Contatta Paolo Curtaz

Per informazioni, organizzazione conferenze e presentazioni

Scrivi a Paolo

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena». Gv 15,9-11

Gesù ci ama. Mi ama. Dell’amore ricevuto dal Padre, e chiede a me di restare in questo amore, di accorgermi che sono amato per ciò che sono, nonostante i miei limiti, nonostante i miei sbagli. Il Padre ama il Figlio che riversa questo amore su noi discepoli, insegnandoci così ad amare. Un amore concreto, fattivo, non posto sulle nubi, ma nella concretezza dell’osservanza dei comandamenti. I comandamenti che Gesù riprendere e sviluppa nell’impegnativo discorso della montagna, in cui non si accontenta di rileggere e reinterpretare le prescrizioni di Mosè e quelle, meno nobili, della Legge orale, ma in cui sviluppa l’idea dell’uomo che ha Dio. Vivere i comandamenti dell’amore, del perdono, della fiducia, dell’autenticità, della condivisione che lui per primo ha vissuto. Viverli non come uno sforzo immane, come un’imposizione, ma come un liberante percorso di autenticità che ci porta a gioire dell’amore ricevuto e donato. Scoprire che siamo amati libera in noi delle energie profonde, vitali, che ci permettono di affrontare anche le difficoltà quotidiane con uno spirito nuovo. Scoprire di essere amati ci fa vivere da risorti.

Share:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbero interessare

Nel mezzo

Scritto da  

Amerai

Scritto da  

Cuore di mamma

Scritto da  

Cuori sacri

Scritto da