Contatta Paolo Curtaz

Per informazioni, organizzazione conferenze e presentazioni

Scrivi a Paolo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.
Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».

Mt 10,17-22

 

Non mi ci abituerò mai, sinceramente. Eppure in questo incrocio liturgico intravvedo tutta la grandezza della Chiesa, tutta la forza del messaggio evangelico, sempre destabilizzante, sempre autentico, sempre forte e ingombrante da accogliere. Siamo ancora storditi dal giorno di Natale, dai pranzi e dalle cene, col cuore soddisfatto o meno di quel regalo che non ci aspettavamo, le nostre emozioni solleticate dalle celebrazioni natalizie che arriva come un pungo nello stomaco la memoria cruda e sanguinolenta del primo martire, Stefano. Ma che senso ha? Non ci rovina la digestione? Non ci rovina il bel clima natalizio? Sì, forse. Ma è necessario. È necessario ricordare che quel primo Natale non è andato granché bene, che quel Dio che viene invece di scatenare un applauso, spesso, provoca una rissa. È necessario ricordare che Natale non è affatto una festa rassicurante, che ci obbliga a schierarci, che ci spinge a prendere terribilmente sul serio la presenza di Dio. è necessario perché accende i riflettori sulle migliaia di bambini che, proprio ora, proprio in questo Natale, sono uccisi, venduti, umiliati. E Dio, fidatevi, è lì con loro.

 

1 Comment

  • Corinna Bonardi, 26 Dicembre 2023 @ 10:44 Reply

    Grazie, Paolo, x questo tuo…sferzante commento al Vangelo di oggi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbero interessare

Che cosa vuoi?

Scritto da  

Uno solo

Scritto da  

Misericordiosi

Scritto da  

Amate

Scritto da