Contatta Paolo Curtaz

Per informazioni, organizzazione conferenze e presentazioni

Scrivi a Paolo
Commento al Vangelo del 31 Marzo 2021 | Mt 26,14-25

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù.
Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.
Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».
Mt 26,14-25

Il Maestro ti manda a dire: farò la Pasqua da te con i miei discepoli. Farà la Pasqua da te, il Signore, se lo accogli. Da te che leggi, da te che hai preso in mano la tua vita di fede. E non importa quanto sia grande o in ordine la tua casa, non importa nemmeno se tu ne sia degno, se ne sia o meno pronto. Verrà, il Maestro, credici. Questa Pasqua che ci accingiamo a vivere, in questo anno così particolare, in questo momento ancora così drammatico, può davvero cambiare la tua vita, colmarla della presenza luminosa del Dio di Gesù. È sua l’iniziativa, è il Signore che desidera ardentemente abitare il tuo cuore, illuminare le tue scelte, orientare il tuo cammino: accoglilo, lasciagli condurre la tua vita. È tempo di scegliere, di offrire la nostra interiore affinché il Signore possa celebrare la cena, donarsi al mondo, avendolo amato fino alla fine.

Share:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *