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Commento al Vangelo del 09 Novembre 2022 | Lc 17,20-25

In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».
Lc 17,20-25

In queste ultime settimane a conclusione dell’anno liturgico la Chiesa ci invita ad alzare lo sguardo, a leggere le ultime pagine del libro per sapere come andrà a finire la Storia (e la nostra storia). E Gesù, che rivela una grande conoscenza dell’animo umano, ammonisce i discepoli delle primissime comunità (e noi) a non correre dietro a coloro che vedono continuamente il ritorno imminente del Signore, a coloro che cercano segni, conferme, che seguono presunti veggenti. Non sappiamo quando tornerà, semplicemente, sappiamo che lo farà e sarà un gesto definitivo e luminoso di amore per ciascuno di noi. Nel frattempo, ammonisce il Maestro, impariamo a riconoscere i segni della presenza del Regno in mezzo a noi nelle piccole cose. Siamo noi a costruire la trama del Regno, giorno per giorno, vivendo da amati e amando. E quando sarà il tempo, quando sarà l’ora, quando avremo detto di Dio a tutti, allora la storia di concluderà in un tenero abbraccio.

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