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Arriva l’estate!

Apro il blog (alcune volte al giorno ma, come vedete, tendo a non intervenire nei dibattiti se non quando i toni si alzano troppo!) e provo a darvi alcune notizie di questi miei sei mesi. Ho piacere di condividere con voi alcune riflessioni e, perché no, qualche pezzo di vita reale.

La scuola di J è finita e mi sto preparando per l’estate che voglio passare quanto più possibile con la mia famiglia; a parte la parentesi in Israele (a luglio! Ci sarà un caldo!) cercherò di godermi un po’ di mare e molta montagna. Ma state tranquilli: anche se a ritmi ridotti troverete articoli sul blog, la riflessione la vangelo e i video. La Parola di Dio non va mai in vacanza!

Il 2011 è iniziato proprio bene: ho tenuto una trentina di conferenze, incontrato oltre 4000 persone e continuato a scrivere. Incontrarvi in giro per l’Italia è per me essenziale: mi aiuta a restare in contatto con la realtà e con i miei lettori. Non sapete quanto bene mi fa parlare con voi, conoscere le vostre storie, sentire che il Signore mi usa per dirvi qualcosa di bello (che burlone, Dio!). Invito ancora tutti a sostenere l’associazione Zaccheo anche dal punto di vista economico, un piccolo aiuto di tutti rende possibile il mio “lavoro” e il mantenimento delle attività (sito+blog+tutto!).

Come sapete è uscito il mio nuovo libro, questa volta per la Mondadori. Un libro leggermente diverso dagli altri che, in teoria, vorrebbe incontrare persone nuove per allargare l’annuncio. Vuole essere un tentativo nuovo per raggiungere le persone che stanno alla porta, spero che serva davvero a tale scopo.

A ottobre uscirà un libro già consegnato, per la San Paolo, il titolo dovrebbe essere “Sul dolore. Le parole che non ti aspetti” ed è una lunga riflessione sulla spinosissima questione del dolore. Non so come sia, ma è stato molto impegnativo, per me, scrivere cose non banali. Spero ne sia valsa la pena!

In estate metterò mano a un nuovo testo, in uscita in primavera 2012.

Tema… sorpresa!

Intanto vi abbraccio e vi auguro, per chi può, una buona vacanza.

Lasciatevi abbronzare l’anima!

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139 Comments

  • Enrico, 16 Giugno 2011 @ 09:03 Reply

    In bocca al lupo per il nuovo libro e buona vacanza. Se il mare è quello della Sardegna batti un colpo.

  • Jenni, 16 Giugno 2011 @ 09:03 Reply

    Grazie don Paolodi tutto, appena posso sostengo l’associazione. Comprerò anche il nuovo libro, lì ho tutti e letti tutti è una cosa meravigliosa quello che fai. Buone vacanze!!!!!! La mia memoria è scarsa, il blog ha compiuto 3 anni, se non sbaglio vero? Vi ricordo tutti in preghiera, ciaooooo!!!

  • Davide, 16 Giugno 2011 @ 09:55 Reply

    Buone vacanze!!! e in bocca al lupo per il nuovo libro!! Dio saprà ispirarti e trovare le parole giuste per illustrarci questo tema a sorpresa…
    Grazie per i tuoi “sforzi” che ci aiutano a meditare la Parola e che ci scuotono durante questo nostro cammino di fede… Un abbraccio in Cristo!

  • lucia v., 16 Giugno 2011 @ 10:54 Reply

    il nuovo libro già letto….ehhhh non potevo resistere!!!! bellissimo lo consiglio vivamente perchè può dare un tono diverso al nostro essere cristiani perchè ricco di riflessioni concrete e niente è lasciato insospeso sulla questione di Dio! Forse può essere per la prossima estate un buon abbronzante o protezione solare per l’anima….

    Buone vacanze a tutti ricordando che non solo il Vangelo va in vacanza ma nemmeno i tanti poveri che ci stanno attorno…

    Buon sole, buon tutto

  • Antonina, 16 Giugno 2011 @ 12:15 Reply

    ciao Paolo, voglio chiederti di continuare ad aiutarci nei nostri cammini di fede, anche se per te a volte è faticoso, ma c’è tanto bisogno di ascolto, di condivisione della Parola ed è difficile trovare chi ti ascolta, anche tra i preti oggi è diventato difficile trovare persone disinteressate ed altruiste, Volevo comunicarti che nel mio gruppo (ci incontriamo per pregare una volta a settimana, siamo alcune coppie) usiamo i video dei tuoi commenti al Vangelo per meditare la Parola della domenica e pregarci sopra. Ti ringrazio per il prezioso servizio che fai. Buone vacanze a tutti.

  • Marina, 16 Giugno 2011 @ 14:03 Reply

    Leggo sempre con interesse questa pagina. Domani farò il possibile per andare a sentire Paolo che viene nella mia città. Questa mattina ho acquistato il nuovo libro e mi trattengo per non leggerlo tutto di un fiato!!
    Buone vacanze.

  • Molly, 16 Giugno 2011 @ 16:57 Reply

    oggi e’ venuto il corriere e mi ha portato il mio pacco di libri (se non uso internet per comprarli non avrei tempo per andare in libreria!!) e naturalmente ho comprato il libro di paolo…

    i server in ufficio sono schiantati… (grave problema che ci tiene fermi!) pazienza ho il libro di paolo da leggere (che ficoooo adore queste coincideze!!) sono gia’ al terzo capitolo (Laura se continuo cosi te lo spedisco tra pochi giorni!!!)

    una sola frase (posso vero?) se riconquistassimo la speranza!

    Paolo grazie!! ho gia’ in mente di regalarlo a degli amici …
    Paolo grazie perche’ usi i tuoi talenti e noi ne beneficiamo (che fico averti conosciuto!! sei proprio un nutrimento)
    adoro il formato del libro e la carta usata…. ha un profumo di novita’!
    come i miei figli davanti ad un nuvo regalo non riesco a smettere di sorridere….
    grazie
    felicemente molly

  • Vera, 16 Giugno 2011 @ 20:27 Reply

    Restare cristiani pag. 1, 2, 3,
    cito in disordine dalle prime tre pagine che si trovano qui sul Blog,
    (grazie Paolo per averle pubblicate!)
    e le uso per parlarvi anche di me:

    «Ho superato la metà della mia vita, le mie carte le ho giocate…»
    «… quella in cui i sogni e l’entusiasmo della giovinezza si sono concretizzati. O sono finiti.»
    «… ti cresce dentro un’inquietudine da togliere il fiato. No, non è depressione, è proprio solo il male di vivere che emerge prepotentemente.»
    «ad alcuni vivere pesa di più e questa riflessione mi mette ancora più in crisi: c’è una qualche logica nel mondo? Ci sono persone che nascono accontentandosi e altre meno? E chi lo decide?».
    «Che strano essere sono se porto nel cuore più desiderio di pienezza di quanto il mondo riesca a donarmi!»

    «Il desiderio che portiamo nel cuore è destinato a restare insoddisfatto?»
    ? ? ??? ? ? (Vera: punti interrogativi tutti miei!!)

    «a questo servono gli amici: ad avere una sponda, un richiamo, una traccia, una speranza. Forse non c’è nulla da dire, c’è solo da ascoltare…»

    «la cima di una vetta nasconde altre vette più alte. E in questo percorso ho intuito il pensiero del cristianesimo quando parla della fede come di un “già e non ancora”,»

    Fine delle citazioni
    Meno male che ci sono gli amici, (e qui vi cito la frase di un altro scrittore e non vi dico di chi si tratta, mi piace ricordarla e il perché lo capirete leggendola! «Qualcuno ha detto che i veri amici sono quelli con cui si può perdere tempo»)

    Meno male che ci sono i fratelli la Chiesa, Dio …
    ed è per questo che io sono e voglio restare cristiana, perché vivo anch’io in questo “già e non ancora” che a giorni è un panorama limpido, (vette bellissime e piene di nuvole allegre come spesso le montagne e i cieli dei videocommenti di Paolo), altre volte ha tempeste di sabbia… (e un sole che asciuga il sangue mentre il sangue scorre)

    vivo anch’io nel “già e non ancora”, ma “già!” e alcuni giorni, come oggi… “non ancora…”

    che domani sia un “già”, per me e per tutti voi (amici con cui si può “perdere tempo”)

  • cinzia e lorenzo, 16 Giugno 2011 @ 20:37 Reply

    ciao paolo
    auguriamo anche a te buona estate, noi viviamo nel gioioso vortice che si ha quotidianamente con 3 bimbi piccoli in casa… è una piacevole confusione che a volte tende a distoglierci dalla nostra prima vocazione: quella di essere innanzitutto sposi…
    Preghiamo per ciascuno di voi che leggiamo avidamente nel blog, per la salute di dan Sandro.
    Eì fondamentale che si impari, soprattutto in vacanza, a dedicare più tempo alla parte meno superficiale di noi, intensificando la preghiera.
    Alcuni giorni fa ad una riunione in parrocchia, abbiamo appreso di alcune situazioni davvero complesse di famiglie con bambini, nelle quali la fatica, la mancanza di lavoro, la mancata funzione genitoriale, e altri componenti stanno creando soggetti a “rischio” sia per loro stessi che per il fatto che rischiano diventare la mela marcia che rischia di compromettere il raccolto di una intera “nidiata” giovanile; chiediamo la vostra preghiera affinchè il Signore ci illumini e ci indichi la via migliore per aiutare e accogliere la diversità nel migliore dei modi.
    Cinzia lorenzo+ Mariachiara+francesca+paola

  • Dany, 16 Giugno 2011 @ 20:57 Reply

    Grazie Paolo per tutto ciò che dici e fai: e’ una boccata d’aria fresca!
    Attendo con ansia il libro in uscita ad ottobre sul dolore.
    Gli altri li ho già letti e riletti e regalati ad amici e coppie che hanno molto apprezzato.
    Un augurio a tutti di una buona estate!!!

  • francesca, 16 Giugno 2011 @ 21:44 Reply

    Caro don Paolo,grazie per il tuo nuovo libro che non ho ancora letto,presa come sono ancora dalla scuola (ma non finisce mai!!!???) e dalla famiglia.In questo” frastuono “non posso leggere un libro di don Paolo,devo fare silenzio dentro di me e attorno a me,solo così potrò “gustarmelo”veramente .Non vedo l’ora!!!!!So già che sarà un ottimo abbronzante per la mente ,il cuore e ,sopratutto, per l’anima.
    Buone vacanze a tutti!

    grazie Vera per il tuo commento,mi è piaciuto tantissimo.

    francesca

    • Vera, 17 Giugno 2011 @ 20:27 Reply

      Grazie Francesca!

  • francesca, 16 Giugno 2011 @ 21:48 Reply

    Nel “frastuono” ho dimenticato una “T” e “sopratutto” non ha reso il significato che volevo dargli!!!!!!
    Scusatemi
    francesca

    • Vera, 17 Giugno 2011 @ 20:40 Reply

      ((( Ciao Francesca! non preoccuparti! metto tante parentesi per dirtelo sottovoce, ma sai che tutti dimentichiamo o aggiungiamo qualcosa ogni tanto?!?
      può capitare, e a volte proprio sul più bello!!!,
      pazienza, confidiamo che gli altri leggano come noi intendevamo leggessero e invochiamo lo Spirito perché ci aiuti a farci capire…
      – io, ad esempio, ho letto con due T! grazie ancora a te! )))

  • michaela, 16 Giugno 2011 @ 23:17 Reply

    Essere Cristiani significa essere testimoni di Cristo, discepoli di Cristo!
    Il discepolo è colui che ha incontrato realmente Cristo, nella sua vita, nel suo cuore, nella sua mente; il Cristiano è colui che dopo aver incontrato Cristo decide nel suo cuore di iniziare il lungo e faticoso cammino con l’Amico Fedele e decide di portarLo ovunque vada e a chiunque incontra, sia esso uno sconosciuto o la persona amica.

    Grazie, Paolo, per averci portato Cristo!

    Grazie e Auguri per tutto!

    Grazie e buone vacanze!

    Buone vacanze a tutti e Auguri in Cristo Gesù nostro Signore (io devo aspettare ancora un pò per andare in ferie)!

  • don Lorenzo, 16 Giugno 2011 @ 23:44 Reply

    Oggi ero a Bergamo per una visita medica e subito dopo sono passato dall’Oriocenter dove ho praticamente comprato tutti i libri di questa tua nuova pubblicazione….
    a presto…con gioia!!!

  • carla, 17 Giugno 2011 @ 06:36 Reply

    Ciao Paolo e grazie per questo nuovo libro.
    Lo sto leggendo avidamente, anche se il tempo che ho a disposizione è poco e di quello in cui è difficile concentrarsi. Ma rimedierò riprendendolo a piccoli sorsi dopo la prima lettura, per cogliere meglio e approfondire i contenuti.
    Con l’occasione auguro a te e a tutti i terrasantini buona estate. Purtroppo non riusciremo a raggiungervi a Genova fisicamente, ma ci saremo col cuore e con lo spirito.
    E poi speriamo di poterti incontrare in montagna ad agosto.
    Buona estate a te e a tutti i cercatori di Dio.

  • sandro, 17 Giugno 2011 @ 09:05 Reply

    GRAZIE CINZIA E LORENZO E JENNY DEL VOSTRO RICORDO X ME.

    __ STO ABBASTANZA BENE.!__

    LEGGO RARAMENTE IL BLOG MA SEMPRE CON AFFETTO.

    UN SALUTO E UNA PREGHIERA X PAOLO .

    UN RICORDO A TITTI , DAVIDE E LIDIA .

    UN ABBRACCIO A TUTTI .

  • paola, 17 Giugno 2011 @ 10:24 Reply

    esce ora questa stupenda agenzia di stampa che mi fa piacere condividere. scusate la lunghezza ma ne vale la pena..

    “Noi dovremmo temere per la nostra
    perseveranza perche’ in noi esiste un grande buco, un abisso, e
    sebbene noi vi caschiamo, il Signore ci afferrera’. Chi puo’
    cadere tramite se stesso nel nulla e non restare sbigottito? Ma
    il Signore ci prendera’ in mano”. Lo scrive Thomas Merton, il
    grande monaco trappista americano morto nel 68 ad appena 53
    anni di eta’, convertito al cattolicesimo da posizioni ateiste
    e marxiste, celeberrimo per il suo libro “Nessun uomo e’
    un’isola” e per l’autobiografico “La montagna delle sette
    balze”. E lei era Dorothy Day (1897-1980), la fondatrice del
    movimento sociale “Catholic Worker”, da sempre impegnata per i
    diritti degli ‘ultimi’ nelle metropoli statunitensi in nome del
    Vangelo. Una credente segnata anche dal dramma di un aborto
    prima della sua stessa conversione, oggi sulla via della
    santita’: l’arcidiocesi di New York anni fa apri’ il suo
    processo di beatificazione. “Due giganti del cattolicesimo
    yankee dunque, dei quali oggi si puo’ apprezzare la saldissima
    intesa, culturale e spirituale, attraverso la rispettiva
    corrispondenza”, commenta il quotidiano cattolico Avvenire che
    pubblica oggi alcune pagine del carteggio, inedito in Italia,
    riprendendole da recenti pubblicazioni americane. Sono
    numerose, infatti, le missive che la Day spedi’ a Merton, ora
    consultabili nel recente All the Way to Heaven, libro che
    raccoglie le “selezionate lettere di Dorothy Day”, appena
    uscito negli Usa per la Marquette University Press. Nello
    scambio epistolare, quelle di Merton si possono dedurre nel
    bellissimo “A Life in Letters”. I registri dei due
    interlocutori sono variegati: la Day punta molto
    sull’autobiografia, Merton ‘vola alto’. “Il 25 luglio – scrive
    l’attivista di New York a giugno del 1959 – andro’ a Montreal
    per fare un ritiro con quanti sono interessati alla famiglia
    spirituale di Charles de Foucauld. Sto cercando di entrare sia
    nel movimento laicale che nella loro associazione. Ma non sono
    sicura che essi mi vogliano”. Per poi comunicare il 22 gennaio
    1960: “Ti ho detto che sono una postulante nella Fraternita’
    della Carita’ di Gesu’ nella famiglia di Charles de Foucauld?
    Prega per me”. Alcune confidenze ci mettono al corrente
    dell’impegno sociale a forte rischio della Day: “Abbiamo gia’
    ricevuto due minacce di bombe e sono stata minacciata in
    pubblico ad un incontro all’Onu” (novembre 1965). Ed ecco poi
    il testo di Merton sulla fede che puo’ vacillare. “Senza dubbio
    – scrive – Egli ti afferrera’ e ti portera’ vicino al suo
    cuore. Lo fara’ grazie alle preghiere del povero. Tu sei la
    donna piu’ ricca nell’intero panorama spirituale americano,
    visto che hai cosi’ tante preghiere dietro di te. Non puo’
    fallire nemmeno se cerchi di farlo. Le potenti preghiere del
    povero ti abbracceranno con la loro forza e misericordia
    invincibili e, nonostante tutto, ti porteranno al cuore di Dio.
    Queste preghiere sono le sue stesse braccia. Io ho un’immensa
    fede nelle preghiere del povero: chiedi a loro di pregare anche
    per me”. (AGI)
    Siz
    171120 GIU 11

    • Vera, 17 Giugno 2011 @ 21:28 Reply

      Grazie davvero Paola!!!
      Questa frase mi è piaciuta molto!
      «Io ho un’immensa fede nelle preghiere del povero: chiedi a loro di pregare anche per me. Dio ti benedica. In Cristo.»

      Oggi ero occupata… e solo adesso sono andata a leggere l’articolo che ci hai segnalato! Ne ricopio ancora un po’! (ci scuseranno tutti vero?! ne vale la pena! questo scambio tra i “due giganti del cattolicesimo yankee” è proprio bellissimo!!! )

      http://www.avvenire.it/Cultura/Caro+Thomas+impariamo+da+Delp+ucciso+dai+nazisti_201106171055264230000.htm

      «Tra i due interlocutori non mancano gli scambi letterari: «Il tuo bellissimo saggio su Pasternak mi ha tenuto sveglia fino alle quattro del mattino», scrive la Day al monaco. E Merton rilancia (29 dicembre 1965): «Il tuo Catholic Worker per me ha un significato molto importante: lo associo ai domenicani inglesi, a Eric Gill. E a Maritain». L’esponente del Catholic non lesina elogi al trappista scrittore: «Non mi ricordo se ti ho ringraziato per il tuo splendido articolo su Camus [e la Chiesa] che ha avuto vasta ripercussione». La Day nel 1960 paragona Merton a un grande santo dell’Ottocento: «I tuoi scritti hanno raggiunto molte, molte persone e le hanno indirizzate nel loro cammino. Sii sicuro di questo. Questa è l’opera che Dio vuole da te, non importa quanto tu voglia starne lontano. Proprio come il Curato d’Ars».
      ….
      «In questi giorni stiamo avendo un ritiro e abbiamo letto le meditazioni dal carcere di padre Alfred Delp [un gesuita ucciso dai nazisti] con la tua introduzione, e io ho pensato a lungo a te. La telefonata di cui ti dicevo ci è giunta mentre eravamo a cena. Prima di tutto, ti chiedo di pregare e ti imploro per la tua comunità perché con Dio non esiste il tempo e la preghiera è anche retroattiva. Io sono sicuro che il peso di quell’uomo è già in qualche modo alleggerito e che ha ricevuto già un aumento della grazia per sopportare quella sofferenza. Egli è una persona che si comunica tutti i giorni e soffre molto. In alcuni frangenti ho avuto l’intenzione di scriverti, anche solo per ringraziarti dei tuoi scritti. Tu non conoscerai mai le persone che hai raggiunto e il bene che hai fatto. È certo che tu hai usato la grazia e i talenti che Dio ti ha dato.»

      ———————————————————-
      voglio evidenziare “la preghiera retroattiva”,: “perché con Dio non esiste il tempo”…
      …. la preghiera, meravigliosa potente concreta speranza per ogni nostro ieri-oggi-e-domani!! perché con Dio non esiste il tempo!

  • Federica, 17 Giugno 2011 @ 17:50 Reply

    Grazie Paola, sono stata particolarmente attratta da queste parole:

    “Tu sei la donna piu’ ricca nell’intero panorama spiri tuale americano, visto che hai cosi’ tante preghiere dietro di te. Non puo’
    fallire nemmeno se cerchi di farlo.”

    lo sai perchè? Questa mattina mentre mi recavo al lavoro, pregavo e pensavo al post; pensavo al post e pregavo, quando improvvisamente mi è balenato nella mente il mio nome “Fede rica” , ed ho fatto questa precisa considerazione: ” E’ stata grande mia madre nell’assegnarmi questo nome; per me e come sono non ne poteva scegliere uno più bello; Fede Rica l’ho tradotto in ricca fede; in effetti il Signore ha voluto farmi dono di una grande Fede, e anche se non sono molto istruita riguardo alle scritture, ma che grazie al vostro aiuto comincio a capire, Credo fermamente nel mio SIgnore e la preghiera, non per me ma per tutti, mi accompagna ogni istante della mia giornata”.

    Bella davvero questa coincidenza! Se così la vogliamo chiamare.

    Grazie a tutti e grazie soprattutto a te Paolo, appena possibile leggerò il libro.

    Restare Cristiani perchè Cristo è l’unico scopo della vita (almeno per me).

    • Vera, 17 Giugno 2011 @ 21:38 Reply

      Ciao Federica,

      posso dirti che quando ho letto il tuo nome la prima volta ho pensato subito al significato che hai trovato ora tu?!
      (le mamme!…. che trovano bei nomi ai loro bambini…)

      bello il tuo modo di pregare, grazie!
      ricordati anche di tutti noi che passiamo di qua! grazie!

      • Federica, 19 Giugno 2011 @ 14:16 Reply

        Vera, mia cara amica, siete tutti nel mio cuore e nelle mie preghiere.

        Possa la Santissima Trinità “E PADRE E FIGLIO E SPIRITO SANTO”, venire a noi e in noi dimorare sempre, fino alla fine dei tempi.

        Con Sincero Affetto, Federica.

        • Vera, 19 Giugno 2011 @ 18:23 Reply

          un sorriso!

  • francesca, 17 Giugno 2011 @ 21:19 Reply

    Grazie Vera!

    un abbraccio a tutti

    francesca

  • Janus, 17 Giugno 2011 @ 23:52 Reply

    Bravo Paolo!
    Dio, «luminosissima tenebra»!

    … se ti va e ti avanza tempo … sarebbe bello approfondire questo pensiero antico.

    A presto.

    Janus

    • Paolo

      Paolo, 19 Giugno 2011 @ 17:01 Reply

      Concetto che deriva dalla teologia apofatica presente nella Bibbia e sviluppata dai Padri e dai mistici. E’ l’idea di chi si ferma davanti al mistero divino, che scopre di non sapere, che misura l’immenso e si arrende con stupore al fascino divino. Dalla lotta di Giacobbe con l’angelo sullo Yabbok, al misterioso incontro fra Mosè e Dio, visto di spalle, al tormento di Geremia, allo sconforto drammatico di Cristo nell’orto, alla nostalgia paolina dell’incontro. Poi giù nella storia, in questo miscuglio definito splendidamente da Mircea Eliade: mysterium tremendum et fascinans, l’incontro fra la bellezza e la dolcezza di Dio e la sua parte oscura, inaccessibile, del totalmente altro, scriverebbe Barth. I teologi medioevali parlavano della nube della non conoscenza, Santa Teresa e Giovanni della Croce parlavano della noche, la notte. Per me, molto meno misticamente, è la consapevolezza del limite, del sapere senza possedere, del conoscere abitato dal dubbio, del già e non ancora.

      • Vera, 19 Giugno 2011 @ 18:20 Reply

        Bellissimo: grazie!

  • gianna, 18 Giugno 2011 @ 16:48 Reply

    grazie Paolo di tutto quello che fai per noi, che veramente ci si lasci guidare dallo Spirito, ci si senta amati e non si perda mai la speranza. quando vieni a Firenze? Buon riposo e ricordiamoci tutti nella preghiera!Gianna

  • Marco, 18 Giugno 2011 @ 17:47 Reply

    Carissimo Paolo e carissimi cercatori di Dio, mi unisco anch’io per un caro augurio di buone vacanze e spero che per tutti questo sia uno di quei tempi in cui riusciamo a far sì che la nostra anima ci raggiunga.

    Ascolto ogni giorno le tue conferenze (grazie alla tecnologia) e ringrazio il Signore per il dono che ti ha dato di riuscire a farci conoscere meglio Dio.

    In quanto all’ultimo libro, con molto dispiacere, penso che non lo leggerò, in quanto da moltissimi anni mi sono imposto di non arricchire più una certa persona.
    E mi pare che questo problema se lo stiano ponendo molte altre persone, anche tra gli scrittori (vedi per esempio Don Gallo e Mancuso).

    Lo so che, a volte, il fine giustifica i mezzi, ma in questo caso a me non riesce di passarci sopra e non per eccesso di zelo, ma per una questione di valori in cui credo e dei quali non posso fare a meno.

    Spero che il prossimo torni ad essere pubblicato da San Paolo.

    Un abbraccio e Buona Estate a tutti

    • Paolo

      Paolo, 18 Giugno 2011 @ 19:37 Reply

      Ma dai! L’idea di pubblicare con un editore laico era per aprirsi ad un pubblico più vasto che non quello dell’editoria cattolica. Le proprietà, come ben sai, passano di mano molto velocemente e, per il momento, l’attuale proprietà non sa nemmeno che esisto. Libero di fare le tue scelte, ovviamente, anche se proprio non le condivido. Se don Gallo e Vito si sono posti il problema, così non è stato per il Card. Martini e con Enzo Bianchi, per citare due degne persone, o per Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, per Ravasi e lo stesso don Gallo (!) che ha pubblicato nel 2010 o il Dalai Lama, che alternano i vari editori senza pregiudizi. Solo in Italia uno non legge un libro a causa dell’editore! Se proprio vuoi leggerlo, segui le indicazioni e scaricalo in e-book dalla Feltrinelli, così fai guadagnare Inge (ah!ah!).

      (La prima cosa che Parazzoli mi ha chiesto, quando mi ha contattato è se avevo dei pregiudizi sulla proprietà, garantendomi totale autonomia. Correttezza dei tanti che lavorano in quell’azienda. Mi chiedo quale auto compri e se hai un conto in banca perché io faccio proprio fatica a capire a chi sto dando i miei soldi!)

  • Adriana, 18 Giugno 2011 @ 20:03 Reply

    Carissimo Paolo, ormai ti considero un amico, dato che seguo regolarmente i tuoi commenti al Vangelo domenicale e che sto finendo di leggere la tua ultima fatica “Perchè restare cristiani”; inoltre, il mio 5 x 1000 è stato dedicato a Zaccheo. Concordo pienamente con le tue posizioni ecclesiali e vorrei che la tua eccezionale e coerente scelta potesse diventare la regola per la nostra Chiesa cattolica. Ti lascio, a titolo di riconoscenza, un frase che certo già conosci, tratta dalle Confessioni di Sant’Agostino: “L’amore uccide ciò che siamo stati perchè possiamo essere ciò che non eravamo”. Con tanta simpatia.
    Adriana

  • Suor Nerina, 19 Giugno 2011 @ 00:54 Reply

    Caro Marco, io sono una suora, eppure non mi sono mai posta il problema dell’editore, fosse anche Feltrinelli. Se un libro è valido nei suoi contenuti, va letto, senza badare alla casa editrice. Quindi, sono d’accordissimo con Paolo e credo che non dovremmo essere troppo puritani al riguardo…Buone vacanze a tutti! Io, invece, dopo aver concluso l’Estate Ragazzi per i ragazzi delle Elementari, dovrò fare ancora una settimana per le Medie ecc.. ecc.. e inizierò solo dopo la metà di agosto..

  • Simone, 19 Giugno 2011 @ 13:06 Reply

    Più che boicottare l’editoria dobbiamo boicottare certi scrittori e certi personaggi. Come? Non comprando i loro libri e non andando ad affollare piazze e palazzetti per le loro conferenze e spettacoli.
    Boicottare una casa editrice è impossibile, dovremmo allora anche oscurare certi canali tv per non fare aumentare audience.

    Anche Saviano pubblica con Mondadori….ma finchè la proprietà non pone censure ideologiche o politiche spostiamo la lotta a B. su altre strade 🙂

  • Simone, 19 Giugno 2011 @ 13:26 Reply

    Don Gallo credo che può permettersi un tale atteggiamento perchè è una figura già nota a molti.
    Don Gallo ormai se l’è fatta la gavetta… a 82 anni e con proposte editoriali di altre case editrici può benissimo anche abbandonare Mondadori. Paolo invece non l’ho ancora visto in tv 😛

  • elio, 19 Giugno 2011 @ 14:25 Reply

    Mi chiedo se è possibile che su questo spicchio (microscopico spicchio) dove tanti si avventurano a scrivere riflessioni davvero interessanti e profonde, si debba necessariamente imbarcare il sudicio stupidario del mondo. Diamo e lasciamo spazio alla Parola, alla Sua meditazione,riflessione, Amore, riserviamoci questo preziosissimo scrigno dove dare/attingere energie positive da spandere sulle piaghe del mondo e può darsi che un giorno, quel Giorno, riusciremo a gioire accanto al Padre per la Sua definitiva vittora sul male.

    • michaela, 19 Giugno 2011 @ 15:20 Reply

      Giusto elio, sono d’accordo con te!

      dalla prima lettera ai Corinzi: “La testimonianza di Cristo si è infatti stabilita tra voi così saldamente, che nessun dono di grazia più vi manca, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi confermerà sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo: fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

      E la Benedizione di Dio “PADRE-FIGLIO-SPIRITO SANTO”, scenda su noi e con noi rimanga sempre.

    • Simone, 20 Giugno 2011 @ 08:49 Reply

      sinceramente non capisco a chi è rivolta la “stupidità del mondo”. Ognuno fa e scrive quel che vuole senza che gli altri gli lo etichettino come stupido.
      Marco ha espresso una sua posizione e dobbiamo accettarla. Buona giornata

      • Lucia1, 20 Giugno 2011 @ 11:11 Reply

        Simone,
        non accenderti sempre, te ne prego.
        Hai ragione sull’accettare la posizione di Marco e la sua libertà totale di esprimerla, ma nessuno ha voluto etichettare qualcuno come “stupido”.
        Se te la prendi tu fai come gli altri che critichi.
        Qui non siamo obbligati ad essere tutti d’accordo con tutti, ma siamo chiamati a confrontarci con mitezza e tolleranza; qualcuno qualche volta “scantina”, è capitato anche a me, pazienza, segnaliamo con pacatezza il nostro disaccordo e tiriamo avanti.
        Siamo tutti in com-unione, ognuno con la propria diversità e le proprie esperienze personali; con i propri pregi e i propri difetti: offriamo agli amici i primi e sopportiamo con pazienza i secondi.

        Un grande abbraccio “focoso” fratellino.

        • Simone, 20 Giugno 2011 @ 11:37 Reply

          Cara Lucia1 io non mi sono acceso per nulla, probabilmente la scrittura non esprime gli stati d’animo 🙂

          • Simone, 20 Giugno 2011 @ 11:44

            Elio ha detto che su questo blog ci si è imbarcati nella stupidità del mondo. Ecco…discutiamo.

            L’unica cosa Lucia1 ti prego di eliminare i pregiudizi che hai verso di me 🙂

          • Lucia1, 21 Giugno 2011 @ 06:19

            Carissimo Simone, hai sicuramente ragione: la scrittura non esprime gli stati d’animo.
            Io ero solo preoccupata perchè percepivo nelle tue parole qualcosa che ti dava fastidio e mi sarebbe piaciuto rasserenarti.
            Mi pare di aver capito che hai un’ età che potresti essere mio figlio e infatti assomigli molto a me, quando ero giovane: hai fatto scattare il mio istinto materno e protettivo.
            Non ho nessun pregiudizio nei tuoi confronti, anzi nutro per te affetto e simpatia.
            Scusami se ti ho dato un’impressione sbagliata.
            Spero tu voglia perdonarmi.

          • Simone, 21 Giugno 2011 @ 09:20

            Ma certo Lucia, ti ringrazio anche dei molti consigli che tu e gli altri mi date.

            Noi giovani siamo nati nell’era di internet, dei forum, degli sms e delle chat. Quindi ci esprimiamo spesso (purtroppo) con la scrittura virtuale e talvolta ci dimentichiamo che magari altra gente percepisce i nostri commenti come se fossimo arrabbiati o che si vuole fare polemica.
            Ma non è assolutamente vero 🙂

            io scherzo ormai da anni con Janus ah ah, ma mi sta tanto simpatico e non ho nulla contro di lui nè tanto meno con gli altri. 😉

    • Janus, 20 Giugno 2011 @ 22:31 Reply

      Caro Elio,
      Grazie!

      M.

  • angelo, 19 Giugno 2011 @ 15:02 Reply

    Janus, ho atteso due giorni per dire il mio pensiero su “Dio, Luminosissima Tenebra”, perchè non volevo intromettermi tra te e Paolo; ora però, le dita non riescono a stare ferme (mi scuso con te e anche con Paolo, con la speranza di essere perdonato):

    Dio è Luminosissimo, si rivela in pienezza, rischiara i pensieri e gli orizzonti, ma dov’è? non si vede è nascosto; pertanto, è Luminoso per coloro che riescono a percepire la Sua Presenza anche se nascosta; ma per coloro che non riescono o non vogliono vedere è tenebra.

    Dio è Luminosissimo nel silenzio, nella pace, nella tranquillità; si manifesta e parla al cuore; pertanto, è Luce per coloro che ascoltano, ma per coloro che pur sentendo non ascoltano o non vogliono ascoltare è tenebra.

    Dio è Luminosissimo nella semplicità e nella trasparenza delle azioni, dei desideri, delle aspirazioni; pertanto, Luce per coloro che camminano nella semplicità, nell’essenzialità, nell’umiltà, ma per coloro che camminano nell’arroganza, nel potere, nella materialità, nella superbia non può essere altro che tenebra.

    Dio Luminosissima tenebra nell’ Assenza-Presenza
    Dio Luminosissima tenebra nel Silenzio-Ascolto
    Dio Luminosissima tenebra nella Semplicità-Essenzialità.

    • Janus, 20 Giugno 2011 @ 23:03 Reply

      Caro amico intanto grazie.
      Rispetto la tua lettura anche se non è la mia.

      Con la mia richiesta volevo solleticare un po’ il Curtaz al commento di questa antica e famosa antinomia, ossimoro, paradosso … chiamiamolo come vogliamo: Luce/Tenebra …. e cercare di capire se anche lui, come me, la pensa come Florenskij 🙂 ” La Verità è antinomia”.

      Questa Tenebra Luminosissima è una delle chiavi di una pagina bellissima della storia della Chiesa … di un periodo di profonde ed altissime riflessione su Dio …
      Passa alla storia per Teologia Mistica … e credo che un po’ il Curtaz ( e questo non fa che rendermelo ancora più simpatico 😉 ) ne sia rimasto affascinato …
      … come credo testimoni anche questo suo successivo pensiero :
      “di scrutare l’orizzonte, di ascoltare l’assoluto, di vedere l’invisibile, di osare”.

      A presto
      Janus

      • Simone, 20 Giugno 2011 @ 23:07 Reply

        Ci sarebbe tanto da discutere su luce e tenebra a partire proprio dalla Genesi e dalle parole ebraiche che sono scritte. Ma aspetto il post dedicato 🙂

  • Stefano (Perugia), 20 Giugno 2011 @ 14:02 Reply

    Vorrei fare un tentativo di rasserenarvi… visto che la questione dell’editore del libro di Paolo ha un po’ innervosito qualcuno di voi! 😉
    Credo di essere fortunato ad abitare a pochi passi da una libreria Mondatori: almeno non devo arrampicarmi fino in centro per reperire, dalle solite Paoline, l’ultimo libro di Paolo. Questa volta il cambio di editore mi dovrebbe favorire nel trovare una copia del volume nel vicino negozio di libri appartenente alla stessa catena dello stampatore! È il tardo pomeriggio di qualche giorno fa quando – con l’accordo di Maria Chiara – decidiamo di fare una piccola deviazione alla strada che dal parco ci riconduce a casa per andare ad acquistare l’agognato libro insieme ai nostri due marmocchi. Entriamo in libreria e Maria Chiara porta subito Luca – il più grande – nella sezione per i bambini. Uno è tranquillizzato! Matteo – il secondogenito – è con me, dentro il passeggino, e sembra un’anguilla. Capisco benissimo le sue intenzioni: vuole scendere per seminare il panico (mio) e la distruzione (del negozio)! Cerco di fare presto per non vedere irrimediabilmente precipitata la situazione, ma non riesco ad arginare il pianto annoiato del nostro amatissimo “nanaccio”. Mi reco immediatamente allo scaffale dedicato al tema della “Spiritualità” ma non riesco a trovare il libro di Paolo. Matteo incomincia ad agitarsi sempre di più. Vado dalla commessa – una biondina mingherlina stile secchiona – a cui chiedo: “Avete l’ultimo libro di Paolo Curtaz?”. Lei non si scompone, mi guarda da dietro gli occhiali spessi, poi dà un’occhiata a Matteo. “Guardo nel computer…” – mi dice allontanandosi verso la sua postazione; io la seguo con il passeggino facendo la gincana tra gli scaffali dei libri. La commessa pisticchia la tastiera: Cu..rt..az …Pa..o..lo.. “Ah sì, Paolo Curtaz, Perché restare cristiani, glielo prendo subito!”. La tizia sparisce dietro gli scaffali per poi comparire nuovamente con in mano una copia del libro. Matteo, intanto, è in preda a grande agitazione: vuole scendere dal passeggino attirato dalla varietà dei colori delle copertine dei libri di cui vorrebbe impossessarsi per farne un gioco improvvisato. Cerco di pagare in fretta e la commessa, forse innervosita dagli strilli di Matteo, compie tutte le operazioni di vendita in pochi secondi. “Che efficienza” – mi ritrovo a pensare – “è velocissima nonostante la sua apparente apatia… forse è l’effetto dell’esuberanza di Matteo!”.
    Ieri (Domenica), invece, mi ritrovo a Riccione per un week-end al mare, assaggio delle vacanze, quelle vere, che faremo tra breve. Arriviamo in spiaggia di buon mattino. Io sono appesantito dalla colazione fatta in albergo. Maria Chiara – molto più atletica di me – si è alzata presto approfittando del fatto che i bambini stessero ancora dormendo per una corsetta sulla spiaggia. Qualche volta l’accompagno, ma oggi ho la scusa di dover badare ai bambini che dormono!
    Siamo giunti all’ombrellone. Io e Maria Chiara fatichiamo a spogliare i bambini ed a cospargerli con la crema protettiva: sono irrequieti ed ansiosi di giocare sulla sabbia. Finalmente ce la facciamo e possiamo dedicarci – molto velocemente – a noi stessi (spogliarsi per restare in costume e crema…). La vivacità dei bambini distoglie i vicini di ombrellone dal fallimento della mia prova costume: sono veramente fuori forma e la mia pancetta viene esaltata dal pallore della pelle. Stendiamo i teli sui lettini – il mio è rigorosamente all’ombra! – con l’illusione di poterci godere qualche minuto di relax! Mi guardo intorno: Matteo è con la mamma che lo guarda mentre gioca seduto sulla sabbia; Luca di diverte a scavare una buca. Tutto sembra tranquillo. Adocchio lo zaino, lo apro. Tiro fuori la mia copia ancora integra del libro di Paolo. Mi guardo nuovamente intorno. Certo, la mia non è una lettura da spiaggia! I mie vicini preferiscono quotidiani, riviste di gossip oppure letture un po’ più impegnative ma non certo “libri di spiritualità”! Molti scelgono di fare altro anche perché qui sono innumerevoli le alternative alla semplice abbronzatura. Mi adagio sul lettino ed apro il libro. Assaporo già l’idea di un po’ di pace al fresco dell’ombrellone quando sento la vocina di Luca che dice: “papà, andiamo ai giochi!”. Mi giro verso di lui e già lo vedo correre verso la zona dei giochi, in fondo alla spiaggia, accanto alle cabine. Sospiro, chiudo il libro di Paolo e lo ripongo, mentre grido al mio pargolo: “Lucaaaa, aspetta papà”! Lui manco si volta ed io mi alzo stancamente dal lettino. Pazienza, troverò un altro momento per le mie letture. Il sorriso dipinto sul volto del mio teppistello quando corre è qualcosa di indescrivibile, che scalda il cuore.
    Mentre mi incammino per raggiungere Luca il mio sguardo si posa su un signore filiforme, sdraiato sul lettino con lo sguardo annoiato. Invidio un po’ il suo relax. La mia pancia da vitello ingrassato è agli antipodi della secchezza di quel signore, così come la mia corsa verso Luca è in contrasto con la sua immobilità. Io quest’anno – come dicevo – ho perso clamorosamente la mia “prova costume” e, come se non bastasse, sono finito pure in un bagno dove esiste una zona fitness! Qualche volta le vicende della vita sembrano intrise di una sottile ironia…

    • angelo, 20 Giugno 2011 @ 21:14 Reply

      Grazie Stefano, questa volta ci hai fatto sorridere! Sicuramente la tua è una bella famigliola che mantiene svegli…….scherzo!
      Comunque siete abbastanza simpatici; e la tua prova costume non è molto importante, Gesù guarda al cuore non alla pancia.
      Com’è la tua prova amore?

  • Simone, 20 Giugno 2011 @ 16:35 Reply

    spero che tutti capiscano prima o poi che qualsiasi forum (anche di religione) è fatto di commenti diversi, diverse opinioni. Il contraddire qualcuno e chiedere spiegazioni non è una critica.
    Non possiamo rincorrerci ogni volta col moralismo.
    😉

    Io ho sentito la necessità di far sentire comunque vicina la nostra “comunità” a Marco rispetto a quello che ha scritto e rispetto ai commenti che gli sono stati fatti contro.

    Se per tanti il mio modo di fare sembra sempre aggressivo vi chiedo scusa, la mia intenzione non è certo quella di mettere zizzania.
    Io frequento molti forum di vari temi e solo qui vengo considerato troppo focoso o con troppa vitalità ah ah.
    Che vi devo dire? Scrivendo purtroppo non emergono gli stati d’animo come parlando a voce. Cercherò di mettere più smile e faccine le prossime volte.
    😉

    • Janus, 20 Giugno 2011 @ 22:36 Reply

      Ciao vecchio amico …
      … mi permetto solo di evidenziare che prima di far polemica occorrerebbe leggere bene .. e capir meglio 🙂

      Elio non mi pare persona che necessiti di avvocati difensori, quindi mi fermo qui …

      … sottolineo solo sommessamentre che :
      “imbarcare il sudicio stupidario del mondo” ha una poesia ed una forza che trova ahimè riscontro antinominico nella sintesi che ne fai tu “imbarcati nella stupidità del mondo” …

      Come sempre con immutati stima ed affetto.
      Salùt.
      Janus

      • Simone, 20 Giugno 2011 @ 23:16 Reply

        Janus tu sei sempre il solito eh, quando c’è da polemizzare ci sei sempre in mezzo ah ah 😉
        Sei anche tu “focoso”.

        • Simone, 20 Giugno 2011 @ 23:58 Reply

          comunque giusto per rispettare l’uso dei vocaboli taliani…

          stupidario=Raccolta di detti, fatti, motti celebri per la loro particolare stupidità.

          Questo blog è diventato un stupidario? Non mi pare. 🙂

          E comunque vogliamo parlare di cose serie e non di “stupidate”? 😉

          • Janus, 21 Giugno 2011 @ 01:23

            😉
            Buona notte.

            Janus

  • paola, 20 Giugno 2011 @ 16:56 Reply

    io trovo invece molto rassicurante che i cristiani (“i cercatori”) nell’anno di grazia 2011 siano si tendenti allo Spirito ma anche molto concreti e immersi nella realta’. Che senso ha vivere il tempo che Dio ci ha dato tentando di estraniarsene? I cristiani parlano di politica, sperabilmente se ne occupano per migliorarla. Se ogni tanto su questo blog ci scappa un’allusione…non e’ la fine del mondo. Non si vuole offendere nessuno. Non sono argomenti stupidi, sono terribilmente seri. Un saluto particolare a Suor Nerina. Veramente ma veramente simpatica!

  • michaela, 20 Giugno 2011 @ 21:02 Reply

    Simone, caro amico, io credo che elio abbia semplicemente voluto dire che la casa editrice non cambia il contenuto del libro, tra l’altro, molto interessante e molto profondo.
    Io, dal mio canto, ho confermato ciò con le Parole di San Paolo: “La testimonianza di Cristo si è infatti stabilita tra voi così saldamente, che nessun dono di grazia più vi manca…….” per dire che noi siamo Cristiani e testimoniamo Cristo e la Grazia che Egli ci ha donato non può essere sminuita dalla scelta che Paolo ha fatto riguardo alla Mondadori; d’altronde Gesù si accompagnava con prostitute e peccatori, non aveva pregiudizi, così come non dovremmo averne noi, su niente e su nessuno.

    Non penso che nessuno volesse offendere nessuno, siamo qui solo per confrontarci, nel rispetto e nella carità.

    Con simpatia, michaela.

  • Simone, 20 Giugno 2011 @ 21:30 Reply

    Ma infatti condivido totalmente ciò che dici e mi piace molto la motivazione che ha dato lo stesso Paolo.
    Per me quanto mi riguarda io non ho problemi con nessuno
    ;-).

  • Suor Nerina, 20 Giugno 2011 @ 23:45 Reply

    Grazie, Paola, per il saluto e l’apprezzamento! Ma mi conosci??? Un abbraccio e cerchiamo di bypassare queste “inezie”, pur rispettando le idee di chi è contrario, e andiamo al nocciolo di tutto: la persona di Gesù Cristo, di cui Paolo è sempre stato e continua ad essere un ottimo canale!

  • paola, 21 Giugno 2011 @ 10:50 Reply

    Purtroppo non di persona Suor Nerina. Ma mi e’ piaciuto l’intervento “spicciativo”. La penso anch’i cosi’. Quando entro in questo blog (ma ne frequento altri piu’ “laici” benche’ sempre rispettosi) mi sembra di accedere a una grande serra dove tutti i fiori sono belli seppur diversi per colore forma e misura

  • Suor Nerina, 21 Giugno 2011 @ 11:02 Reply

    Grazie ancora, Paola! Vedo che ci ritroviamo su alcuni punti…neanch’io mi faccio problemi se un blog è laico o cattolico, solo che non ho tempo di visitarne edi intervenire…Buon tutto!

    • Vera, 22 Giugno 2011 @ 11:43 Reply

      Ciao Suor Nerina,

      io ho visto il tuo Blog e mi è piaciuto,
      vi ho trovato molte cose interessanti,
      te l’ho detto lì e te lo ripeto qui!

      grazie!

      • Suor Nerina, 22 Giugno 2011 @ 13:31 Reply

        Ciao, Vera! Grazie per quello che dici sul mio blog, ma devo dire che purtroppo, essendo uno spazio gratuito, mi è finito lo spazio per inserire foto ecc…, files audio, documenti e altro…e così posso solo fare copia/incolla e allora ho trasferito tutto il resto sulla mia pagina di Facebook. Un abbraccio e grazie ancora!

  • edda, 22 Giugno 2011 @ 10:05 Reply

    …non lo so…
    ..per qualcuno è un problema una casa editrice…
    ….non lo so….
    non lo so se sono sbagliata io, e molte persone che, come me, non si fanno troppi problemi… mio marito lavora alla Beretta. Sì, il marchio italiano più famoso al mondo, assieme alla Ferrari. Ci lavoravano suo papà, suo nonno e il suocero di suo nonno, più indietro non so. Sarebbe imbecille dire che siccome è addetto alla manutenzione le armi non le tocca neanche… e anche dire che non potrebbe fare un’altro lavoro, gli addetti alla manutenzione sono abbastanza ricercati….ma lì si trova bene…Qui ci siamo cresciuti… i miei vendono scarpe, se avessero messo un cartello “Non vendiamo a chi ha a che fare con le armi” in Valtrompia non avrebbero tirato su 5 figli… o forse sì…. non lo so…. Visto che lavora solo lui la mia esistenza stessa dipende da questo. Mi chiedevo ieri, dopo aver letto i vostri commenti, se allora c’è anche per noi, tutta la valle, una possibilità… se non è inutile quello che faccio, tutto quello che ho fatto, essendoci questo sul fondo: allora è tutto sporco di sangue, non parlo di quello degli uccellini, che sciocchezza, qui si fanno sullo spiedo e in padella, sono squisiti!, sono armi per gli eserciti…. sono sporche di sangue le tovaglie per gli altari che ho fatto col chiacchierino, i servizi per i seminaristi, il Cantico dei cantici che ho trascritto, il mio canto, la mia preghiera…. allora ha senso?
    ….non lo so….
    qualcuno lo sa?

    • Vera, 22 Giugno 2011 @ 11:40 Reply

      Cara Edda,

      io penso che le Case Editrici…
      vadano giudicate sulla base del loro Catalogo,

      e le nostre azioni…
      credo che Dio le giudichi dalle intenzioni del nostro cuore.

      Sia benedetto il tuo chiacchierino sui Suoi altari…
      e la tua intenzione mentre lo facevi e non è semplice lo so (brava!)
      e il tuo canto durante le tue giornate. mentre canti a Lui.
      Sii serena.

      Dio guarda il tuo cuore.
      Il senso che noi diamo e troviamo alle/nelle cose.
      E possa tu trovare anche oggi tutti i tuoi semafori verdi.

      con affetto

    • Janus, 22 Giugno 2011 @ 22:43 Reply

      No cara Edda … infatti la cosa non ha nessun senso … e tu e tuo marito e le centinaia di persone che lavorano e vivono con fatica ed onesta alla Beretta … non hanno problema alcuno o macchia alcuna o qualcosa di cui vergognarsi o per cui chieder scusa.
      Non ti preoccupare !

      Il vero problema è che c’è un sacco di gente che ha molto tempo libero 😉

      Per finire una cortesia … se ti avanza un piatto di “polenta e osèi” … batti un colpo che in 40 minuti sono da voi bello e che pronto con le gambe sotto il tavolo 🙂

      Grazie per il tuo intervento!

      Janus

    • Marco, 23 Giugno 2011 @ 18:33 Reply

      Carissima Edda,
      visto il putiferio che ho scatenato col mio post (e mi scuso con tutti), mi ero ripromesso di non ribattere agli interessanti interventi di tutti quelli che hanno partecipato, perchè concordo che si rischia di andare un po’ “fuori tema”. Ma dopo le tue parole mi sento di volerti esprimere il mio personale pensiero, sperando di farlo nella maniera più chiara e comprensibile.
      Intanto credo che se si fa la gara a chi sbaglia di più, siamo tutti perdenti. Dalle parole che scrivi intuisco che sei proprio una bella persona (e non lo dico per “ruffianeria”, se mi si perdona il termine). Le cose che hai saputo donare sono parte del bello della vita e nessuno potrà mai diminuirne il valore.
      Premesso ciò, vorrei solo dirti che c’è una notevole differenza tra la mia scelta e i dubbi che tu esprimi. Io sono molto più facilitato di te perchè posso anche vivere senza Mondadori (giusto o sbagliato che sia, ma questo rientra nelle piene libertà umane), ma sono veramente poche le persone che potrebbero rinunciare al lavoro. Io stesso ho lavorato per una multinazionale sino a pochi mesi fa e solo grazie ad una “botta di fortuna” sono riuscito a cambiare e passare al terzo settore.
      Quindi (e senza la presunzione di saperla più lunga degli altri) mi sento di dirti di non giudicarti (Gesù ci ha dimostrato che neppure lui lo fa, perchè il suo metro è quello dell’amore), ma continua a mettere a frutto le tue grandi capacità e, piano piano, con l’aiuto dello Spirito Santo, possiamo sperare in un modo migliore.
      Non so se sono riuscito a spiegarmi, ma spero di sì.
      Chiudo con l’esortazione del grande Papa Giovanni Paolo II “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”

    • Paolo

      Paolo, 23 Giugno 2011 @ 20:18 Reply

      Per quanto serve, stai serena! Condivido l’opinione di Janus e degli altri. La vita ci piene davanti a delle scelte che spesso sono quasi obbligate. Io sono del parere che a furia di fare i puritani, non ci saranno piu’ credenti nelle banche, nelle multinazionali, in politica, con l’idea che il mondo e’ sporco. E cosi finiremo col costuire un mondo parallelo di puri e duri, quando Gesu’ ci chiede di essere luce la’ dove viviamo!

      • edda, 24 Giugno 2011 @ 15:10 Reply

        …che dire?..
        grazie di cuore!!!
        Certo che sto serena, con i semafori verdi e le coccole del Capo attraverso gli amici del blog…

        Qualcosa resta sempre, sul fondo, c’era prima e non passa a non pensarci, ma è lì, come un grosso neo che si nasconde con le maniche lunghe, o una vecchia frattura, che duole solo quando cambia il tempo….

        Certo che se il Signore mi ha messa qui, con queste capacità, il mio obiettivo è capire qual’è e fare la Sua volontà qui e con queste capacità. (5 talenti 5!!! e quanto mi sto divertendo a cercare di raddoppiarli!!!!)
        🙂
        un abbraccio a tutti

  • Jenni, 22 Giugno 2011 @ 12:24 Reply

    Non so perchè i due ultimi post, non sono arrivati in posta, perchè? Abbracci virtuali a tutti, v.v.b. ciao

  • cinzia, 22 Giugno 2011 @ 16:55 Reply

    Caro Paolo,

    sono d’accordo con te circa la casa editrice.Un libro si giudica dal contenuto e non da chi lo pubblica.

    Colgo l’occasione per dirti che il tuo ultimo libro mi è piaciuto tantissimo. Mi piacciono i tuoi dialoghi con il tuo amico Marco e i molte cose mi sembra di assomigliargli. In apparenza questo libro sembra ricordare Cristiano Stanco, ma una più attenta lettura mi conferma che chi scrive non è più “il prete” ma l’uomo. Raccontando di Marco ti riconosci nelle sue difficoltà, confessi i dubbi e le paure che noi tutti abbiamo. Per la prima volta racconti della tua famiglia e ci rendi partecipi del tuo quotidiano. E poi racconti di Gesù, semplicemente, senza mistificazioni o infatuazioni. Belle le tue riflessioni sulla Chiesa, che condivido.
    Sono felice di averti incontrato nel mio cammino e spero di avere occasione di conoscerti personalmente in occasione di un tuo prossimo soggiorno al Santuario della Madonna della Guardia.

  • Adriana, 23 Giugno 2011 @ 16:05 Reply

    Forse stiamo perdendo di vista la fondamentale domanda che ha costituito la motivazione di Paolo a scrivere questo appassionato libro:”Perchè la Chiesa, maestra di cose spirituali, che possiede un tesoro straordinario. che propone una soluzione alla vita da millenni, non sa più parlare al cuore delle persone?Perchè è entrata in una incomunicabilità insostenibile? Perchè, mentre le giovani generazioni esprimono il disagio di vivere,non riesce ad essere credibile mentre comunica il Vangelo?” Vogliamo almeno proporre qualche risposta?

    • Paolo

      Paolo, 24 Giugno 2011 @ 07:44 Reply

      Ben detto, qualcuno vuole rispondere?

    • Stefano (Perugia), 24 Giugno 2011 @ 08:40 Reply

      Io non ho risposte… ho altre domande! 😉
      Pensavo… non è che forse un po’ di colpa è anche nostra, che non siamo più abituati ad ascoltare quello che dice la Chiesa ? Non è che molte cose “difficili da digerire” lo sono perché non in sintonia con i modelli che ci propone la nostra società di plastica e dell’effimero?
      Ma poi, e fondamentalmente, la Chiesa – quale Comunità dei Credenti – siamo tutti ed ognuno di noi! Allora, mi chiedo se la Sua incomunicabilità non derivi del modo in cui testimoniamo Cristo, dal modo in cui parliamo tra di noi! Siamo credibili gli uni agli altri?
      Faccio un esempio: l’altro ieri sono andato a trovare un frate. Mentre ero a colloquio con lui in cappella, seduti in una panca in fondo, notammo una signora straniera, latino americana, che pregava vicino al Santissimo. Terminata la sua preghiera il frate le fece cenno di avvicinarsi. Lui è stato per tanti anni in Bolivia ed in Paraguai e parla molto bene lo spagnolo. Iniziarono a parlare e lui gli chiese come fosse la sua vita in Italia. Lei raccontò delle difficoltà di inserimento, della famiglia che l’ha raggiunta in Italia e della Fede che l’ha aiutata a superare i momenti difficili. Poi, una volta inseritasi nella nostra comunità, trovato un lavoro stabile ed una sistemazione dignitosa, ha sentito la necessità di fare qualcosa di concreto in favore della sua nuova parrocchia. Voleva portare la sua preghiera ed il suo aiuto al prossimo (come insegna Cristo). Entrò in un gruppo di preghiera che presto la emarginò per colpa di un errore che lei avrebbe commesso nei primi tempi di permanenza in Italia. Certo il fatto che fosse straniera non l’ha aiutata nel farsi accettare in quella comunità di limpidissimi credenti. Meglio giudicare che accettare il prossimo, soprattutto se non rispecchia il cliché del “credente provetto”!
      Mi chiedo: e se quella persona, disgustata da quell’atteggiamento farisaico, si fosse allontanata dalla Chiesa e da Cristo?
      Io mi domando se non sia colpa MIA – per come testimonio Cristo all’altro, per come comunico con l’altro – se la Chiesa non sappia più parlare al cuore delle persone! Forse nella risposta a questa domanda c’è anche quella alla tua…

    • Marco, 30 Giugno 2011 @ 07:10 Reply

      Facendo seguito alle domande poste da Adriana, premesso il pieno ed assoluto rispetto per chi, con fatica, si impegna a partecipare attivamente alla vita della Chiesa e sottinteso che l’esercizio di questo blog è su cosa pensiamo non vada e non sulle tante altre cose che, per fortuna, funzionano, provo a descrivere i problemi che percepisco io, non necessariamente in ordine di importanza:

      1) LEADERSHIP (parola molto di moda) o, meglio, CARISMA: se manca questa capacità (nel clero in primis, ma anche nei laici) è più difficile riuscire a coinvolgere e motivare le persone

      2) I CONTENUTI: se i problemi “seri” delle nostre Messe sono che non va bene suonare con la chitarra, o che certi canti sono troppo “moderni”, o che i lettori per essere “degni” devono essere selezionati, ecc. il rischio è che si badi alla forma e Gesù rimanga fuori dalle nostre celebrazioni

      3) LE MOTIVAZIONI: mi pare sia già stato detto, siamo tutti talmente iper impegnati e stressati da una vita frenetica che il livello di priorità (influenzato dalle motivazioni) che viene dato alla Messa è piuttosto basso, quando addirittura non è visto come un concorrente di altri impegni (lo sport dei figli, la spesa all’iper, la scampagnata, ecc). I nostri nonni andavano alla Messa (quotidiana…) anche se venivano sistematicamente “mazziati” dal Parroco di turno, altrimenti pensavano di andare all’inferno. Paradossalmente oggi sembra quasi che, per certe persone, andare a Messa sia andare all’inferno

      4) LA CREDIBILITÀ CHE SI TRASFORMA IN ANTI CLERICALISMO: quando la Chiesa (gerarchia e anche Parrocchie) non è capace si parlare dicendo “Sì, sì o no, no” di fronte alle mistificazioni della cultura “moderna” (mi vengono in mente, come esempio – ma ce ne sono molti altri – il caso Boffo o la “truffa” del 5 per mille sottratto alle ONLUS per darlo alle TV private ed all’editoria), non si pone come “altra” ai mercanti del tempio, ma invece sembra quasi partecipare alle negoziazioni (vedi l’accettazione della “demolizione” quotidiana della scuola pubblica purché siano preservati i finanziamenti alle scuole private, anche cattoliche), ecc., diventa difficile far percepire il “cosa mi cambia” nella mia vita se faccio parte di questa comunità

      5) L’INDIVIDUALISMO: la società attuale ha lentamente instillato una cultura che pone al centro l’individuo ed i propri bisogni a discapito di concetti quali la comunione, la socialità, la condivisione. Questo aspetto ha coinvolto anche molti cattolici che, travolti dalla quotidianità, fanno fatica a mettere al centro la comunità. E’ sempre più difficile trovare persone disposte ad impegnarsi in prima persona per portare avanti progetti comuni (ad esempio, catechiste/i, educatrici/educatori, gruppi di volontariato, ecc). Ciò limita la possibilità di essere efficaci e, soprattutto, visibili (non stile “Grande Fratello”, ma nei fatti) fornendo una testimonianza che forse è il miglior spot pubblicitario per Dio. Inoltre i pochi che hanno ancora le forze per impegnarsi, vengono travolti dalle cose da fare e provano un senso di frustrazione che limita la loro capacità di arrivare dappertutto.

      Tutte queste cose (e, sicuramente, anche altre che mi sfuggono) “appesantiscono” la capacità della Chiesa di comunicare la buona notizia, di assolvere a quel compito che Gesù ci ha lasciato quando è tornato dal Padre, di raggiungere il cuore delle persone (anche quelle che si dicono credenti).

      Sarebbe ora interessante porsi una ulteriore domanda: QUINDI?
      Perché fare una bella diagnosi e poi non curare la malattia richiama la famosa battuta che dice “L’intervento è perfettamente riuscito, il paziente è morto”!
      E, per non fare puri esercizi dialettici, il QUINDI (cioè cosa si dovrebbe o potrebbe fare) necessita di essere molto serio e concreto e non solo demagogico (tipo dobbiamo cambiare noi per primi, dobbiamo fare di più, ecc).
      Lascio al prossimo post i miei commenti perché questo mi pare già troppo lungo… e attendo anche i vostri.
      Un abbraccio

      • Vera, 30 Giugno 2011 @ 12:41 Reply

        Ciao Marco, ti rispondo sugli stessi punti e nel tuo ordine casuale!
        “1) LEADERSHIP (parola molto di moda) o, meglio, CARISMA”: a proposito di carisma io credo che una persona come Paolo Curtaz ci infiamma, perché parla ai nostri cuori e alle nostre intelligenze insieme, ricchi e poveri belli e brutti colti o meno, con un linguaggio chiaro semplice eppure poetico e profondo (come faceva Gesù?) (e ce ne sono altre come Paolo, grazie a Dio, persone ispirate dallo Spirito! ma è importante per ognuno di noi lasciarsi guidare dallo Spirito! e scoprire i nostri propri carismi che non sono equivalenti a leadership! ed usarli!!!)

        “2) I CONTENUTI”: puntualmente assisto alla difficoltà di trovare qualcuno che non abbia problemi a salire sull’altare a proclamare la Parola, più spesso gli adulti cercano di far leggere ragazzini che masticano le parole… e non si capisce nulla di quello che dicono!, l’efficacia della Parola certo rimane, ma la sua comprensione ne è disturbata, i lettori che mi piace ascoltar leggere voglio che siano chiari e comprensibili nel servizio che svolgono per tutti, questo è secondo me parte di ciò che tu dici “essere degni”!

        Poi ci vuole attenzione alla Forma nella Messa, ci mancherebbe!, come quando apparecchiamo la tavola e prepariamo i fiori nei vasi di casa nostra perché abbiamo ospiti di riguardo… ma se non c’è la fede, (la consapevolezza di attendere ospiti di riguardo…) non serve nulla! Quando viene qualcuno a casa mia mi preoccupo per tempo del cibo e delle bevande e dei dolci da offrire, della tovaglia con cui apparecchiare, della musica da far ascoltare, ecc, ecc, dei vestiti che indosserò… e così sono attenta quando vado in casa d’altri! ma lo sono di più quando le persone che sto per incontrare sono IMPORTANTI per me!

        Quanto è importante Gesù per noi la Domenica?!

        “3) LE MOTIVAZIONI”: Se non c’è la fede, se non crediamo che la Parola di Dio ci dà vita che il Corpo di Cristo ci dà vita… se non ne abbiamo bisogno… cosa andiamo a fare a Messa?

        “4) LA CREDIBILITÀ CHE SI TRASFORMA IN ANTI CLERICALISMO”: qui servono testimonianza intelligenza e misericordia. Unite alla fede.

        “5) L’INDIVIDUALISMO”: secondo me l’individualismo in sé è cosa buona: scoprirsi ed essere diversi! esaltare la specificità e la diversità di ognuno di noi e metterla al servizio di tutti!… il problema è quando si diventa egocentrici ed egoisti e si vuole essere e avere (tutto) per se soltanto!…

        “QUINDI?” convertiamoci! lavorando nelle nostre parrocchie accanto ai nostri sacerdoti… e siamo noi stessa buona pubblicità positiva per il messaggio cristiano!

        un sorriso a te, Marco!

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