Contatta Paolo Curtaz

Per informazioni, organizzazione conferenze e presentazioni

Scrivi a Paolo
Commento al Vangelo del 14 Marzo 2022 | Lc 6,36-38

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.
Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

Lc 6,36-38

Quel siate perfetti come il Padre raccolto da Matteo aveva probabilmente creato qualche problema di troppo nelle comunità, dove, probabilmente, qualche fenomeno aveva interpretato quelle parole come un invito a sentirsi migliori, diversi, illuminati. Così Luca ricorda a loro, e a noi, in cosa consiste la perfezione del Padre: nella misericordia, nel donarsi, nell’amare senza misura. La misericordia: crasi fra due parole, la miseria e il cuore. Dio guarda alla nostra miseria con un cuore grondante benevolenza. Ha a che fare la compassione, la misericordia, perché guarda alla fatica, al limite, con passione, coinvolgimento, empatia, senza giudizio, senza condanna. Ecco, quindi, quello che intende dirci Gesù: imitiamo Dio, oggi, nel suo vedere le miserie e le fatiche nostre e degli altri con un cuore compassionevole, che accoglie, che agisce, che ama e, amando, cambia il cuore di chi incontreremo. E il nostro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbero interessare