo rispondere alla sua chiamata in tutti i modi che posso
    Buona giornata

  • ww, 28 Novembre 2009 @ 13:16 Reply

    @ Molly.
    Ma che emozione leggerti!
    Mi ritrovo in tante cose che dici a proposito della chiamata (per esempio la memoria del luogo, del giorno, dell’ora), ma il tuo cercare, cercare, cercare il Dio del catechismo mi ha commosso perché è tanto diverso dalle mie certezze di un tempo, tra le quali quella dell’esistenza di un Dio di cui mi fidavo ma che non avevo mai percepito – stolta! – né come un Padre né come un amico!!!

    La mia chiamata è del “secondo tipo”.
    E’ arrivata – se così si può dire – per caso.
    Mi ha condotto a esperienze inattese.
    La sento rinnovarsi nel quotidiano, nel rapporto con le persone che mi stanno accanto.
    La misuro nel confrontarmi con gli eventi, piccoli e grandi, di cui è costellata la mia vita.
    Tutto qui (si fa per dire)!

    Buon fine settimana a tutti!

  • rosaria, 28 Novembre 2009 @ 13:32 Reply

    Ho bisogno di un piccolo aiuto da tutti voi,Vorrei trasmettere ai miei familiari la gioia che provo, io, adesso da quando cerco di affidarmi a Gesù, ho pensato a un libro di Paolo …ma quale ? io ancora non li ho letti , e non sò quale possa essermi di aiuto per raggiungere il mio obiettivo. Sarà il mio dono per un Natale un pò più vero GRAZIE

  • ww, 28 Novembre 2009 @ 14:31 Reply

    @rosaria

    Qualche anno fa Paolo ha scritto un libro proprio sulla gioia; si intitola “Convertirsi alla gioia”.
    Bellissimo!!!
    Io lo rileggo e lo regalo spesso.

    Però credo anche che se cerchi, come dici, un dono “per un Natale un po’ più vero”, il nuovo libro sul Natale, “Dov’è Colui che è nato”, potrebbe fare al caso tuo.
    E’ davvero originale e pieno di spunti di riflessione!

    Buona lettura!

  • alba, 30 Novembre 2009 @ 08:42 Reply

    …la chiamata: quando è stata?… forse quando mi sono innamorata di mio marito(37 anni fa..): ora facendo memoria ne vedo tutta la bellezza e la… fatica nel rispondere a questa chiamata: se penso mi sale un solo sentimento dal cuore: LA GRATITUDINE!!…perchè siamo qui..perchè quando siamo caduti … più di una volta..Lui ci ha aiutati a rialzarci…perchè Lui ha saputo sulle nostre righe storte …scrivere dritto…facendoci vedere la strada sbagliata che stavamo percorrendo.Questo è il passato: il futuro???beh..aspettiamo chiamate..per andare avanti…una cosa sappiamo : se diamo il satellitare in mano a LUi rischiamo meno di perderci!!

  • lucia viani, 30 Novembre 2009 @ 10:11 Reply

    che dire ? beati tutti voi che avete le idee così chiare riguardo alla CHIAMATA! E che l’avete sentita così chiara!!Vi invidio un po’….sicuramente sono io che non ho ascoltato bene quando era tempo! Ora mi limito a capire quale sia la pietra su cui devo posare il piede giorno dopo giorno, felice di fare un passo alla volta possibilemente corretto…senza voler scoprire tutte le sinuosità del cammino.
    Buona giornata!!

  • rosaria, 30 Novembre 2009 @ 12:06 Reply

    La CHIAMATA è tutti i santi giorni dal momento che apriamo gli occhi Gesù ci dice , non certo a parole ma ce lo fa capire, quello che vorrebbe da noi…basta aprire gli occhi e guardare il mondo che ci circonda con una sensibilità nuova. Potrebbe semplicemente essere la vita di tutti i giorni ma vissuta con un pizzico di AMORE in più

  • lucia viani, 30 Novembre 2009 @ 12:37 Reply

    @rosaria
    sono pienamente d’accordo con te…anche se molto spesso capiamo la chaimata ma non agiamo…se tutti i cristiani attenti alla chiamata quotidiana, si sforzassero di metterla in pratica un po’ di più, beh penso onestamente che il mondo sarebbe un po’ migliore….quel pizzico di amore in più che tu dici spesso è assente…ed io ne sono la prima colpevole.
    Grazie per la condivisione!

  • laura, 30 Novembre 2009 @ 12:41 Reply

    x lucia viani
    se il tuo cuore e‘ innamorato di Lui e la tua mente segue il cuore, credo che tu abbia gia’ ricevuto la chiamata…magari molto discreta! e se continui a cercarlo stai gia’ rispondendo…che ne pensi?

  • lucia viani, 30 Novembre 2009 @ 13:06 Reply

    @laura
    già. questo è sicuro…mi sforzo di cercarlo, o quanto meno mi sforzo di farmi trovare…comunque ciò che volevo dire è; che spesso ci si riempie la bocca di belle parole e di bei concetti, poi come al solito la realtà spesso è diversa…. Chi risponde alla chiamata del Signore è sicuramente un individuo nuovo e lo si vede…chi si sbaglia spesso perde il treno e si ritrova invece come me alla soglia della mezza età a chiedersi un sacco di cose che non servono a niente….perchè ciò che serve veramente è solo guardare avanti e cercare di fare al meglio l’oggi, forse con la malinconia di un passato dove le scelte fatte forse non erano proprio coerenti con la propria indole o cosidetta vocazione…ma si va avanti con fiducia lo stesso.
    Grazie laura…non preoccuparti non sono una depressa…sono solo un po’ malinconica…forse anche del futuro!;-)

  • laura, 30 Novembre 2009 @ 13:23 Reply

    cara lucia, da quello che dici la strada la conosci, non guardarsi troppo indietro e andare avanti, e soprattutto oltre i limiti che tutti abbiamo
    la differenza sta nel riconoscerli e superarli. e rialzarsi dopo una caduta.

  • sandro, 30 Novembre 2009 @ 16:13 Reply

    grazie delle vostre condivisioni…. molto significative… e arricchenti…(almeno x me!!!). Una preghiera reciproca!!

  • ww, 30 Novembre 2009 @ 17:04 Reply

    @sandro

    allora ci sei anche tu, eravamo un po’ preoccupati!
    Grazie per le tue preghiere, noi cerchiamo di fare la nostra parte presentando a Lui le tue intenzioni.
    Spero che la tua salute ti dia un po’ di tregua; ti aspettiamo, ci manchi!

  • Jenny, 30 Novembre 2009 @ 18:03 Reply

    è da tempo che non sento e leggo saulo, dove è andato a finire?Ad ogni modo avete ragione,dobbiamo stare con Lui, pregare spesso, eaffidarci a Lui in tutto e per tutto.L’avvento è un momento (periodo) di attesa e allora preghiamo.

  • laura, 30 Novembre 2009 @ 18:21 Reply

    x jenny
    leggi il commento ‘dimorare’ pag.8 c’e’ il suo post dove ci saluta

  • Jenny, 30 Novembre 2009 @ 18:41 Reply

    Scusa Laura ma non sò come fare sai,non sono ancora pratica di P.C. ho impiegato parecchio a trovare il blog.Per mè prima era più facile.Un abbraccio

  • Jenny, 30 Novembre 2009 @ 18:48 Reply

    Forse è tardi, ma anch’io mi sono consacrata a DIO è l’essere più importante per me. Adesso che è l’avvento vado tutte le mattine a messa.mezz’ora di strada per arrivare alla chiesa. Non riesco a trovare il commento.Saluti

  • laura, 30 Novembre 2009 @ 18:59 Reply

    allora posso dirti che all’improvviso quest’estate ci ha scritto che per lui era il momento di lasciarci…
    non si e‘ capito il motivo, ed e‘ dispiaciuto a tutti…

  • Jenny, 30 Novembre 2009 @ 19:04 Reply

    Anche io sono dispiaciuta spero che vada bene per lui.Ciao un abbraccio e grazie.

  • laura, 30 Novembre 2009 @ 19:11 Reply

    cmq. se clicchi su ‘home'(inalto a sinistra) in quella pag. trovi gli articoli piu’ commentati: dimorare sta li
    ti abbraccio

  • Jenny, 30 Novembre 2009 @ 19:48 Reply

    @Laura, grazie di cuore ho letto i saluti di saulo.Domani con più calma leggerò tutto il resto del blog.Ciao a tutti.

  • Lucia1, 1 Dicembre 2009 @ 08:30 Reply

    Per la prima volta quest’anno ho capito che l’Avvento è tempo di speranza (ma dove sono stata finora?).
    Ho fatto il proposito di cercare intorno a me tutti i segni di speranza che riesco a trovare e voi siete il primo di questa mattina.
    Buon Avvento a tutti voi, semi di speranza.
    Un abbraccio grande

  • Jenny, 1 Dicembre 2009 @ 10:11 Reply

    Guarda Lucia, io sono arrivata alla mia età(66) prima di capire un pò di cose sù Gesù.Avendo a che fare con dei bravi sacerdoti, mi hanno spiegato tante cose che prima non sapevo.Ciao e saluti a tutti un abbraccio.

  • laura, 1 Dicembre 2009 @ 10:52 Reply

    x chi non lo sa
    sul sito tiraccontolaparola c’e’ il calendario dell’ avvento che parte da oggi con riflessioni giorno x giorno
    buona attesa a tutti 🙂

  • Jenny, 1 Dicembre 2009 @ 11:22 Reply

    Sai Laura io ce l’ho quì in casa il calendario d’avvento, prima di messa lo leggo tutte le mattine. Non so perchè voi non l’havete in chiesa!? ciao

  • laura, 1 Dicembre 2009 @ 11:47 Reply

    sai che non saprei? sono stati messi a disposizione dei libricini per pregare in famiglia.
    comunque quello che ho segnalato lo ha fatto Paolo sul suo sito.
    l’ho seguito l’anno scorso e mi e‘ piaciuto…se vuoi dargli un’occhiata puoi cliccare sulla scritta tiraccontolaparola che trovi a destra vicino al video commento, e poi sulla sinistra trovi un’elenco di cose interessanti…e anche il calendario
    ciao!

  • Jenny, 1 Dicembre 2009 @ 12:47 Reply

    L’ho trovato,Laura tienimi aggiornata sulle cose che escono,scritti di don Paolo ed altro. Grazie. Un abbraccio saluti a tutti anche a (don)Paolo Curtaz,non risponde alle mie domande, ma non importa, ha tanto da fare.

  • Paolo, 1 Dicembre 2009 @ 13:52 Reply

    @ jenny

    Ci sono, ci sono, ma vi ascolto e vi lascio parlare…

  • laura, 1 Dicembre 2009 @ 14:00 Reply

    X Paolo
    Sono daccordo con te e con la maggior parte di chi scrive sul fatto che noi possiamo o meno rispondere alla sua chiamata, avendo la libertà…Lui chiama, aspetta, riprova…ma alla fine se siamo proprio cocciuti possiamo non rispondere mai.
    Ma ho un dubbio: forse qualche volta il Signore “calca un po la mano”, o sbaglio?
    Con San Paolo per esempio non ci è andato piano…la sua chiamata è stata a dir poco particolare, non aveva molta scelta il “povero” Saulo… 😉

  • Jenny, 1 Dicembre 2009 @ 15:23 Reply

    Chissa da quanto tempo Lui mi chiamava, soltanto l’anno scorso ho sentito qual’cosa, e da allora mi raccomando e mi affido a Lui, tutti i giorni con una preghiera speciale.Ciao a tutti. Mi piacerebbe avere ( parola e preghiera)

  • laura, 1 Dicembre 2009 @ 15:35 Reply

    X Jenny
    Per Parola e preghiera
    Puoi abbonarti scrivendo a Periodici San Paolo Servizio Abbonamenti
    Piazza San Paolo 12 12051 Alba CN

    Oppure puoi mandare una mail al sito:
    http://WWW.stpaulus.it/abbonamentionline

    Forse lo trovi anche in alcune edicole o librerie. Dalle mie parti solo abbonandosi.
    Ciao 🙂

  • Jenny, 1 Dicembre 2009 @ 15:46 Reply

    Grazie Laura ora ci provo, ma non so se riesco sono(imbranata) come una foca, (chiedo scusa alla foca). ciao

  • Jenny, 1 Dicembre 2009 @ 15:58 Reply

    @ Laura, ho telefonato e purtroppo lo mandano solo a fine febbraio,il libro di parola e preghiera. Ciao e grazie di nuovo

  • laura, 1 Dicembre 2009 @ 16:56 Reply

    x jenny
    …di nulla!!!…si, da quando ti abboni passano un paio di mesi per ricevere il primo libricino. infatti ti arriva in anticipo, a me ieri e‘ arrivato il numero di gennaio!

  • Jenny, 1 Dicembre 2009 @ 17:11 Reply

    Per Laura,un pò prima di natale viene un sacerdote, che conosco e studia a Roma me li faccio prendere da lui, se li trova,gennaio e febbraio. Saluti

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