Contatta Paolo Curtaz

Per informazioni, organizzazione conferenze e presentazioni

Scrivi a Paolo
Commento al Vangelo del 06 Maggio 2022 | Gv 6,52-59

In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.

Gv 6,52-59

Va bene, Gesù pretende di essere l’unico in grado di saziare il nostro cuore e la nostra fame di senso e di felicità. Sia. E ci ammonisce a non nutrire la nostra anima con cibo che non sazia l’anima. Ci sta. Solo che, alla fine dell’impegnativo discorso alla sinagoga di Cafarnao dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù probabilmente esagera. Assai. Per colmare il cuore e l’anima dobbiamo, testuali parole, cibarci della sua carne e dissetarci al suo sangue. Cioè diventare cannibali. Oppure, così hanno interpretato la prima comunità, accedere all’eucarestia (cosa vera ma solo in seconda battuta). Come sono risuonate le sue parole alle orecchie di chi c’era? La carne, nella Bibbia, rappresenta la totalità della persona, fragilità incluse. E il sangue contiene il principio vitale, ciò che ci tiene in vita. Per saziare il nostro cuore dobbiamo fidarci di Gesù che ci parla del Padre, incluse le sue fragilità di uomo, e assumere il suo principio vitale, la sua passione per Dio. Ecco, così è più chiaro.

Share:

1 Comment

  • giovanni sicuranza, 6 Maggio 2022 @ 09:54 Reply

    Questo è un quesito che mi sono sempre posto, come potevano capire 2000 anni fa cosa voleva dire mangiare la sua carne e bere il suo sangue? Non lo abbiamo capito noi poi nei secoli a venire rifiutando il suo costante invito e dileggiando la Santa Messa. Ci credono più coloro che oltraggiano i tabernacoli in giro per il mondo per i loro riti….loro hanno capito chi c’è nel tabernacolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.