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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».
Mt 5,13-16

Se il sale perde il suo sapore a cosa serve? Non si può salare il sale, occorre gettarlo. Mi chiedo se la triste profezia di Gesù non si sia realizzata in questi nostri tempi confusi: il sale forse ha davvero perso il suo sapore. Dice ancora qualcosa di significativo il vangelo che ogni domenica ci vede radunati? Ci percuote come un pugno, scuote le nostre coscienze, dà forma alla nostra settimana? Il dramma del nostro tempo, in occidente, è proprio quello di un cristianesimo senza Cristo, di una religione senza fede, di un culto senza celebrazione. Dobbiamo pagare un prezzo alto ad un cristianesimo culturale e sociale che ancora permea la nostra società, ma che non è più sufficiente a creare discepoli. Un cristianesimo che si riduce ad abitudine, a tradizione, a etica, a solidarietà, non dona più sapore alla vita. Siamo talmente attorniati dal cristianesimo da renderlo insipido, scontato, tiepido. I discepoli del Signore, coloro che restano perlomeno scossi dal discorso delle Beatitudini, sentendone forse l’irrealizzabilità, ma cogliendone la profonda verità, sono chiamati a renderlo presente, a dirlo, a raccontarlo questo Dio inatteso.

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3 Comments

  • Angela maria, 8 Giugno 2020 @ 22:57 Reply

    Come nelle minestre se ne usi tanto la rovina se ne usi poco non esalta il gusto. Ecco noi siamo ancora in cammino per realizzare la giusta dose. E intanto ti prego mio buon Gesù aiutami a camminare sempre nella tua luce.
    Grazie Padre buono per metterci sul nostro cammino sacerdoti come padre Paolo…

  • Lucia marocco, 9 Giugno 2020 @ 09:59 Reply

    In questo periodo sento con particolare intensità queste parole e mi accorgo anche che il disinteresse per il messaggio contenuto nel vangelo sta dilagando anche fra le persone della mia famiglia. Che cosa succede quando il sale della parola perde il suo sapore? Di fronte alla morte di una persona della mia famiglia avvenuta in questi giorni sento con grande dolore la mia impotenza a condividere con i miei cari la realtà di vita che la morte racchiude e vedo che un momento di dolore che potrebbe essere vissuto nel pensiero di una vita ‘non tolta ma trasformata’ viene invece chiuso in una tomba senza neppure dubitare se questa e veramente la fine di una vita.

  • Maria Cristina Ceci, 10 Giugno 2020 @ 20:23 Reply

    E proprio vero… IL rischio più grande è quello di diventare degli iimpiegati l della fede!. Che il Signore ci guardi da questo terribile rischio. Grazie come sempre

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