Contatta Paolo Curtaz

Per informazioni, organizzazione conferenze e presentazioni

Scrivi a Paolo
Commento al Vangelo dell’ 01 Gennaio 2022 | Lc 2,16-21

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Lc 2,16-21

Buon anno! Ieri sera molti fra noi hanno salutato l’anno appena trascorso e accolto con speranza quello che è iniziato. E oggi la Chiesa non celebra san Capodanno martire ma la madre di Dio, per suggerirci come vivere il tempo che, come un dono, ci permette di scoprire chi siamo e dove siamo diretti. La benedizione di Aronne, nella prima lettura, ci ha ricordato il più bello degli auspici: che, nell’anno in corso, possiamo vedere il volto di Dio risplendere, cioè sorridere, nelle nostre vite. Il Dio che ci attende è un Dio sorridente, di buon umore, pacificato, non imbronciato, non irrigidito in una smorfia di disapprovazione. Ma per accorgerci di quel sorriso dobbiamo imitare Maria, la prima fra i discepoli, che custodiva tutte le cose meditandole nel cuore. Se avremo il coraggio di dedicare del tempo alla meditazione della Parola che ci permette di interpretare gli eventi, allora scopriremo, giorno dopo giorno, il sorriso di Dio su di noi e sul mondo.

Share:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *