Contatta Paolo Curtaz

Per informazioni, organizzazione conferenze e presentazioni

Scrivi a Paolo
Commento al Vangelo dell’11 Aprile 2022 | Gv 12,1-11

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali.
Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.
Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

Gv 12,1-11

Arriva fino a Betania l’odore acre della morte. Quello che a fatica hanno tolto dai vestiti dell’amico Lazzaro. Quello che sembra contagiare le menti attorcigliate dei difensori della fede che hanno deciso la sorte del Nazareno: meglio che muoia lui piuttosto che il popolo. Un presagio funesto che ha riempito il cuore del Maestro, consapevole della resa dei conti. Tutti, ignari, non sanno cosa stia accadendo. Solo la piccola Maria che, in Giovanni compie un gesto attribuito ad altre donne nei sinottici, forse ha capito: trecento denari di puro nardo versati sui piedi del Signore e il cui profumo, per un istante, sovrasta ogni altra percezione. Trecento denari è il valore del nardo, prezzo gonfiato dall’evangelista per dire una cosa semplice: per trenta denari sarà venduto il Signore, ma qui, ora, Maria gli dice che il suo amore vale dieci volte di più. E ancora oggi te lo ripetiamo, Signore e Maestro che ti lasci condurre alla morte: tu vali. La tua vita vale. Il dono della tua vita ci salva. Accetta il profumo del nostro gesto gratuito, del nostro amore, della nostra preghiera, della nostra stupita ed emozionata gratitudine.

1 Comment

  • Silvia Battini, 11 Aprile 2022 @ 23:42 Reply

    Sì. Stupita è proprio l’aggettivo giusto. Incredula. Assordante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *