Contatta Paolo Curtaz

Per informazioni, organizzazione conferenze e presentazioni

Scrivi a Paolo
Commento al Vangelo del 09 Dicembre 2021 | Mt 11,11-15

In quel tempo, Gesù disse alle folle:
«In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.
Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono.
Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elìa che deve venire.
Chi ha orecchi, ascolti!».
Mt 11,11-15

È uno dei grani misteri irrisolti dell’iniquità umana: le persone sincere, donate, disponibili, determinate ma giuste sono travolte dalla violenza rabbiosa e feroce di chi non accetta critiche, di chi si sente giudicato. E sì, da sempre il Regno subisce violenza, da sempre i cristiani periodicamente subiscono il martirio, come Giovanni Battista. È la lotta fra luce e tenebra, fra Dio e l’avversario, fra bene e male che ci coinvolge. Oggi, almeno in Occidente, non subiamo persecuzione, ma la violenza cieca sta crescendo intorno a noi, nella società e corriamo il rischio di esserne affascinati e contagiati. In un mondo di squali praticare la logica evangelica rischia di essere una scelta ingenua e stupida. Eppure siamo invitati a credere nel folle paradosso che Gesù, il perdente, lo sconfitto, ha vissuto: un cuore mite (non zuccheroso e melenso), che ama, che paga per le proprie scelte di amore, è un cuore vittorioso agli occhi di Dio. E questo mi basta per scegliere la strada dell’amore e del dono.

Share:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.