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Commento al Vangelo del 08 Giugno 2021 | Mt 5,13-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».
Mt 5,13-16

Il sale non può perdere il suo sapore: se non sala significa che non è mai stato saporito. La lucerna non va nascosta sotto lo sgabello ma posta in alto, al centro della stanza. Un discepolo che non accoglie e vive le beatitudini, che non sente in sé il desiderio di infinito, se non si meraviglia davanti alla buona notizia di un Dio che ci vuole felice, è come un sale scipito o una lampada tenuta nascosta: assolutamente inutile. Non si tratta di coerenza o di sforzi da compiere per apparire cristiani: se la lampada non è accesa non fa luce per nessuno. Gesù, nuovo Mosè, dona una nuova Legge, riporta alla sua origine quella donata sul monte al popolo di Israele. Non si è credenti quando ci si sforza, quando si indossa la maschera del devoto ossequioso ma quando la fiamma dell’amore per Cristo brucia e consuma, quando il Vangelo dona sapore alla nostra vita e alla vita degli altri.

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