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Commento al Vangelo del 14 Giugno 2022 | Mt 5,43-48

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».
Mt 5,43-48

Quando leggo pagine come queste prima mi irrito e vorrei strapparle, vorrei costruirmi un Vangelo più soft, potabile, leggero… Poi rileggo e scoppio a ridere. Ma quanto mi prendi per il naso Signore! Quanto hai ragione? Quanto demolisci le mie ansie di santità! Gesù ha chiesto una serie di atteggiamenti onesti, paradossali, che applichino nella concretezza il sogno delle beatitudini. Benissimo. Solo che, leggendole, spuntano come fiori i nostri sensi di colpa e il nostro senso di inadeguatezza. No, non siamo in grado di andare così in alto e così a fondo. Alla fine il Maestro sorride (me lo vedo) e ripete una banalità: ma se, alla fine, noi amiamo quelli che ci amano e perdoniamo quelli che ci perdonano e imprestiamo il soldi a quelli che certamente ce li restituiranno cosa facciamo di così spettacolare? Cosa ci distingue dalla brava gente infarcita di buon senso? Pregare per i nemici (cominciamo a pregare per gli antipatici…), augurare loro conversione e pace, osare, credere che l’amore cambia tutto è davvero destabilizzante! E Gesù lo ha fatto…

 

1 Comment

  • Florinda, 14 Giugno 2022 @ 23:45 Reply

    Già ??

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