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Commento al Vangelo dell’11 Dicembre 2020 | Mt 11,16-19

Ma a chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono:
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere».
Mt 11,16-19

L’avvento è una gigantesca opportunità che ci regaliamo per verificare la rotta della nostra barca. Sempre che abbiamo ancora il coraggio di stringere forte il timone e non ci lasciamo trascinare dai venti o dalle maree… Abbiamo scoperto, grazie al Vangelo, di essere preziosi agli occhi di Dio che si è raccontato in Gesù, abbiamo scoperto di essere amati a prescindere, e abbiamo, finalmente, preso in mano la nostra vita, decidendo dove indirizzarla. Fare memoria della (ri)nascita di Cristo in noi ci porta, con semplicità, a superare quegli atteggiamenti che ci impediscono di fiorire fra cui, sempre più diffuso, quello di chi si lamenta sempre di tutto e di tutti, Dio in primis, perché non si occupa di noi (o come noi vorremmo…). Ecco, anche basta. Smettiamola di fare i bambini capricciosi e cominciamo a diventare adulti nella fede, che dite?

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3 Comments

  • Lucio Marzullo, 11 Dicembre 2020 @ 05:58 Reply

    Toccato nel cuore, centrato nell’anima.

  • Dei Rossi Rita, 11 Dicembre 2020 @ 06:45 Reply

    Gioia pura…D

  • Maria Cristina Ceci, 11 Dicembre 2020 @ 08:34 Reply

    Ora posso affrontare meglio la mia giornata! Grazie Paolo.

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