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In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri». Mt 23,27-32

Continua la requisitoria senza barriere di Gesù che ha abbandonato il “politicamente corretto” per svelare impietosamente le storture religiose dei devoti suoi contemporanei. I farisei, pur essendo dei pretoriani della fede, dei credenti zelanti e infiammati, rischiano di diventare dei burattini, tutti preoccupati dell’esteriorità a scapito dell’interiorità, dei veri sepolcri imbiancati (che immagine fortissima!), belli fuori e marci dentro… Il discepolo è chiamato ad essere autentico, anche a costo di apparire troppo diretto. Le persone che si avvicinano a noi cristiani si accorgono da lontano se viviamo ciò che professiamo, se sperimentiamo ciò che diciamo… Infine Gesù se la prende contro l’atteggiamento di chi loda i profeti del passato e non riconosce quelli del presente. Ed è proprio così: quasi sempre la profezia non è accettata e riconosciuta, specialmente dalle autorità che la vivono con insofferenza e di malavoglia. Prima di lodare (giustamente) i grandi uomini di Dio che la Chiesa ha stentato a riconoscere, cerchiamo di non commettere lo stesso errore e teniamo lo sguardo interiore pronto a riconoscere la loro presenza…

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3 Comments

  • Luciana, 26 Agosto 2020 @ 09:46 Reply

    Non penso sia facile riconoscere in una persona, che dice e fa cose fuori dall’ordinario, la presenza dello Spirito di Dio. La paura di essere ingannati da belle parole e false speranze c’è, è inutile negarlo.
    Bisogna affidarsi alla nostra fede e alla Parola per cercare di capire se ciò che vediamo o sentiamo accadere sia opera santa o demoniaca…..ma, almeno per me, non è facile… ci debbo riflettere a lungo….sperando di capire…..

  • alberto, 26 Agosto 2020 @ 21:35 Reply

    credere o non credere siamo sempre nelle sabbie mobili
    purtroppo la nostra debole condizione umana

  • Maria Rosaria, 27 Agosto 2020 @ 07:35 Reply

    Intanto ama come te stessa e osserva e metti in pratica la Parola di Dio, poi se è opera di Dio, Dio stesso porterà a compimento.

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