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Commento al Vangelo del 02 Ottobre 2021 | Mt 18,1-5.10

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».

Mt 18,1-5.10

Il Creato non è solo ciò che vediamo e misuriamo, sperimentiamo e analizziamo. Esiste una parte, la maggiore, che sfugge agli strumenti, alle logiche scientifiche, alle analisi. Il nostro mondo rischia di farsi schiacciare da una visione scientista della vita, relegando le cose invisibili a pura superstizione. Invece la Scrittura ci parla di un Dio che ha creato ogni cosa dell’Universo, le cose visibili e quelle invisibili. E, fra queste, esistono gli angeli, puri spiriti, amici di Dio, dotati di intelligenza e volontà, che collaborano, come potremmo fare noi, alla realizzazione del progetto d’amore di Dio sul mondo. A ciascuno di noi, così professa la fede cattolica, è donato un angelo particolare, un amico invisibile, un sincero collaboratore alla mia felicità, che agisce con discrezione per aiutarmi a fiorire, a realizzare il progetto d’amore che Dio ha su di me. Vi do un consiglio: fatelo lavorare. Chiedetegli di accompagnarvi nella magnifica avventura che è la vita.

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1 Comment

  • Silvia Battini, 2 Ottobre 2021 @ 22:26 Reply

    Che splendido commento!
    Come sempre, hai ragione; l’invisibile ci sfugge… non è (nel mio caso, almeno) contemplato se non con la Parola – che, però, è tangibile! – e la preghiera. Ma c’è tanto, tanto di più! Da ora in poi, il mio angelo avrà tanto lavoro da fare.
    Grazie, Paolo.

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