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In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.
Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre». Mc 3,31-35

È un testo talmente imbarazzante da avere creato più di una difficoltà nella comunità primitiva. La ragione è molto semplice: fra i parenti scesi da Nazareth a Cafarnao per fermare Gesù, ormai ufficialmente scomunicato dai dottori della legge di Gerusalemme, compare anche sua madre Maria. Molte volte, nel passato, si è cercato di non dare alcuna spiegazione a questo testo o di minimizzare la sua presenza. Marco, invece, insiste: c’è anche lei in quel gruppo. Ed è andata proprio così: è questo il momento in cui Maria deve decidere da che parte stare. Se seguire, come una brava figlia di Israele, le decisioni del clan, il cui giudizio prevale sulle scelte personali o se, invece, diventare discepola di suo figlio. Anche noi, a volte, ci troviamo a dover scegliere fra il pensiero dominante del mondo e quello minoritario e impopolare del Vangelo. Maria sceglie di diventare una fra coloro che ascoltano la Parola e la mettono in pratica, lei che quella Parola l’ha portata in grembo. E per quella scelta noi, oggi, la veneriamo come prima fra i discepoli, Madre di tutti credenti.

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