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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell’uomo con il suo regno».
Mt 16,24-28

Gesù, ha duramente rimproverato Pietro, invitandolo a fuggire una logica “demoniaca” per entrare nella logica del Figlio, a diventare discepolo fino in fondo, con convinzione così come egli, il Maestro, è totalmente donato alla volontà del Padre. E insiste: per seguire veramente il Signore bisogna essere disposti a prendere la propria croce, cioè a perdere la faccia. Morire in croce era una cosa orribile, vergognosa: i famigliari del crocefisso, spesso, di vergognavano perfino di recuperare il suo cadavere. Prendere la croce significa essere disposti a perdere tutto per accogliere il tutto di Dio. Lasciare quel che si pensa essenziale per trovare ciò che veramente è essenziale… Noi, invece, pensiamo che la croce sia una sofferenza inviataci da Dio, una “prova” che serve a purificare la nostra vita. No, Dio non manda le croci, fidatevi. A volte la vita ce le manda, gli altri, o noi stessi. E allora occorre farsene carico con pazienza e farle fiorire. Ma non attribuiamo a Dio sofferenze che egli in alcun modo ci invia! Conosco persone, troppe, che si lamentano della propria croce ma che, appena svegli al mattino, la croce la carteggiano e la piallano!

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2 Comments

  • Lucia Adriana Serritella, 7 Agosto 2020 @ 08:05 Reply

    È normale voler piallare la croce Paolo

  • Lia Cocco, 7 Agosto 2020 @ 08:58 Reply

    Al mattino mi sento appesantita dalla croce e perdo tempo a piallarla.
    Mi sento incoraggiata oggi che dici che bisogna portarla con pazienza perché non è Dio che ce la manda.Grazie Paolo

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