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Commento al Vangelo del 16 Settembre 2022 | Lc 8,1-3

In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio.
C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.
Lc 8,1-3

Tre nomi che sembrano quasi scappati dalla penna dell’evangelista Luca. Tre donne, come sono tre gli apostoli che Gesù vuole accanto a sé nei momenti più importanti dell’annuncio. E non tre donne qualsiasi, tre donne salvate, redente, guarite nel profondo. Maria di Migdal, poi erroneamente identificata con la prostituta, donna facoltosa liberata dai suoi demoni interiori, Giovanna moglie dell’amministratore di Erode e Susanna, di cui non sappiamo nulla. Eppure solo quei tre nomi spiazzano la nostra lettura talvolta maschilista del Vangelo e, soprattutto della Chiesa. In un’epoca in cui le donne non potevano uscire da sole e parlare se non interrogate, Gesù ha nel gruppo dei discepoli numerose discepole e, fra gli intimi, queste tre donne che lo seguono e lo aiutano nell’evangelizzare. Una presenza talmente scandalosa da mettere in difficoltà la prima comunità cristiana che ne minimizza la memoria. È tempo, da tempo, di lasciare che la presenza femminile nella Chiesa torni a prendere lo spazio che Gesù le aveva dato!

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