Contatta Paolo Curtaz

Per informazioni, organizzazione conferenze e presentazioni

Scrivi a Paolo
Commento al Vangelo del 15 Settembre 2021 | Gv 19,25-27

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!».
Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Gv 19,25-27

Ieri abbiamo celebrato la misura dell’amore donato in croce. Oggi fissiamo lo sguardo sul discepolo che si ritrova, nella vita, a portare quella croce, a condividerla, ad assistervi. Maria, la madre, la prima fra i discepoli, ci insegna a stare ai piedi della croce senza fuggirla, senza amarla. A rimanere saldi nella fede anche quando tutto sembra indicare il contrario, anche quando assisti alla demolizione di tutto ciò che pensavi essere la tua fede. Maria potrebbe urlare, insultare quel Dio che prima le dona un Figlio e poi lo lascia straziare e morire inchiodato. Invece, annota, Giovanni, Maria sta. Ci sono dei momenti nella vita in cui il dolore bussa pesantemente alla nostra porta. E vacilliamo, storditi e suonati come un pugile sul ring. L’unica cosa da fare, in quel caso, è rimanere, stare, attendere, fidarsi, dimorare. La croce può essere la fine della nostra fede o la chiave di lettura dell’amore di Dio per noi. È lui che pende dalla croce. Anche da quella che penso di dover portare.

Share:

2 Comments

  • Silvia Battini, 14 Settembre 2021 @ 23:22 Reply

    ”La chiave di lettura dell’amore di Dio per noi”,. Per me.
    Atea, dopo 11 anni di SLA, lo Spirito ha trovato finalmente una breccia per entrare in me e mi ha fatto sperimentare l’Amore di Dio. Tutti i pezzi del puzzle – fino a quel giorno assurdi, crudeli, incomprensibili – sono andati al loro posto. Ho capito.
    Il corpo, il mio corpo, quello che per tutti mi aveva tradito, aveva bisogno di fermarsi. Fermandosi, fermandomi, ho avuto il tempo per riflettere, realizzare, e cambiare. Per il meglio.

    Solo il buon Dio poteva farlo.
    Era il 5 settembre 2020. L’inizio del mio cammino di gioia.

  • Lucrezia, 15 Settembre 2021 @ 08:28 Reply

    Che tenero questo Dio che dal legno della croce,nel dolore ha la capacità di donare la sua mamma al discepolo amato e a tutti noi!!!!..un amore eviscerale come dire, ti ho dato tutto me stesso la mia vita, la salvezza dalla morte eterna…la Madre!! Sua Madre,che ci accompagna e ci assiste lungo il doloroso cammino della vita terrena..ma noi quanto siamo capaci di esserne grati e di amare veramente??

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbero interessare