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In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.
Gv 1,1-18

Inizia il conto alla rovescia per il passaggio dell’anno che, sinceramente, speravamo ci riservasse qualche gioia. Invece niente: quasi superata la pandemia, abbiamo fatto i conti prima con l’invasione in Ucraina e poi con la crisi energetica. Allora, teneri, celebriamo una sorta di piccolo e innocente rito pagano, per chi ha qualcuno con cui festeggiare, per chi ha voglia di farlo. Ma per noi discepoli, per noi che siamo andati pieni di gioia, ancora una volta, a contemplare il volto di un Dio diventato uomo, questa ultima giornata dell’anno riserva ancora molto da vivere. Seguendo e ampliando il consiglio di sant’Ignazio che propone ogni sera di fare un esame di coscienza, senza andare alla ricerca delle colpe, ma per leggere la presenza di Dio nella nostra giornata, anch’io vi propongo di regalarci un quarto d’ora, oggi, per rileggere questo 2022, cercando di rintracciare i barlumi di luce che certamente il Signore ha abbondantemente seminato nella nostra quotidianità. Noi crediamo che nelle nostre intricate vicende sociali e personali, Dio costruisce salvezza.

6 Comments

  • Enri, 31 Dicembre 2022 @ 08:39 Reply

    Con gli occhi della fede, aperti con stupore e meraviglia, scopri tante DIOINCIDENZE che lasciano segni di gratitudine nel cuore. Buon anno nuovo, nella Luce che viene ad abitare tra noi.

  • Lia Cocco, 31 Dicembre 2022 @ 08:44 Reply

    Caro Paolo grazie per l’invito a concederci un quarto d’ora per vedere quanta luce ha illuminato il cammino del 2022. Grazie dei tuoi commenti che hanno sempre un eco positivo nel mio cuore. Ti auguro Buon Anno 2023 con una completa guarigione e quanto desidera il tuo cuore di Cercatore di Dio

  • Gianna Cuccolo, 31 Dicembre 2022 @ 10:01 Reply

    Questi ultimi tre anni hanno segnato particolarmente la mia vita, oltre che per la pandemia, anche per l’assistenza a mio fratello, affetto da una grave insufficienza cardiorespiratorio e che è mancato il 19 c.m. Mi ha sostenuto molto leggere il tuo commento al vangelo del giorno e riflettere come, in questa situazione particolarmente dolorosa, Dio ci stava amando .Grazie e tanti auguri di un buon ‘2023.

  • Lucia Frediani, 31 Dicembre 2022 @ 11:10 Reply

    Grazie Paolo per tutto quello che ci hai regalato in questo anno con la tua presenza e le tue riflessioni sempre molto profonde.
    Ti auguro una pronta guarigione e un anno nuovo ricco di serenità e gioia del cuore ❤️
    Buon 2023!

  • Emilio, 31 Dicembre 2022 @ 12:59 Reply

    Caro Paolo
    Cari tutti, che non vi conosco personalmente,
    ma, se siamo anche qui, vi so donne e uomini in Cammino, vi auguro Buona Vita!
    Gioie e dolori, sorrisi e amarezze, a volte con poche certezze e invece spesso con molte preoccupazioni, abbiamo trascorso questo tempo e coltiviamo ogni uno nel propio vissuto e nel propio cuore, semi di Speranza per il prossimo anno.
    Grazie a Paolo per lo sforzo che ogni giorno mette nelle parole che scrive per farmi comprendere meglio la Parola.
    Grazie a voi tutti che mi fate intuire il vostro sforzo di Essere discepoli nei giorni che abitate.
    Questo mix “anima” le Parole che leggo.
    Mi da modo, di “vederci” un vissuto….
    In questo modo, per me, non è più solo “buona” lettura, curiosa filosofia, manuale di sopravvivenza, balsamo per le ferite o
    dolce Ideologia…..ma…mi fate intuire Relazione e relazioni.
    Grazie
    Sereno 2023 a tutti

  • Adriano, 31 Dicembre 2022 @ 17:22 Reply

    Buon anno Paolo, grazie per il dono quotidiano delle tue parole, che il Signore custodisca te la tua salute, la tua famiglia e tutti noi fedeli. Buon anno

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