Contatta Paolo Curtaz

Per informazioni, organizzazione conferenze e presentazioni

Scrivi a Paolo

 

In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.
Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo.
Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.
Mc 3,7-12

Hanno sentito parlare di un guaritore prodigioso. E la sua fama ha superato i confini della Galilea: c’è chi giura di averlo visto ridonare la vita ad un cieco, e rialzare un paralitico. E raccontano quanto dice di Dio, parlano delle sue parole che accarezzano, scuotono senza offendere, rianimano. E di come parli di Dio come se lo conoscesse, come se lo vedesse faccia a faccia. Allora partono, seguono una speranza, come facciamo noi, quando, sofferenti, abbiamo sentito parlare bene di un medico e siamo capaci di attraversare l’Italia per farci visitare. E il desiderio di guarigione, di pace, di felicità, di salvezza è così forte che si gettano su di lui, letteralmente, anche solo per sfiorarlo. Si lascia toccare, il Signore, si lascia abbracciare, ancora oggi. Gettiamo in lui ogni nostra preoccupazione, affidiamogli ogni nostro cruccio, ogni nostro pensiero, ogni preoccupazione. Abbiamo camminato tanto per raggiungerlo ma è qui, se lo vogliamo.

2 Comments

  • Andrea, 19 Gennaio 2023 @ 00:15 Reply

    A me colpisce tanto in questo Vangelo Gesù che chiede ai discepoli, e chiede a me di tenergli pronta una barca a causa della folla. Quella folla che rischia di schiacciarlo. Che non ha le accortezze di essere delicata con Lui, di essere gentile. Cosa chiede a me allora? Forse di incontrarlo e di cercarlo per farmi guarire, dove c’è poca gente, pochi intimi o addirittura in solitudine, io e Lui. Grazie

  • Filippo, 19 Gennaio 2023 @ 08:10 Reply

    Che bello sapere di poter ” gettare su di Lui” ogni nostro pensiero, ogni nostra preoccupazione.
    Le volte che ci sono riuscito, posso dire di aver provato una pace immensa, una serenità senza paragoni.
    Aiuta anche a ridimensionare le cose, le situazioni, che talvolta ingigantiamo.
    Grazie Paolo per questo tuo commento 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbero interessare

Impuro

Scritto da  

Brucia

Scritto da  

Passa

Scritto da  

Cuori debordanti

Scritto da